James S. A. Corey.
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Babylon's Ashes. Il Destino.
Ciclo: The expanse (la distesa) 6.
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Parte 2. 
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Titolo originale: Babylon's Ashes.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2017. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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13.
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Prax.
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La cosa che pi lo aveva sorpreso quando tutto era cambiato era quanto poco tutto fosse mutato, almeno all'inizio. Fra le ultime fasi della ricostruzione e la marea crescente dei progetti di ricerca, a volte Prax andava avanti per giorni o settimane senza guardare i notiziari. Tutto quello che c'era di interessante nella pi vasta sfera dell'umanit gli arrivava all'orecchio tramite le conversazioni degli altri. Quando aveva sentito che il consiglio di governo avrebbe formulato una dichiarazione di neutralit, aveva pensato che riguardasse il sequestro e lo scambio di gas. Non aveva neppure saputo che era in corso una guerra finch Karvonides non glielo aveva detto.
Ganimede sapeva gi troppo riguardo all'essere un campo di battaglia. Il collasso era troppo recente nella loro memoria collettiva, le cicatrici erano ancora fresche e dolorose. C'erano ancora corridoi inondati dal ghiaccio che non erano stati liberati dopo l'ultima esplosione di violenza, prima del portale dell'anello, prima dell'apertura a milletrecento mondi. Nessuno voleva che questo succedesse di nuovo, e cos Ganimede dichiarava che non gli importava chi gestisse le cose, a patto che si potesse continuare con la ricerca, prendersi cura delle persone negli ospedali e andare avanti con la loro vita. Era un massiccio siamo occupati, risolvetevela voi' rivolto all'universo in generale.
E poi... il nulla. Nessuno aveva rivendicato il dominio su di loro o li aveva minacciati. Nessuno aveva scagliato loro delle bombe nucleari, o se lo avevano fatto esse non avevano centrato il bersaglio e la cosa non era neppure arrivata ai notiziari. Cos tanta parte del cibo di Ganimede era prodotto localmente che nessuno si preoccupava di poter patire la fame. Prax aveva avuto qualche preoccupazione riguardo ai fondi per la ricerca, ma dopo le prime volte che aveva sollevato il problema e se lo era visto accantonare, aveva smesso di provare a parlarne. I carrelli del cibo della stazione servivano lo stesso miscuglio di granturco fritto e lo stesso t amaro. Le riunioni di gestione dei progetti continuavano ad avere luogo ogni luned, prima di pranzo. Le generazioni di piante, funghi, lieviti e batteri vivevano e morivano e venivano analizzate proprio come sarebbe successo se nessuno avesse mutilato la Terra. O l'avesse uccisa.
Quando i cinturiani nella divisa della Marina Libera avevano cominciato ad apparire agli angoli delle strade, nessuno aveva detto niente. Quando le navi della Marina Libera avevano iniziato a esigere rifornimenti, i loro buoni erano stati aggiunti all'elenco di valute approvate e i loro contratti erano stati compilati. Quando i lealisti che riempivano le bacheche e i feed con dichiarazioni a supporto della Terra e richieste che il consiglio di governo prendesse una posizione avevano smesso di farsi sentire, nessuno ne aveva parlato. Tutti lo capivano implicitamente. A Ganimede era permesso di rimanere neutrale fintanto che la Marina Libera avesse potuto imporlo. Marco Inaros - di cui Prax non aveva mai sentito parlare prima che quelle rocce cadessero sulla Terra - poteva non controllare la base, ma era ampiamente disposto a sfoltire le file di quanti lo facevano fino a modellare l'organigramma nella forma che pi gli piaceva. Pagate un tributo alla Marina Libera e governatevi da soli. Ribellatevi e sarete uccisi.
Quindi non era cambiato molto, e al tempo stesso tutto era mutato. La tensione era presente ogni giorno, in ogni interazione, per quanto banale, e affiorava nei momenti pi strani, come nell'esaminare i dati dei rapporti sui test.
Al diavolo i test sugli animali disse Karvonides, il volto teso e iroso. Lasciali perdere. Questo  pronto per entrare in produzione.
Khana incroci le braccia e la fiss con espressione accigliata. Confuso, Prax aveva solo i dati a cui rivolgersi, quindi lo fece. Il ceppo 18, sequenza 10, del lievito mietitore se la stava cavando molto bene. I numeri di produzione - sia quelli degli zuccheri che delle proteine - erano leggermente al di sopra delle aspettative. I lipidi erano entro i margini di errore. Era stata una buona coltura, ma...
Il suo ufficio era spartano e piccolo, la stessa stanza che aveva preso quando aveva riportato Mei a casa dalla Luna. Il primo ufficio del suo incarico in seno al Comitato di Ricostruzione. Gli altri membri del comitato erano passati ad ambienti pi grandi, con rivestimenti di bamb e luci a spettro potenziato, ma a Prax piaceva essere dov'era. Ci che era familiare gli aveva sempre offerto un grande conforto. Se Khana e Karvonides avessero lavorato in una qualsiasi altra sezione, ci sarebbe stato un divano, o almeno qualche sedia morbida su cui potessero sedersi. Invece, gli sgabelli da laboratorio nell'ufficio di Prax erano gli stessi che si era procurato il giorno in cui era tornato.
Io... cominci, poi toss e abbass lo sguardo. Io non vedo perch dovremmo infrangere il protocollo. Mi sembra... mmh...
Del tutto irresponsabile? chiese Khana. Credo che la frase giusta sia del tutto irresponsabile'.
Quello che  irresponsabile  perdere tempo ribatt Karvonides. Due aggiunte al genoma, cinquanta generazioni di crescita... quindi meno di tre giorni... e avremo una specie che pu battere il cloroplasto nella creazione di zuccheri dalla luce e si estende quasi fino ai raggi gamma. Pi le proteine e i micronutrienti. Usiamo questo per la schermatura del reattore e potremo spegnere il riciclatore.
Questa  un'iperbole dichiar Khana. E si tratta di tecnologia della protomolecola. Se pensi...
Non lo ! Nell'HY1810 non c' letteralmente niente che provenga da un campione alieno. Abbiamo guardato la protomolecola, ci siamo detti Questo non lo pu fare, possiamo riuscirci noi?', e abbiamo studiato come fare qualcosa di nostro. Proteine native. DNA nativo. Catalizzatori nativi. Niente che possa esser fatto risalire a Phoebe o all'anello o che provenga da Ilus o da Rho o da Nuova Londra ha mai toccato questo lievito.
Questo... mmh... questo per non significa che sia sicuro obiett Prax. Il protocollo dei test su animali...
Sicuro? ripet Karvonides, spostando l'attenzione su di lui. In questo momento su tutta la Terra ci sono persone che muoiono di fame. Quanto sono al sicuro, loro?
Oh, pens Prax, questa non  rabbia,  dolore. Lui capiva il dolore.
Khana si protese in avanti con i pugni serrati, ma prima che potesse parlare Prax sollev la mano. Dopotutto, era lui a comandare, e non faceva male esercitare effettivamente quel potere, di tanto in tanto.
Continueremo con il protocollo dei test su animali dichiar.  una scienza migliore.
Potremmo salvare delle vite insistette Karvonides. Adesso la sua voce era pi sommessa. Basta un messaggio. Ho un'amica nel complesso di Guandong che sarebbe in grado di duplicare l'HY1810.
Non intendo continuare questa conversazione disse Khana, e si sbatt la porta alle spalle con tanta forza che la maniglia non scatt e la porta torn ad aprirsi da sola, come se qualcuno di invisibile stesse venendo a prendere il suo posto.
Karvonides rimase seduta con le mani sulla scrivania di Prax. Dottor Meng, prima di dire di no voglio che venga con me. Stasera c' una riunione, solo poche persone. Ci ascolti. Poi se davvero non ci vorr aiutare, giuro che non sollever pi l'argomento.
I suoi occhi erano tanto scuri che era difficile distinguere l'iride dalla pupilla. Prax esamin di nuovo i dati. A modo suo, probabilmente lei aveva ragione. L'HY1810 non era il primo lievito che fosse stato modificato con il radioplasto, e l'HY1808 e la maggior parte dell'HY17 erano ormai da mesi in fase di sperimentazione su animali senza che ci fossero effetti negativi statisticamente rilevanti. Adesso che la situazione sulla Terra era tanto grave, il rischio che l'HY1810 avesse effetti negativi era quasi certamente inferiore al pericolo della morte per fame. Si sentiva lo stomaco stretto per l'ansia. Voleva andarsene.
 brevettato sottoline, sentendo il tono lamentoso nella propria voce, mentre lo diceva. Anche se eticamente potessimo diffonderlo, le conseguenze legali, non solo per noi, ma per i laboratori in generale, sarebbero...
Venga a sentire ripet Karvonides. Non dovr dire niente, non dovr neppure parlare.
Prax grugn, un piccolo suono sbuffante concentrato dietro il naso, come quello di un ratto infuriato.
Ho una figlia disse.
Il silenzio fra di loro si protrasse per lo spazio di un respiro. Poi di un altro. Infine: Certamente, signore. Capisco.
Karvonides si alz facendo strisciare lo sgabello sul pavimento. Suonava come una scusa dozzinale. Prax sent il bisogno di dire qualcosa che gli si agitava nel petto, ma non sapeva cosa, e prima che lo appurasse lei se n'era andata. Chiuse la porta con maggior gentilezza di Khana, ma in modo pi definitivo. Prax rimase l seduto, grattandosi un braccio anche se non gli prudeva, poi chiuse il rapporto.
Il resto della giornata fu occupato dal suo lavoro nei laboratori idroponici. Il suo nuovo progetto era una felce modificata per purificare l'acqua e l'aria. Le piante erano disposte in lunghe file, con le fronde che oscillavano sotto la brezza costante e ben regolata. Le foglie, tanto verdi da apparire quasi nere, avevano un odore familiare e accogliente. I sensori avevano continuato a raccogliere dati fin dal giorno precedente, e l'esaminarli fu per lui come sedere in compagnia di un vecchio amico. Le piante erano tanto pi facili da gestire rispetto alle persone.
Quando ebbe finito pass di nuovo dal suo ufficio, rispose a una mezza dozzina di messaggi e riesamin le riunioni fissate per la mattina successiva. Erano tutte cose di routine, le stesse che faceva prima che le rocce colpissero la Terra. Era un rituale.
Quel giorno per prese la misura aggiuntiva di aggiungere un blocco amministrativo ai dati sull'HY1810. Cerc di non pensare troppo al perch lo aveva fatto. In un angolo della sua mente si agitava qualcosa di vago riguardo al poter dimostrare di aver fatto tutto il possibile. Non sapeva bene davanti a chi immaginasse di doversi difendere, ma la verit era che non voleva pensarci davvero.
Si sent nervoso nel raggiungere a piedi la stazione della metropolitana. Le pareti di piastrelle chiare, il soffitto ad arco sopra la piattaforma, tutto era proprio com'era stato dalla ricostruzione, e appariva minaccioso solo a causa delle cose che aveva in mente. Mentre aspettava il suo treno, compr un cartoccio di carta incerata pieno di caglio di soia fritto con olio d'oliva e sale. Il venditore era un terrestre, e Prax not come tenesse i capelli e la barba lunghi, facendoli crescere verso l'esterno dal cranio per imitare la testa leggermente pi grande dei veri cinturiani. La sua pelle era scura, quindi i tatuaggi dell'APE che aveva sulle mani e sul collo non spiccavano quando avrebbero dovuto. Una colorazione criptica, pens mentre un campanello annunciava l'arrivo del suo treno. Probabilmente  una buona idea. Era interessante vedere come l'umanit adottasse le stesse strategie che si vedevano ovunque in natura. Dopotutto, erano parte della natura stessa. La tattica della mimetizzazione.
Quando arriv a casa, Mei era gi l. Il suo chiacchiericcio che si mescolava ai toni leggermente pi acuti della voce di Natalia, sovrastandoli, proveniva come una musica dalla stanza dei giochi. Prax chiuse a chiave la porta alle proprie spalle e and in cucina, dove Djuna stava preparando un'insalata per cena e leggeva qualcosa sul terminale palmare nello stesso tempo. Lei sospese entrambe le attivit per rivolgergli un sorriso di saluto, e Prax le baci una spalla prima di prendere una birra dal piccolo frigorifero.
Non  il mio turno di preparare la cena? le chiese.
Hai acconsentito a farlo domani per via della riunione che ho sul tardi... cominci Djuna, poi si interruppe nel vedere la birra che lui aveva in mano.  uno di quei giorni?
 andato tutto bene rispose Prax, ma non riusc a convincere neppure s stesso. Una parte di lui pensava che avrebbe dovuto parlarne con Djuna, ma era una parte egoista. Djuna aveva gi i suoi fardelli e il suo lavoro, e comunque non avrebbe potuto fare niente riguardo a Karvonides o all'HY1810. Se non poteva risolvere la situazione, era quindi inutile coinvolgerla in quel problema. Inoltre, se qualcuno glielo avesse chiesto, lei sarebbe stata sincera nel rispondere che non ne sapeva niente.
Durante la cena parlarono degli aspetti meno pericolosi del lavoro: le piante di Prax, le biopellicole di Djuna. Mei e Natalia stavano avendo una delle loro giornate di buona, quando sembravano pi amiche che sorellastre, e fecero a turno a parlare delle cose che erano successe a scuola. David Gutmansdottir era stato male a causa dei nuovi pasti e aveva dovuto andare in infermeria, e il compito in classe di matematica era stato ritardato, e tutte e due avevano avuto lo stesso voto, il che comunque andava bene perch avevano saltato domande diverse, per cui il signor Seth sapeva che non avevano imbrogliato, e comunque l'indomani era il Giorno del Vestito Rosso, per cui tutte e due dovevano accertarsi di scegliere gli abiti giusti prima di andare a letto e...
Prax le ascolt parlare insieme a briglia sciolta, accatastando soggetti verbi e complementi oggetto come se stessero correndo in discesa. Natalia aveva la pelle scura di Djuna, i suoi zigomi alti e il naso largo. Accanto a lei, Mei appariva pallida e rotonda come le antiche fotografie della Luna. Dopo cena fu il turno di Mei di riordinare e Prax l'aiut un poco. La verit era che lei non ne aveva bisogno, ma gli piaceva la sua compagnia e fra non molto sarebbe stata abbastanza grande da cominciare a differenziarsi dall'unit familiare. Fu poi l'ora dei compiti, per tutti, poi del bagno e infine dell'andare a letto. Mei e Natalia rimasero sveglie a parlare da una camera all'altra finch Djuna non chiuse la porta di comunicazione. Anche allora le due ragazze continuarono a parlare, come se dovessero bruciare tutte le energie prima di poter finalmente dormire.
Sdraiato accanto a Djuna, con il braccio che le faceva da cuscino, Prax si chiese dove fosse Karvonides e se la sua riunione era andata bene. Si domand se sperava o meno che fosse cos. Forse avrebbe dovuto accettare il suo invito, anche solo per sapere cosa stava succedendo...
Non si accorse che si stava addormentando finch non fu svegliato dal campanello della porta. Si sollev a sedere, disorientato. Djuna lo fissava con occhi sgranati e spaventati. Il campanello suon ancora, e il primo pensiero coerente di Prax fu che avrebbe dovuto andare ad aprire prima che svegliasse le bambine.
Non andare disse Djuna, ma lui stava gi attraversando la camera da letto con passo barcollante. Afferr la vestaglia, annodandone la cintura mentre incespicava nella penombra. Il quadrante del sistema indicava che era da poco passata la mezzanotte. Il campanello trill ancora, poi ci fu un bussare sommesso ma profondo, come se si fosse trattato di un grosso pugno che usava solo una piccola parte della sua forza. Sent Mei gridare qualcosa, e per lunga esperienza comprese che era ancora addormentata ma non lo sarebbe rimasta per molto. I peli gli si rizzarono e la sua pelle d'oca aveva ben poco a che vedere con la temperatura dell'aria.
Chi ? chiese, attraverso il battente chiuso.
Dottor Praxidike Meng? replic la voce soffocata di un uomo.
S rispose Prax. Chi ?
Sicurezza replic la voce. Per favore, apra la porta.
Avrebbe voluto chiedere di quale sicurezza si trattasse, se della Stazione di Ganimede o della Marina Libera, ma ormai era troppo tardi. Se era la sicurezza della stazione, aprire la porta aveva senso. Se si trattava della Marina Libera, non aprire non li avrebbe fermati. Le sue azioni successive sarebbero state le stesse in entrambi i casi.
Certo disse, deglutendo a fatica.
I due uomini nel corridoio portavano un'uniforme grigia e blu: era la sicurezza della stazione. Il sollievo che lo pervase fu la prova di quanta paura avesse avuto. Di quanta ne avesse sempre, di quei tempi.
Come posso aiutarvi? domand.
L'obitorio aveva l'odore di un laboratorio. Il sentore chimico del sapone di fenolo aggrediva un po' le narici e si sentiva il ronzio pulsante dei filtri per l'aria che lavoravano a pieno ritmo. Insieme alle luci bianche, questo gli ricordava i suoi anni all'universit superiore. Anche allora aveva seguito un corso al laboratorio di anatomia, ma il cadavere che aveva dissezionato era stato immerso in liquido conservante. Non era cos recente, e le sue condizioni erano migliori.
L'identificazione  sicura afferm uno degli agenti della sicurezza. Le misure e i marcatori corrispondono, come pure l'ID. Per sa com', non ci sono parenti sulla stazione, e il sindacato ha le sue regole.
Davvero? replic Prax. Lo aveva chiesto in tutta sincerit, ma quando lo disse ad alta voce quella parola assunse sfumature che non erano nelle sue intenzioni. Pu un sindacato avere ancora importanza quando non c' quasi pi neppure un governo? Ci sono ancora delle regole? L'uomo della sicurezza fece una smorfia.
 come abbiamo sempre fatto dichiar, e Prax colse il tono difensivo della sua voce. La sfumatura di minaccia, come se lui fosse stato responsabile di tutti i cambiamenti che stavano subendo.
Karvonides giaceva sul tavolo, coperta da un telo di gomma nera che ne preservava la modestia. La sua espressione era calma. Le ferite al collo e sul lato della testa erano brutte e complesse, ma la mancanza di sangue fresco dava l'illusione che non fossero gravi. Le avevano sparato quattro volte. Si chiese se gli altri partecipanti all'incontro fossero in altre stanze, su altri tavoli, in attesa di altri che li identificassero.
Confermo l'identificazione disse.
Grazie rispose l'altro agente della sicurezza, e gli porse un terminale palmare. Prax lo prese e premette il palmo sullo schermo. L'apparecchio trill quando ebbe finito di registrare, un suono assurdamente allegro in quelle circostanze, poi Prax restitu il terminale e guard il volto della donna morta, desideroso di capire cosa provasse nei suoi confronti. Aveva la sensazione che avrebbe dovuto piangere, ma non ne sentiva la voglia. Nella sua mente, lei era la prova non di un crimine, ma di ci che il mondo era diventato. La sua morte non era l'inizio di un'indagine, ma la sua conclusione. I dati erano chiari. Cosa succede quando ti opponi? Vieni abbattuto.
Possiamo farle qualche domanda sulla defunta, dottor Meng?
Certamente.
Da quanto tempo la conosceva?
Due anni e mezzo.
In quale veste?
Era una ricercatrice nei miei laboratori. Mmm. Mi dovr accertare che i suoi set di dati vengano recuperati... posso annotarmelo? O devo aspettare la fine dell'interrogatorio?
Questo non  un interrogatorio, signore. Proceda pure.
Grazie. Prax tir fuori il terminale palmare e aggiunse una voce all'elenco delle cose da fare l'indomani mattina. All'inizio pens ci fosse qualcosa che non andava con lo schermo, ma era solo la sua mano che tremava. Rimise in tasca il terminale. Grazie ripet.
Ha idea di chi pu averle fatto questo? O del perch?
 stata la Marina Libera a farle questo, pens Prax. Lo hanno fatto perch cercava di opporsi a loro, e lei lo stava facendo perch ci sono persone che soffrono e patiscono la fame e muoiono quando potrebbero non farlo, e lei aveva il potere di fare la differenza. Lo hanno scoperto e l'hanno uccisa. Come ucciderebbero me, se rendessi loro le cose difficili.
Guard gli occhi indagatori dell'uomo della sicurezza. Come ucciderebbero anche voi, pens.
C' qualcosa che ci pu dire al riguardo, signore? Anche un piccolo dettaglio potrebbe essere d'aiuto.
No rispose Prax. Non ne ho idea.

14.

Filip

I moli della Stazione di Ceres si stendevano approssimativamente lungo il suo equatore in un'ampia fascia di titanio, ceramica e acciaio. Il movimento del pianeta nano rendeva difficile l'attracco, ma una volta che era nella presa delle morse, una nave aveva il vantaggio di una gravit di 0,3g anche con il reattore spento. E con il raggio di rotazione tanto grande, la forza di Coriolis avrebbe dovuto essere trascurabile. La Pella avrebbe dovuto dare la sensazione di essere in accelerazione moderata, niente di pi, eppure qualcosa continuava a disturbare Filip. La sensazione che ci fosse qualcosa che non andava nella nave, o in lui.
Due volte era sceso in infermeria, aveva eseguito un controllo diagnostico e poi cancellato i risultati dopo averli letti. Del resto, non indicavano niente. Forse era soltanto cos abituato a vivere sotto accelerazione che quella sfumatura di impulso laterale era sufficiente a disturbarlo. O forse era solo il fatto che la nave era vuota, a parte lui. Una piccola, tormentosa parte della sua mente continuava a suggerire che la cosa avesse qualcosa a che fare con l'uomo a cui aveva sparato, ma non aveva senso. Insieme a suo padre, aveva ucciso miliardi di persone. Sparare a un singolo individuo, che non era neppure morto, per lui non era nulla. Doveva trattarsi della forza di Coriolis.
Suo padre aveva messo bene in chiaro che il suo universo finiva al portello stagno. La Pella e tutto ci che c'era a bordo erano suoi, come sempre, ma la Stazione di Ceres era peggio del vuoto: giusto o ingiusto che fosse, lui era bandito a vita dalla stazione, quello era l'accordo a cui Marco era giunto con il governatore dell'APE, Dawes. Gli altri avrebbero preso parte attiva all'evacuazione, ma lui avrebbe soltanto potuto guardare, e cos si aggirava per i corridoi, andava su e gi con l'ascensore, dormiva, mangiava, si esercitava e aspettava mentre appena dall'altro lato del portello tutte le persone che conosceva meglio spogliavano fino all'osso la Stazione di Ceres. Se avesse potuto, avrebbe partecipato a quell'operazione. Forse si trattava solo di questo, forse il fatto di essere stato lasciato a rilassarsi mentre gli altri lavoravano non gli andava bene. Questa teoria sembrava pi probabile della forza di Coriolis. O dell'uomo a cui aveva sparato.
La verit era che non ricordava molto dell'accaduto. Era stato il giro con una dozzina circa di uomini della Marina Libera e con alcuni radicali e parassiti locali. Secondo le vecchie leggi, lui era ancora troppo giovane per entrare nei bar e nei bordelli, ma era Filip Inaros, e nessuno aveva suggerito che se ne andasse. C'era stata la musica, e lui aveva ballato con una ragazza del posto, ammirato i suoi tatuaggi, le aveva offerto da bere. E le aveva anche tenuto testa nel bere, un bicchiere dopo l'altro. Aveva capito di piacerle. Non importava che la musica fosse stata troppo alta perch potessero parlare. Lo aveva capito.
Lei per non era stata interessata tanto a lui quanto alla sua storia e al fatto che fosse il figlio di Marco Inaros. Karal lo aveva avvertito, e anche Marco: alcune persone si sarebbero sentite attratte da quello che pensavano lui fosse, e doveva stare attento a ricordare sempre chi era la sua famiglia. Non doveva abboccare all'amo o lasciarsi sedurre. Adesso era la Marina Libera ad avere il potere, ma su Ceres c'erano ancora persone fedeli al vecchio sistema.
Se non altro, con i nostri nemici conosci la loro posizione' gli aveva detto suo padre, quando erano arrivati su Ceres. Non c' niente di cui devi diffidare pi dei mezzi-cinturiani.' Marco non lo aveva detto in modo diretto, ma si era riferito alla madre di Filip e a tutte le persone come lei, cinturiani che si erano lasciati allontanare dalla Fascia e i condiscendenti terrestri come Fred Johnson che fingevano di interessarsi a loro. APE moderato' era un altro modo per dire traditore', quindi lui ne aveva saputo abbastanza da non fidarsi della ragazza, neppure mentre bevevano insieme. Aveva bevuto troppo in sua compagnia, e quando lei se ne era andata senza dirglielo si era sentito iroso e umiliato. Poi era successo qualcosa che non riusciva a ricostruire, e la polizia di Ceres lo aveva portato via e aveva chiamato suo padre, e anche questo era stato umiliante.
Non avevano parlato dell'accaduto, non davvero. Marco gli aveva ordinato di rimanere sulla nave, e lui lo aveva fatto. Forse non ne avrebbero pi parlato, o forse quella conversazione era solo rimandata. Forse il non saperlo era quello che gli faceva sentire che qualcosa non andava. Non lo sapeva. E detestava il fatto di non saperlo.
Sedette alla postazione del cannoniere, il cui schermo era collegato al suo terminale, e prese a passare da un canale a un altro. Un uomo piazzato sotto una bandiera vecchio stile dell'APE gridava che la Marina Libera era l'ultima e migliore speranza di libert per i cinturiani. Un coyo dal volto magro che sedeva troppo vicino alla sua videocamera parlava in un farsi zoppicante delle conseguenze della sospensione di scorte biologiche da parte della Terra. Altrove c'era pornografia spinta in quelli che sembravano un centro per il trattamento delle acque e l'atrio di un hotel. Su un altro canale trasmettevano una serie di vecchi film di Sabbu Re, in coppia con Sanjit Sangre, all'epoca in cui lui aveva ancora l'aspetto di un duro. Rumore. Era tutto soltanto rumore unito a immagini, e Filip lasci che gli si riversasse sopra senza notare cosa stava guardando. Un impressionistico senso di violenza e di vittoria, con lui e suo padre alla testa di tutto. Eccitazione e ira uniti a tutta la complessit di un vecchio modo di vivere che si spegneva nell'oscurit.
Quando spense gli altoparlanti la Pella si fece silenziosa, di quel silenzio mai del tutto totale proprio di una nave. Il reattore era spento, quindi mancavano i bassi ronzii e le occasionali armonie che costituivano lo sfondo della sua vita normale. Tuttavia i giunti dei ponti ticchettavano e mormoravano quando le piastre si riscaldavano o raffreddavano, il riciclatore dell'aria sibilava, sbuffava e tornava a sibilare. Forse questo era parte di ci che gli sembrava sbagliato. I rumori di una nave in movimento erano tanto diversi da quelli di una nave all'attracco che la sottile musica di sottofondo della sua vita era cambiata, e questo lo rendeva nervoso. La tensione nel ventre, l'impazienza simile a un prurito nella sua anima che lo teneva a disagio in qualsiasi posizione fosse, seduto o in piedi, il dolore alla mascella e lungo le spalle... forse tutto questo era soltanto la naturale espressione di un uomo abituato a essere in movimento che era costretto alla passivit. Tutto qui. Niente pi di questo.
Prima di ucciderti, vienimi a cercare' aveva detto sua madre.
Si alz, chiuse tutti i canali con un gesto e si diresse con passo spedito verso la palestra. La cosa buona dell'essere solo era che nessuno stava utilizzando gli attrezzi. Non si prese il disturbo di riscaldare i muscoli, tir gi le fasce elastiche, se le affibbi e tir. Assapor il modo in cui le maniglie gli affondavano nei palmi, la protesta e lo sforzo dei muscoli, che a ogni piccolo stiramento ricrescevano pi forti. Fra un set e l'altro accese un po' di musica - un dai-bhangra rumoroso e aggressivo - solo per fermarsi a spegnerla a met del set successivo.
Tutto quello che voleva lo irritava non appena se lo procurava. Si chiese se avrebbe provato la stessa cosa riguardo a quella ragazza. Se fosse rimasta e avessero fatto sesso, dopo avrebbe voluto che lei se ne andasse? L'avrebbe spenta come la musica? Non sapeva cosa ci sarebbe voluto per farlo sentire di nuovo a posto, ma lasciare la fottuta Ceres non gli avrebbe fatto male di certo.
Le voci gli giunsero per prime, alte, allegre e familiari come la zuppa di pane di tia Michelle. Karal e Srta, Ali e Kennet e Josie. L'equipaggio stava tornando a bordo. Si chiese se suo padre fosse gi rientrato, e quale sperava fosse la risposta a quella domanda.
Bist bien disse Ali. Jeszcze qualche altro secondo.
Barcoll un poco nell'entrare nella palestra. Aveva i capelli sollevati lungo i lati della testa, come sempre - suo vero nome era Alex, ma qualcuno aveva cominciato a chiamarlo Ali a causa di quella pettinatura -, ma in modo un po' meno curato del solito, i suoi occhi erano rosa per quanto erano iniettati di sangue e il suo passo era un po' troppo rilassato e incerto. Portava sotto il braccio una stropicciata sacca viola.
Filipito! esclam, avanzando con passo pesante. Stavo bila a ti.
E adesso mi hai trovato rispose Filip. So geht gut, s?
S, s, s disse Ali, senza cogliere il tono tagliente delle sue parole. Si adagi sul ponte e guard con occhi annebbiati Filip che tendeva le fasce tremando per lo sforzo. Fatto. Alles complt. Tutti stanno tornando a... al nido. Oppure... no. Voliamo, sa sa? Voleremo nel grande, grande nulla.
Bene replic Filip. Effettu l'ultima trazione del set mantenendo a lungo la tensione, finch le braccia non gli tremarono, con i muscoli che bruciavano e venivano meno. Le fasce scattarono all'indietro di qualche centimetro, poi rallentarono e si ritrassero. Filip serr i pugni mentre Ali gli porgeva la sacca.
 tua disse.
Filip la guard, poi spost lo sguardo su Ali che la agit verso di lui in un gesto che lo invitava a prenderla. Sembrava plastica, ma al tatto somigliava pi a carta ripiegata. Qualsiasi cosa ci fosse dentro, si spost, inerte e pesante come un animale morto.
Inutile lasciare qualcosa a quei pinch dei pianeti interni spieg Ali. Sono in corso confische in tutta la stazione: qualsiasi cosa non abbiano fissato al suolo e la met di quello che hanno fissato. Solo, dato che tu es l, ho pensato io a te. S?
Un... gilet? chiese Filip.
Per te annu Ali. Quella  pelle. Alligt, ed  vera, per di pi. Viene dalla Terra. L'ho presa in un negozio elegante vicino all'alloggio del governatore. Molto ricco. Solo il meglio per te, s?
Filip cedette alla tentazione di annusare il capo di vestiario, avvicinandosi al naso la pelle squamosa trattata e inspirando. Nella pelle c'era qualcosa di sottile e di bello... non era un odore dolce o aspro, ma era ricco, basso e profondo. Si infil il gilet, assestandoselo sulle spalle umide di sudore, e Ali batt le mani per la soddisfazione.
Saa quanto costa es? chiese. Pi buoni di quanti tu e io ne vedremmo in cinque anni. Per quella cosa. Solo per quella. Sarebbe stato qualche pinch di interno a pavoneggiarsi in giro per la Fascia con quello indosso, giusto per dimostrare che lui poteva permetterselo e noi no, giusto? Ma adesso siamo la Marina Libera. Nessuno  migliore di noi. Nessuno.
Filip sent un sorriso affiorargli sulle labbra, esitante come una brezza. Si immagin entrare adesso in quel bar, indossando il suo gilet di pelle come il pi ricco dei ricchi di un tempo. Ali aveva ragione. Quello era il genere di cosa che nessun cinturiano si sarebbe mai potuto permettere, un simbolo di tutto ci con cui la Terra era stata solita ricordare loro che erano inferiori. Piccoli. Indegni. Ma chi lo possedeva, adesso?
Aituma disse.
Non c' di che rispose Ali, accantonando la sua gratitudine con un gesto. L'oggetto per te, la soddisfazione per me. Un buono scambio  alles.
Quanto costava a rel? chiese Filip, in parte per permettere ad Ali di vantarsi e in parte per potersi vantare lui stesso, pi tardi. Ali per si era sdraiato sul plancito con un braccio sugli occhi.
Scroll le spalle. Niente. Tutto. Il negozio  chiuso, e non ci sar di certo un'altra spedizione di quei gilet, s? Es  l'ultimo gilet di pelle proveniente dalla Terra. Fine.
La Marina Libera lasci Ceres come spore liberate dal corpo di un fungo. I pennacchi di emanazioni dei reattori si accesero e divamparono, poi tornarono a spegnersi come immagini che Filip aveva visto delle lucciole terrestri. Sempre che ci fossero ancora lucciole, sulla Terra.
Anche se ogni nave della Marina Libera portava a bordo un po' di civili verso la salvezza, le loro non erano le uniche navi in partenza. Non appena Marco aveva reso chiare le sue intenzioni, un'ondata di profughi civili si era preparata. Navi minerarie e scadenti navi da trasporto semillegali si erano riempite tutte fino alle paratie di persone spinte dal disperato bisogno di lasciare la grande citt della Fascia prima che ricadesse nelle mani della Terra e di Marte. E in mezzo a tutto questo era apparso il grande pennacchio rotante di acqua e ghiaccio quando le riserve idriche erano state svuotate e si erano riversate vorticando fuori della stazione, imitando per un momento i bracci della galassia per poi fermarsi, assottigliarsi e disperdersi nella vasta oscurit della Fascia. Ghiaccio perso in mezzo al costante chiarore delle stelle.
Lasciarono i moli in rovina. I reattori furono spenti e sabotati o smantellati. La griglia di alimentazione e il sistema di tubature furono anch'essi smantellati. Le griglie difensive furono lasciate con i magazzini aperti e vuoti. Trasmittenti e sensori furono privati delle parti recuperabili e fusi. I centri medici furono razziati e svuotati, lasciando solo lo stretto necessario per la cura dei pazienti ricoverati, perch Marco disse che prendere quelle scorte sarebbe stato crudele.
Dei sei milioni di persone che vivevano su Ceres forse un milione e mezzo sarebbe riuscito a fuggire prima che arrivasse il nemico. Quanti fossero rimasti si sarebbero ritrovati dentro un guscio di pietra e titanio a stento capace di sostentare la vita pi di quanto avesse fatto l'asteroide originale.
Se la Terra si fosse fermata l per ricostruire tutto, ci sarebbero voluti anni per riportare Ceres a quella che era stata, e questo avrebbe inchiodato i terrestri alla stazione come insetti su un'asse di legno. Se invece avesse inseguito la Marina Libera, la Terra si sarebbe trovata a far fuoco su navi che trasportavano profughi, e se avesse abbandonato la stazione a s stessa milioni di cinturiani sarebbero morti sotto la sua responsabilit, spingendo verso il nuovo ordine chiunque avesse ancora simpatia per il vecchio stato di cose. Qualsiasi cosa la Terra avesse fatto sarebbe stata una vittoria per la Marina Libera. Non poteva vincere. Questo era il genio di Marco.
Sulla Pella le cose tornarono in fretta a seguire i vecchi schemi, ma adesso Filip vedeva le differenze. I vari modi in cui la Stazione di Ceres li aveva cambiati. Tanto per cominciare, il liquore era migliore. Jamil aveva riempito tutta la sua cabina di bottiglie in lucide casse di vero legno. Il solo imballaggio sarebbe costato pi denaro di quanto lui ne vedesse in tre anni di lavoro, per non parlare del whisky che contenevano. Dina era tornata a bordo con una mezza dozzina di sciarpe decorate a mano che aveva confiscato nella dimora di un terrestre e le indossava come un uccello orgoglioso del suo piumaggio.
Tutti sfoggiavano gioielli d'oro e diamanti e peridoto, ma la pi bella era l'ambra. Tutte le altre gemme e metalli potevano forse essere estratti nella Fascia, ma l'ambra aveva bisogno di un albero e di milioni di anni. Era la sola pietra che parlasse della Terra, e indossarla dimostrava chi erano diventati meglio di tutti i profumi, le spezie e i gilet di pelle che mai sarebbero esistiti. I lussi che la Terra e Marte avevano acquisito dissanguando la Fascia appartenevano ora alla Marina Libera. Erano tornati alla Fascia, com'era giusto.
Sarebbe stato perfetto, tranne che per suo padre.
Nel momento in cui Marco era tornato a bordo insieme a Rosenfeld, Filip si era ritrovato a evitarli. Dopo i primi giorni vissuti in accelerazione, si era reso conto che aspettava di essere convocato. Disteso sulla cuccetta, mentre cercava di dormire, si immaginava sotto lo sguardo di suo padre, mentre gli veniva richiesto di giustificare quello che aveva fatto su Ceres. Mormorando sotto voce, in modo che nessuno potesse sentirlo nel passargli accanto, ripassava tutte le cose che avrebbe detto. Che era stata colpa dell'agente della sicurezza. Che era stata colpa sua, infuriato com'era per l'umiliazione dovuta alla mancanza di rispetto da parte di quella ragazza del luogo. Che era stato un incidente. Che era stata una cosa giustificata. L'immagine di quella ragazza del locale si modific a poco a poco nella sua mente fino a diventare qualcosa di simile all'incarnazione del demonio. In quel suo riesaminare gli eventi in privato, l'agente della sicurezza divenne un pasticcione e uno stupido, e un probabile simpatizzante dei pianeti interni.
Quando infine arriv, il confronto che aveva temuto non fu affatto come se lo era aspettato. La porta della sua cabina si apr, a tarda notte, e Marco entr con disinvoltura, come se quella fosse stata la sua stanza. Filip si sollev a sedere, sbattendo le palpebre nel tentativo di svegliarsi mentre suo padre sedeva ai piedi del letto. La propulsione esercitava su di lui una gentile pressione, pari a un quarto di g. Agit una mano, e il sistema accese la luce.
Marco si protese in avanti con le dita intrecciate. Aveva i capelli raccolti in una crocchia alta e tirata che gli tendeva la pelle delle tempie, un velo di barba gli oscurava le guance e gli occhi parevano essersi infossati di qualche millimetro. Appare pensieroso, pens Filip. Sapeva che a volte suo padre si ritraeva in s stesso, e quello era l'aspetto che assumeva in quei momenti. Sollev le gambe sul letto, stringendosi le ginocchia al petto, e attese.
Marco sospir. Quando parl, il suo accento era pi marcato del solito.
Le apparenze disse. Capisci? Guerra y politica y pace e tutto quello che c' in mezzo sono basati solo sulle apparenze.
Se lo dici tu.
Lasciare Ceres  stata la cosa giusta. Astuta. Una mossa geniale. Lo dicono tutti. Ma gli interni, quella vecchia cagna sulla Terra e quella nuova su Marte? Loro la vedranno diversamente. La definiranno una fuga, s? Una ritirata. Una vittoria contro la Marina Libera e tutto quello che rappresenta.
Non lo sar.
Lo so, ma dovremo farlo vedere. Dare una dimostrazione di potere. Non posso... Marco sospir di nuovo e si appoggi all'indietro con uno stanco sorriso. Non posso dare loro tempo.
Non puoi, allora non farlo disse Filip.
Marco ridacchi, un suono basso e caldo, e pos la mano sul ginocchio di Filip. Il suo palmo era ruvido e tiepido. Ah, Filipito. Mijo. Sei il solo con cui possa ancora parlare davvero.
Filip sent il cuore che gli si gonfiava nel petto, ma non si permise di sorridere e si limit ad annuire con l'aria seria di un uomo adulto e di un consigliere militare. Marco chiuse gli occhi per un momento, appoggiato contro la murata, e apparve vulnerabile. Era ancora suo padre, ancora il capo della Marina Libera, ma era anche un uomo stanco che aveva abbassato la guardia. Filip non lo aveva mai amato cos tanto.
Quindi lo faremo riprese Marco. Mostreremo la nostra forza. Lasceremo che prendano la stazione, e poi dimostreremo loro che non hanno conseguito nessuna vittoria su di noi. Non  difficile.
Non lo  affatto convenne Filip, mentre Marco si rialzava in piedi e si avviava alla porta. Era quasi nel corridoio quando Filip parl ancora: C' altro?
Marco si gir a guardarlo con le sopracciglia sollevate e le labbra contratte. Per un momento si studiarono a vicenda, mentre Filip sentiva il cuore che gli martellava: tutte le frasi che si era preparato parevano scomparse sotto lo sguardo dei morbidi occhi castani del padre.
No rispose Marco, e usc. La porta si richiuse con uno scatto e Filip accasci la testa sulle ginocchia. Il suo errore su Ceres era scomparso. Dimenticato. Una delusione che non avrebbe saputo spiegare contaminava il sollievo che lo pervadeva, ma era una cosa minima. Aveva quasi ucciso un uomo e andava bene cos. Non ci sarebbero stato conseguenze, era come se fosse stato perdonato.
Qualcuno avrebbe dovuto impedire che accadesse sussurr sua madre, nella sua memoria.
Allontan quel pensiero, spense le luci e attese che arrivasse il sonno.

15.

Pa

I pastelli a olio servivano per marcare il plancito durante i lavori di costruzione, quindi in un certo senso Michio li stava ancora usando per il loro scopo originario. Quei segni non servivano per un inventario o un'ispezione, e quello che stava costruendo non era una nave, ma non importava. La parete della sua cabina recava un lungo segno rettangolare dove di solito teneva una litografia in cornice, una stampa originale di Tabitha Toeava raffigurante false strutture coralline. Era parte della sua serie Cento Aspetti di Europa, e se ne stava nella sua cornice, sopra il sedile a smorzamento, come se la osservasse.
Su un lato della parete, Michio aveva elencato i principali insediamenti dei pianeti esterni: Ceres, Pallas, Vesta, Giapeto, Ganimede e cos via. Alcuni si trovavano su una luna, altri nei tunnel di asteroidi minerari sfruttati a fondo, e qualcuno - la Stazione di Tycho, il Complesso Chisazi-Ma, Coldwater, Kelso - erano stazioni rotanti che fluttuavano libere. Aveva cominciato a scrivere ci di cui pensava avessero bisogno: acqua dove non c'era ghiaccio sul posto, elementi biologici complessi dovunque tranne che su Ganimede, materiali da costruzione, cibo, medicinali. Quando il testo si era fatto troppo fitto per poterlo leggere, lo aveva cancellato con il lato del pugno, che era ancora chiazzato di colore.
Nella colonna centrale erano elencate le navi coloniali prese dalla sua flotta: la Bedyadat Jadida proveniente dalla Luna. La John Galt e la Mark Watney che venivano da Marte. La Helen R. e la Jacob H. Kanter, sponsorizzate dalla Congregazione Ner Shalom. La San Pietro, sponsorizzata dalla Corporazione DeVargas. La Caspian, la Hornblower e la Kingfisher, che operavano sotto bandiera indipendente. Tutte erano equipaggiate per impiantare insediamenti su pianeti nuovi e ostili. Alcune trasportavano appena il necessario per un piccolo insediamento, altre avevano scorte sufficienti per cento persone, per tre anni, abbastanza da mantenere in piedi la Fascia finch non si fosse resa indipendente dalla Terra e da Marte. O almeno cos sperava.
E sull'altro lato era elencata la sua flotta. La Serrio Mal, capitanata da Susanna Foyle; la Panshin, agli ordini di Ezio Rodriguez; la Witch of Endor, che aveva come capitano Carl al-Dujaili, e cos via lungo tutta la parete. Accanto a ciascuna era segnato il suo complemento di truppe d'abbordaggio. Erano tutte sue, e lo sarebbero state finch non fosse risultato evidente che adesso obbediva soltanto a s stessa. Poi... ecco. Ci sarebbe stato un poi.
Strinse il pastello e lo lasci andare. Lo scatto sommesso che produceva con il cessare e il riprendere della presa era come il suono di qualcuno che bussasse alla porta, e con ogni segno che tracciava la paura nel suo cuore si spostava. Non se ne andava - niente di tanto diretto -, ma invece di sentirsi agitato, nervoso e ferito, il suo cuore si ripiegava su s stesso e lasciava che la crosta di una vita di dolori e di fallimenti si staccasse. Almeno per un po'. Era come la sensazione di salire su un tapis roulant e trovare il ritmo perfetto, un ritmo che unificava respiro, corpo e mente, e che fermava il tempo.
Quando aveva cominciato, aveva nutrito una mezza speranza di trovare un motivo per non poter andare avanti con l'ammutinamento, ma adesso che stava procedendo quel dubbio era dimenticato. In un qualche momento, durante il procedimento, era passata dal chiedersi se dovesse farlo al domandarsi come lo avrebbe fatto. Finch Nadia non parl, non si accorse neppure della sua presenza.
Bertold continua a non permetterti di accedere al sistema?
Michio sospir e scosse il capo. Finch non ci separiamo, vuole che non figuri niente sui computer.  gi pronto ad aggiornare le contromisure locali, ma sai com'. Non dobbiamo rivelare niente.
Credi che Marco stia monitorando attentamente la nave?
No rispose Michio. Poi: Non lo so. Forse. Va bene cos. A una parte di me piace lavorare in questo modo.  pi... non so. Tattile?
Questo lo vedo comment Nadia. Ci stiamo avvicinando.
Non voglio pi di un secondo luce di ritardo replic Michio. Questa  una cosa che non posso fare scambiando messaggi. Devo poter parlare.
Ci stiamo avvicinando ripet Nadia, la voce pi bassa di mezza tonalit. Comprendeva.
Michio strinse il pastello, allent la presa. Quanto manca?
Entro stanotte rispose Nadia. Si fece pi vicina, studiando la parete e tutto ci che vi era scritto. Era di mezza testa pi bassa di Michio, e la prima spruzzata di capelli grigi le chiazzava le tempie. Sospir fra s e annu.
Stai controllando il mio lavoro? domand Michio, con una lieve nota provocatoria nella voce.
S annu Nadia, seria. Gi prima questa era una situazione complicata, e stiamo per renderla molto pi complicata. In momenti come questi, si controllano i sigilli anche se li si  gi controllati.
Michio sedette sul sedile a smorzamento e lasci che sua moglie esaminasse tutto l'elenco delle navi e delle stazioni. Nadia si piant i pugni sui fianchi ed emise qualche piccolo verso, che a Michio parve di approvazione. Sarebbe stato pi facile se avesse potuto ricorrere al sistema di bordo per pianificare ogni cosa, posizionando ogni nave e il suo vettore su una singola interfaccia. Anche con la parete ridotta a una massa di accurate annotazioni, c'erano altri elenchi, pi lunghi, di informazioni di importanza critica. La nave da guerra sotto il diretto controllo di Marco. Il contingente di guardie scelte che Rosenfeld teneva di riserva. Le migliaia di contenitori di provviste provenienti da Pallas, Vesta e Callisto che erano gi stati sparpagliati e affidati alle cure del vuoto. Michi stiracchi la schiena, contrastando il terzo di g prodotto dalla frenata in corso, e sent un dolore fra le costole.
Quando ruberemo tutto? domand Nadia.
Quando parler con Carmondy rispose Michio. Se lo facessimo prima, Lui potrebbe notarlo, e se lo facessimo dopo potrebbe essere preavvisato.
Ah, Carmondy sospir Nadia. Mi preoccupa.
Preoccupa anche me ammise Michio. Nadia volse le spalle alla parete per osservarla, senza smettere di dare l'impressione di essere alla ricerca di eventuali errori.
Cosa ti preoccupa? domand.
Michio accenn alla parete. Tutto questo. Fare quello che sto per fare.
Non credi sia giusto?
Non so se abbia importanza. Voglio dire, Marco fa quello che pensa sia giusto. E anche Dawes. E la Terra. Tutti quanti fanno quello che pensano essere giusto e si dicono di essere persone morali, con la forza per fare quello che  necessario, per quanto al momento appaia loro terribile. Dietro ogni atrocit commessa contro di noi c'era qualcuno che pensava che le sue azioni fossero giustificate. E adesso eccomi qui, una persona morale con la forza per fare questo. Perch  giustificato.
Ah comment Nadia. Non credi che Carmondy si unir a noi.
No. E a quel punto dovr trattarlo in modo esemplare, in modo che gli altri mi prendano sul serio.
Una regina pirata che lascia in pace i superstiti non vale granch osserv Nadia, poi aggiunse: Ti sbagli su una cosa, per. Non tutte le cose malvagie sono fatte da persone giuste. Alcune persone le fanno per puro piacere. Per non  questo ci che mi disturba.
Michio sollev le mani in un gesto interrogativo.
Si tratta del lavorare con Carmondy spieg Nadia. Non so di cosa si tratti, ma quell'uomo mi irrita.
Entrambi i loro terminali trillarono per una richiesta di comunicazione da parte di Laura sul canale riservato alla famiglia. Nadia segnal con un cenno a Michio di accettare la comunicazione e le sedette accanto, in modo che potessero vedere entrambe lo schermo. Laura era sul ponte di comando, con il chiarore dello schermo di controllo che le illuminava le guance e le danzava negli occhi. Su un lato apparvero le icone di tutti gli altri, tranne Nadia.
Cosa c'? chiese Nadia.
 appena arrivato un feed di notizie rispose Laura. Gli interni hanno preso Ceres e stanno facendo un annuncio.
Rimasero in silenzio per un momento. Sapere gi che sarebbe successo attenuava il colpo, ma Michio lo sent comunque come un pugno nel ventre. Trasmetti il notiziario disse.
Laura annu, si spost in avanti verso i comandi e la sua immagine scomparve. Al suo posto apparvero le immagini del notiziario. Le navi della Terra e di Marte attraccate ai moli di Ceres. Vederle l era disorientante, una sovrapposizione di due cose che non avrebbero dovuto stare insieme. Anche se sapeva che sarebbe successo, continuava a sembrarle sbagliato.
...una stima di quattro milioni e mezzo di persone, con riserve sufficienti a sostentare la stazione per un massimo di due settimane. Attualmente la flotta congiunta sta sviluppando strategie di soccorso che includono un razionamento di emergenza e una richiesta di cibo e acqua ad altre stazioni della Fascia e del sistema di Giove.
L'immagine tremol e si interruppe, un montaggio scadente fatto da un dilettante. Poi la sua faccia riemp lo schermo. Il fottuto Fred Johnson. Michio sent lo stomaco che le si contraeva. Quindi era questo il loro gioco: mandare il terrestre a parlare per la Fascia. Di nuovo. Il suo sguardo era morbido, profondo e dolente, i capelli erano tagliati corti e bianchi, un velo di barba spiccava sulle guance scure. Il testo alla base dello schermo recava scritto: Fred Johnson - portavoce dell'APE della Tycho Manufacturing.'
Non colonnello Fred Johnson. Non il Macellaio della Stazione di Anderson. Opportunista. Faccia della Fascia quando era la Terra a gestire la videocamera.
Michi?
Sto bene.
La cultura dei pianeti esterni  sempre stata di mutuo supporto cominci Johnson. Le condizioni sulle navi e sulle stazioni hanno sempre messo alla prova la competenza e l'ingegnosit umane. Nei molti, molti anni in cui ho lavorato con l'Alleanza dei Pianeti Esterni, non ho mai visto tradire quest'etica pi di cos.
Hai ragione disse Michio. Non sto bene. Spegnilo.
Nadia tocc lo schermo e il notiziario scomparve. Michio rimase immobile per un lungo momento. Non ricordava di aver schiacciato il pastello, ma adesso era una polpa appiccicosa nella sua mano. Prese un asciugamano dall'armadietto e cerc di pulirsi le dita. Il sedile a smorzamento si mosse sotto di lei quando Nadia si sedette, girandosi verso di lei quando ebbe infine ritrovato il controllo. L'intimit di anni di vita in comune le permise di scorgere una mezza dozzina di cose nell'espressione di Nadia.
Lui non  il nostro naturale alleato disse Michio. Quella storia del nemico del mio nemico  mio amico  una stronzata. Ci sono sempre pi di due parti. Fingere che ci sia solo l'una o l'altra  quello che ha permesso a quel figlio di puttana di avere per tanto tempo cos tanto peso all'interno dell'APE.
Ne ha ancora osserv Nadia. Alcune persone gli daranno ascolto. Ha delle navi.
Procurer anche a noi delle navi. Non abbiamo bisogno della sua protezione.
Se lo dici tu comment Nadia, e con gentilezza aggiunse: Forse lui ha bisogno della nostra.
 un ragazzo cresciuto. Pu badare a s stesso.
Quattro milioni e mezzo di persone sono un sacco di gente, per.
La Terra voleva la stazione. Adesso ce l'ha. Buon per loro ribatt Michio, ma la sua voce suon meno sicura ai suoi stessi orecchi. Possono prendersene cura.
Avranno bisogno di cibo. Di acqua.
Michio indic la lista che aveva scribacchiato sulla parete. Aveva le dita scurite dal pastello. Anche ogni altra base su quella lista avr bisogno di cibo e di acqua. Di medicine. Di massa di reazione. Di materiali da costruzione. Di tutto. Tutti avranno bisogno di tutto. Non intendo mettere Ceres in cima alla nostra lista. Hanno chi li aiuta.
Sono stati derubati sottoline Nadia. Da noi.
Da Marco.
Nadia sorrise e guard verso sinistra, come faceva sempre quando era pronta a chiudere una discussione ma non riteneva di aver perso. Michio per non poteva lasciar correre. Le parole chiedevano di uscirle di bocca come se le avesse dette Nadia. Come se avesse provocato una sua reazione.
Non  solo il fatto che si tratti di Fred Johnson disse.
Se Ceres comincer a patire la fame replic Nadia, concludendo la domanda come se fosse stata un'affermazione.
Ottimo ribatt Michio. Se la Stazione di Ceres comincer a patire la fame, se rimarranno senz'acqua, allora aiuter la gente di Ceres. Non per Fred Johnson, non per l'APE. Aiuter la gente che vive l.
Nadia annu, ma continu a guardare sulla sinistra, fissando lo schermo vuoto come se su di esso ci fosse ancora un'immagine. Michio arriv al punto di guardare lei stessa, ma lo schermo era nero.
E la Terra? chiese Nadia.
Cosa c'entra?
L c' gente che muore di fame.
No dichiar Michio. Non mander le nostre scorte sulla Terra. Hanno avuto secoli per aiutarci, e non l'hanno fatto.
Il sorriso di Nadia si accentu di un millimetro mentre lei si alzava, le baciava una guancia e usciva. Un momento pi tardi la sua voce giunse dal corridoio insieme a una risposta di Evans. La vita sulla nave continuava, anche quando tutto cambiava intorno a essa. Michio torn a girarsi verso la lista, ma non era pi certa di cosa stesse guardando, e la sua mente continuava a vedere gli occhi stanchi e gentili di Fred Johnson. Non ho mai visto tradire quest'etica pi di cos. Si protese in avanti e si serv dell'unghia del pollice per tracciare una linea pulita lungo il centro della parola Ceres'. Adesso il grigio della parete spiccava attraverso il centro delle lettere. Per non la cancell.
Otto ore pi tardi, quando la Connaught arriv finalmente a un secondo luce dalla Hornblower, i notiziari si erano unificati nella loro narrativa della riconquista di Ceres. L'espressione flotta congiunta' era diventata una sorta di etichetta generale per l'assortimento di navi terrestri e marziane accalcate l insieme a una manciata di vascelli cinturiani. Era come tornare ai tempi prima di Eros, quando l'alleanza fra i pianeti interni era parsa incrollabile. Di certo si avvertiva una certa nostalgia nei commenti che giungevano dai pianeti interni, ma i rapporti dalla Terra e da Marte tenevano in prospettiva l'era dorata della mungitura della Fascia. Erano scoppiati tumulti a Londres Nova, che avevano fatto concludere precipitosamente una riunione del parlamento marziano, e le notizie migliori provenienti dalla Terra erano che l'ascesa del numero dei morti era lineare invece di essere esponenziale, con la speranza che quella crescita si stabilizzasse una volta che le parti pi compromesse del globo avessero concluso la loro agonia.
Marco non dava segni di vita, anche se Michio supponeva che questo significava che stava progettando le sue prossime mosse con una parte della sua cabala che non la includeva. Questo le andava benissimo, perch aveva gi fin troppo a cui pensare.
Aveva gi registrato il messaggio per gli altri capitani sotto il suo comando ed era pronto per essere trasmesso su raggio stretto a un suo ordine; una volta che fosse stato inviato non si sarebbe pi potuto tornare indietro. Niente altro, neppure parlare con Carmondy, era altrettanto irrevocabile.
Allora perch inviare la richiesta di comunicazione alla Hornblower le diede la sensazione di uscire da un portello stagno?
Carmondy accett la richiesta e la sua faccia apparve sullo schermo, insieme a un'icona indicante che la comunicazione era protetta. Il suo volto era largo e placido. In un altro uomo, questo avrebbe potuto farlo apparire innocuo, ma Carmondy aveva gi ucciso delle persone su suo ordine, e Michio non si lasci ingannare.
Capitano, mi chiedevo quando avrei avuto tue notizie disse. Alles gut, s?
Alles  interessante, se non altro ribatt Michio, con un sorriso che, con sua sorpresa, fu quasi del tutto sincero. Stiamo considerando alcuni cambiamenti al piano. Il messaggio raggiunse la Hornblower e torn indietro. Un secondo in ciascuna direzione, il che fece apparire ponderata la risposta di Carmondy. Un'illusione creata dalla distanza e dalla luce.
Ho saputo di Ceres. Una cosa spiacevole, dannazione.
S, Ceres replic lei. Ma c' anche pi di Ceres. So che tecnicamente sei nella catena di comando di Rosenfeld, ma sto per impartire alcuni ordini a te e ai tuoi uomini e apprezzerei che li eseguiste.
Un secondo. Due. Carmondy inarc le sopracciglia. Pass un altro secondo. Interessante, sa sa? Dimmi.
Puoi fare marcia indietro. Non lo hai ancora detto. Nessuno sa niente a parte la tua famiglia, e loro ti sosterranno se ti tirerai indietro. Se darai di nuovo fiducia a Inaros, o troverai un altro Lui' a cui obbedire, dato che questo funziona sempre cos bene.
Intendo mandare la Hornblower su Rhea, liberare i prigionieri e ridistribuire il carico.
Un secondo. Due. O questa volta pass meno tempo? Quanto erano vicine ora le due navi? Rhea non  nostra.
Non  allineata con la Marina Libera, no convenne Michio.  per questo che l'ho scelta.
Un secondo. No, decisamente adesso lo scambio di messaggi si era fatto pi rapido. Carmondy annu e si succhi i denti, un suono acuto e sibilante, mentre socchiudeva gli occhi. Michio lo guard comprendere il senso delle sue parole e attese di vedere come avrebbe reagito.
Allora  un ammutinamento?
Per me non sarebbe il primo ribatt Michio, con un tono leggero che contrastava con come si sentiva. Prender tutte le navi ai miei ordini che vorranno seguirmi. La missione  la stessa. Fornire le navi coloniali e il supporto che offrono alla Fascia. Niente mandarle alla deriva.
La pausa che segu parve durare in eterno. Niente deriva ripet Carmondy, e scroll le spalle. Bien. Vuoi che portiamo l la nave, oppure dobbiamo tornare a bordo?
Un allarme prese a trillare in fondo al cervello di Michio. Questo non andava bene. Scosse il capo. Ah, Carmondy. Avrebbe potuto essere bellissimo. Verrete a bordo, tutti quanti, ma manderete prima le armi e le armature, e vi trasferirete a coppie.
Una pausa. Oh, andiamo, capitano, non vedo come questo possa succedere.
Ho due alternative, rispose Michio ma far venire te e i tuoi a bordo armati e in armatura perch sono sicura che siate fedeli a me e non a Marco non  una di esse.
Altra pausa. E un sorriso che lei non riusc bene a decifrare. Carmondy si protese verso la videocamera. Le mani non erano inquadrate, ma Michio immagin che fossero intrecciate sul tavolo. Quando parl, la sua voce era sempre cordiale, ma il tono era in certa misura pi piatto. Que, allora?
Tu e i tuoi passate dalla mia parte e io inoltro le provviste alla Fascia come si era sempre detto che avremo fatto, oppure distruggo la Hornblower per far capire ad al-Dujali, a Foyle e agli altri che faccio sul serio.
Questa volta ci vollero pi di due secondi. Pi di tre.
Michio mantenne un'espressione calma, anche se il cuore le batteva contro le costole come se avesse voluto uscirle dal petto.
Ecco la mia proposta replic infine Carmondy. Io dirigo questa pinch nave su Pallas. Tu vai per la tua strada, io per la mia. Que succede fra te e Inaros rimane fra te e Inaros, ma tu e io ci separiamo con onore da entrambe le parti.
Un s' le affior sulle labbra, pronto per essere pronunciato. Voleva che finisse. Detestava il conflitto. Come diavolo aveva finito per viverci dentro?
No ribatt. Imballate armi e armature e mettetele nella camera di decompressione entro un'ora oppure abborderemo di nuovo la Hornblower. E questa volta faremo sul serio. Scroll le spalle e attese. Questa volta ci volle circa un secondo. Erano pi vicini.
Ucciderci per dare un esempio? chiese.
Uccidervi per non dover uccidere pi tardi molte altre persone. Preferirei essere amata che temuta, ma che vuoi farci.  un mondo decaduto. Ci fu una pausa.
Non puoi impedirmi di rivelare l'accaduto osserv Carmondy.
Michio sospir, cambi canale e mand il suo messaggio, quello che cominciava con: Vi siete messi ai miei ordini per fedelt alla Fascia, e per fedelt alla Fascia mi aspetto che vi rimaniate.'
Quindi era fatta. Il suo tempo con Marco Inaros era finito. Michio Pa, un tempo dell'APE; un tempo della Marina Libera, adesso solo s stessa e la sua nave in un universo fin troppo pronto a vederla distrutta. Nonostante tutte le conseguenze che ora ci sarebbero state, nonostante tutto il dolore e le perdite che aveva appena invitato a riversarsi sulla sua vita, si sentiva sollevata, come se si fosse trovata dove ci si aspettava che fosse.
Lo sanno gi disse. Ora possiamo passare alla parte in cui ti arrendi, oppure vuoi insistere perch ti uccida?

16.

Alex

Sul serio disse Arnold Mfume, uno dei piloti di riserva di Fred Johnson hai usato un cannone a rotaia come propulsore? Per sottrarre una nave a un'orbita che stava decadendo?
Alex scroll le spalle, ma avvert comunque il calore di un senso di orgoglio sbocciargli nel petto. Naomi ha fatto tutti i calcoli rispose. Io mi sono preoccupato soprattutto di fare da babysitter alla Roci mentre eseguiva gli ordini. Per... ecco, s.
 una fottuta follia.
In realt non avevamo scelta spieg Alex. Abbiamo finito per fare un po' di improvvisazione, in un modo o nell'altro.
Seduta di fronte a lui, Sandra Ip sorrise. Alex non seppe decidere se il modo in cui continuava a guardarlo negli occhi indicasse quanto era ubriaca, l'inizio di un invito erotico o un po' di entrambe le cose. Comunque fosse, si sorprese a ricambiare il suo sorriso.
Vorrei esserci stato disse Mfume.
Io invece vorrei non essere stato l ribatt Alex.  molto pi divertente adesso che non sta pi succedendo. In quel momento, era pi una situazione che rientrava nella categoria dell'oh-merda-moriremo-tutti.
Le avventure sono cos interloqu Bobbie, e il pigro sorriso di Ip si spost su di lei senza alterarsi di molto. Quindi forse era pi ubriaca che altro. Le situazioni di merda si trasformano poi in storie interessanti.
Ho sentito dire che tu hai affrontato in un corpo a corpo un soldato della protomolecola disse Mfume.
Quella non  neppure una storia interessante replic Bobbie. Il suo sorriso imped che la situazione si facesse imbarazzante, ma risult chiaro che quell'argomento di conversazione era decisamente chiuso. Mfume cambi posizione sulla sedia, e Alex vide che era tentato di insistere, di indurre Bobbie ad aggiungere qualcosa, anche se solo qualche parola.
Allora, se volete parlare di volare, intervenne dovreste sentire di quella volta in cui Bobbie e io abbiamo cercato di seminare la Marina Libera.
Sono sicura che abbiamo gi raccontato quella storia osserv Bobbie.
Alex sbatt le palpebre e abbass lo sguardo sul proprio bicchiere. Aveva ragione, aveva gi raccontato quella storia, e considerato che erano rimasti tutti l seduti a bere, era possibile che Ip non fosse la sola a essere alticcia. Giusto annu. In tal caso, se volete parlare di volare, dovreste ordinare di nuovo da bere.
Sollev un braccio e si appoggi allo schienale della sedia, cercando di attirare lo sguardo del cameriere.
Il Blue Frog era un bar del porto, e se avesse dovuto tirare a indovinare, Alex avrebbe detto che aveva visto giorni migliori. I tavoli rotondi si accalcavano insieme all'interno di strutture pi ampie e luminose che definivano i spar e contro cui lui e gli altri si appoggiavano. Una delle luci sembrava sporca e il tavolo era scheggiato. Diversi menu fornivano dettagli sui servizi offerti: cibi, bevande, prodotti farmaceutici, sesso. Un palcoscenico vuoto prometteva musica dal vivo, o burlesque, o forse un karaoke, ma pi tardi, non ora. Soprattutto, si trattava dell'odore del posto. Non era sgradevole, n sapeva di marcio, ma era stanco, come olio usato o sigillante vecchio.
L'equipaggio allargato della Rocinante occupava tre tavoli. Seduto alla destra di Alex c'era Amos, che sorrideva come un Buddha vagamente minaccioso ed era insieme a Clarissa Mao, Sun-yi Steinberg e un giovane a torso nudo che Alex sospettava fosse stato ordinato su un menu. Alla sua sinistra Naomi e Chava Lombaugh portavano avanti una fitta conversazione, mentre Gor Droga e Zach Kazantzakis se ne tenevano al di fuori. Gli altri tavoli erano dominati da un misto di equipaggi terrestri e marziani, il cui taglio di capelli regolamentare e le uniformi ordinate sembravano fuori posto, quasi rimproverassero l'architettura per essere quello che era. Qua e l i locali sedevano insieme in gruppetti come se stessero difendendo una posizione da un assedio. Le occhiate scoccate di soppiatto dai nativi di Ceres non esprimevano tanto un senso di minaccia quanto sconcerto. La musica che scaturiva da altoparlanti nascosti rimaneva pi bassa della conversazione, con qualche nota in scala maggiore che creava un'ambigua onda di suono che non era n festosa n triste.
Il gestore, un uomo dalla pelle scura con freddi occhi azzurri e un permanente accenno di sogghigno, intercett lo sguardo di Alex, gli rivolse un cenno di assenso e gli mand una cameriera. Il sorriso sul volto della donna sembrava quasi sincero. Alex ordin un altro giro per tutto il tavolo, e quando riport la sua attenzione sulla conversazione scopr che l'argomento era cambiato.
Nel servizio c'erano regole a riguardo disse Bobbie.
Ma c'erano anche modi per aggirarle, giusto? chiese Ip. Quello che intendo ... non mi vorrai dire che nella marina marziana sono tutti nubili o celibi.
Bobbie scroll le spalle. Avere una relazione con qualcuno di un grado superiore o inferiore al tuo nella catena di comando non  uno scherzo. Congedo con disonore, perdita di tutti i vantaggi e magari del tempo in prigione. Questo fa passare parecchio la voglia. Io per non ero nella marina. Sono... ero un marine. Se c'erano un po' di rapporti incrociati fra i servizi, questo non era considerato un problema finch non cominciava a interferire con l'efficienza operativa.
Ho sentito dire che mettevano sostanze chimiche nel cibo per diminuire la libido comment Arnold.
Bobbie scroll le spalle. Se lo facevano, non ne mettevano abbastanza.
E come funziona la cosa sulla Rocinante? domand Ip, rivolgendo la sua piena attenzione su Alex. Quella era decisamente qualcosa di pi di una domanda dettata dall'alcol. Avete delle regole contro un po' di squallida fraternizzazione spicciola?
Alex ridacchi, non sapendo bene se cominciava a sentirsi eccitato o a disagio. Il capitano e il primo ufficiale stanno insieme praticamente da quando ci siamo imbarcati. Sarebbe difficile far rispettare quella regola al resto di noi.
Il sorriso di Ip cambi. Tu eri nella marina, vero? Tu e il marine, qui, siete mai...
Alex rimpianse di aver ordinato un altro giro, perch pareva che presto avrebbe avuto bisogno della sua lucidit mentale. Io e Bobbie? No. Non  mai successo.
In realt non abbiamo viaggiato insieme cos tanto, aggiunse Bobbie e comunque... senza offesa, Alex.
Nessuna offesa.
Davvero? insistette Ip, protendendosi in avanti. Premette il ginocchio contro quello di lui in un modo che era del tutto innocente... a meno che non lo fosse, nel qual caso era del tutto non innocente. Non avete mai voluto farlo?
Ecco, rispose Bobbie c' stata una notte, su Marte. Credo ci sentissimo entrambi un po' soli, e probabilmente me la sarei fatta con lui, se me lo avesse chiesto.
Non lo so si scherm Alex, d'un tratto accaldato e incapace di guardare Bobbie negli occhi. Non puoi dirmi una cosa del genere.
Ip mantenne la gamba premuta contro la sua e lo guard inclinando il capo. La domanda era chiara.  una cosa che stai ancora cercando di chiarire?' Alex le sorrise a sua volta. No, in realt non c' mai stato niente.'
La voce di Naomi sal di tono, sovrastando il mormorio della conversazione e la musica. Si stava protendendo in avanti sul tavolo, un dito sollevato nell'esporre un suo punto di vista a Chava con fare un po' alticcio. Alex non riusc a cogliere le sue parole, ma conosceva i suoi toni di voce abbastanza bene da sapere che non era arrabbiata. Non davvero, comunque. In quei casi, Naomi abbassava la voce, non la alzava.
La cameriera riapparve con un vassoio carico di bicchieri e Ip si chin in avanti per prendere il suo, poi non torn ad appoggiarsi all'indietro. Alex sent qualcosa rilassarsi in un angolo della sua mente. Era trascorso molto tempo dall'ultima volta che aveva commesso quel particolare tipo di errore. Pens che era ora di rifarlo.
Scusatemi per un momento disse. Devo trovare il bagno.
Spicciati a tornare replic Ip.
Contaci.
Mentre attraversava il locale, oltrepassando il bancone per imboccare il corridoio sul retro, Alex si sent come qualcosa uscito da una barzelletta scadente. I soldati che si accoppiavano dopo la battaglia era forse lo scenario pi vecchio e logoro che ci fosse, ma lo era diventato per un motivo. La tensione dell'andare in battaglia era diversa da qualsiasi altra sensazione lui avesse mai provato, e il sollievo quando essa si allentava era profondo e inebriante. Non si trattava solo di lui o di Ip. Non era neppure solo sesso. Aveva conosciuto uomini controllati e ordinati come un'immagine da manuale di addestramento che avevano trascorso le ore successive a un'azione piangendo o vomitando. C'era stato un pilota - una donna di nome Genet - che soffriva di un'insonnia cronica che perfino i medicinali potevano solo moderare. Ogni notte si alzava per un'ora, fra le due e le tre del mattino, tranne che dopo un'azione, perch allora dormiva come un neonato per tutta la notte. Era la conseguenza dell'essere un primate con un corpo costruito per la savana del Pleistocene. Paura e sollievo, desiderio e gioia erano tutti racchiusi nella stessa piccola rete di nervi, da qualche parte nelle profondit della sua amigdala, e a volte si toccavano.
Il volo dalla Terra era stato breve e duro, ed era parso durare per sempre. I sensori a lungo raggio non mostravano minacce attive fra i porti della Luna e la Fascia, ma per tutto il tragitto un pensiero era rimasto sospeso nell'aria come fumo: c'erano rocce non individuate che stavano precipitando sulla Terra? Su Marte? Marco Inaros era tre passi avanti a loro, come sembrava essere sempre? Perfino Fred Johnson era parso preoccupato, mentre camminava per i corridoi con le mani intrecciate dietro la schiena. La battaglia di Ceres era imminente. Il primo scontro della guerra dopo quella prima imboscata. La flotta congiunta avrebbe scoperto quanto fosse effettivamente duro un mucchio di cinturiani che pilotavano navi da guerra marziane rubate, e c'erano motivi per aspettarsi che si rivelassero ossi dannatamente duri da rodere.
Quando nel sondare Ceres con i sensori avevano rilevato i pennacchi dei reattori, Alex si era sentito il cuore in gola. Una battaglia a lungo raggio. Siluri lanciati da una distanza estrema su vettori imprevedibili, progettati per avvicinarsi in fretta e con forza nella speranza di sfuggire ai CPD. Si era chiesto se Marte fosse mai riuscito a costruire buoni siluri stealth, e se i traditori che avevano rifornito la Marina Libera avessero venduto loro anche quelli, se esistevano. Aveva trascorso ore sul sedile a smorzamento a controllare ogni anomalia rilevata dai sensori della Roci, sia che fosse o meno sopra la soglia di pericolo. Quando aveva dormito, aveva sognato solo di questo.
Quando poi i dati avevano indicato che le navi della Marina Libera si stavano allontanando, sparse come semi, anche lui, come ogni pilota della flotta congiunta, aveva cercato la strategia insita in quella manovra, i cerchi di gravit e propulsione indicanti dove la battaglia si sarebbe svolta, cosa il nemico aveva in mente. Ogni volta che non aveva trovato una risposta aveva recepito la cosa come una minaccia, con la certezza che ci fosse uno schema e che lui non era semplicemente abbastanza sveglio da vederlo che gli formava un nodo di tensione alla base del cranio fino a fargli pulsare gli occhi. Il suo solo conforto era stato che gli equipaggi della marina terrestre e marziana, che vivevano respirando tattiche di guerra, erano frustrati quanto lui. Quando la trappola della Marina Libera fosse scattata, sarebbero morti a sorpresa, tutti insieme.
Solo che la cosa aveva continuato a non succedere.
Poi le prime navi - due trasporti di truppe terrestri e uno di Marte - avevano raggiunto i moli, e Alex aveva trattenuto il respiro. Ceres era la citt portuale della Fascia, ed era l, priva di protezione e invitante come l'esca di una trappola. Il controllo del traffico aveva dato il permesso di avvicinarsi. La flotta congiunta aveva attraccato, i soldati si erano riversati sui moli, il momento per la resistenza era giunto e passato. Erano cominciati ad arrivare i rapporti, molti dei quali erano indirizzati a Fred Johnson. La Marina Libera se ne era andata, non c'era resistenza armata e non c'erano soldati, solo una manciata di trappole esplosive, magazzini e riserve idriche vuoti, e una forza di sicurezza estremamente ridotta e ansiosa di arrendersi a chiunque fosse stato disposto ad assumere il comando.
La battaglia della Stazione di Ceres non aveva mai avuto luogo. Invece, la flotta congiunta e i locali sindacati ingegneristici avevano messo insieme un team di risposta d'emergenza che era tuttora impegnato a riparare alla meglio i sistemi ambientali e gli impianti di riciclaggio per impedire il collasso della stazione. Prima che la Rocinante attraccasse, Fred Johnson aveva trascorso tutto il suo tempo scambiando messaggi su raggio stretto con Avasarala, sulla Luna, e con chiunque gli rispondeva da Marte, dove il voto di sfiducia contro Smith si era trasformato in una crisi costituzionale a pieno titolo. Dopo che avevano attraccato, affiancato da una squadra di sicurezza, Fred era scomparso in un vortice di incontri con i gruppi locali dell'APE, i sindacati e i pochi resti traumatizzati del personale amministrativo.
Il resto dell'equipaggio era andato al bar.
All'inizio era stato strano - a pensarci, lo era ancora - guardare la gente della Stazione di Ceres reagire ai loro nuovi invasori. Tutti quelli che Alex incontrava parevano essere fatti di un misto di confusione, sollievo, rabbia e di una sorta di dolore informe che si era diffuso per i corridoi della stazione come un vapore. Ceres era un porto enorme, da anni indipendente dai pianeti interni, e adesso forse era stato riconquistato da essi. O forse era stato salvato. Nessuno pareva sapere se la flotta congiunta fosse il martello vendicatore della Terra o la prova finale che l'APE di Fred Johnson era una forza politica legittima. O se magari era successo qualcosa di pi grande e strano.
I sorrisi dei nativi di Ceres erano esitanti, e nei loro occhi si leggevano rabbia e perdita. Anche l al Blue Frog, dove gli equipaggi erano bene accolti e serviti con il meglio del poco che rimaneva, la flotta e i nativi si tenevano separati, incerti gli uni degli altri. Segregati per scelta e dalla storia. Alex si sorprese a pensare alla cosa come ai cinturiani al banco e gli interni ai tavoli, ma questo non era vero. Ip e Mfume e tutta la gente di Fred appartenevano all'APE. Perfino le divisioni fra le persone parevano nuove, e nessuno era ancora del tutto certo di quali tacite regole andassero applicate.
Nell'emergere dal bagno degli uomini, Alex fu accolto da un muro di suono. Nei pochi minuti in cui era stato indisposto, qualcuno aveva attivato il karaoke e stava gridando una versione da ubriaco della versione di Noko Dada di No Volver, per senza le parti armoniche. Si ferm all'estremit del bancone e lasci scorrere lo sguardo sui tavoli nella speranza di trovare un angolo dove poter scambiare con tranquillit qualche parola con Sandra Ip, lontano dal palco.
Holden sedeva a un tavolo per conto suo, chino su un boccale bianco e con un feroce cipiglio sul volto che dest in Alex un senso di ansia. Al suo tavolo, Bobbie e Ip parlavano fra loro mentre Mfume rideva. Ip guard verso di lui, sorrise e batt un colpetto sul sedile, accanto a s. Alex sollev un dito per chiederle di dargli un minuto e si diresse verso Holden.
Ciao, socio lo salut. Stai tenendo insieme i tuoi pezzi?
Holden sollev lo sguardo e si guard intorno come se fosse stato sorpreso di trovarsi l. Dopo un momento, rispose: S, no. Sto bene.
Alex inclin la testa da un lato. Pare che tu abbia detto tre cose diverse, una dopo l'altra.
Io... ah. S. L'ho fatto, vero? Sto bene. Accenn con la testa al piccolo pacchetto dorato che Alex aveva in mano. Quello cos'?
Alex sollev il pacchetto. Lo aveva preso da un dispenser nel bagno degli uomini. L'esterno di stagnola recava impressa una testa di drago e qualche assurdo kanji che non significava niente.
Holden aggrott la fronte. Medicine contro la sbornia?
Alex si sent arrossire e cerc di nasconderlo dietro un sorriso. Ecco, stavo pensando che qui potrei venirmi presto a trovare in un certo tipo di situazione in cui tutti devono essere in grado di capire a cosa stanno acconsentendo.
Sei sempre un gentiluomo comment Holden.
La mia mamma mi ha allevato bene. Per, seriamente,  tutto a posto? Lo chiedo perch fissi quel caff come se ti avesse appena insultato.
Holden abbass lo sguardo sulla tazza. Verso la conclusione i toni della canzone si fecero acuti. Gli applausi furono radi e deboli. Holden rigir la tazza di caff sul tavolo, facendo ondeggiare la superficie nera del liquido. La porcellana strisci sul piano del tavolo finch non risuonarono gli accordi di un nuovo pezzo e una voce di donna si lanci in una cover cinturiana creola di Cheb Khaled. Quando Holden parl, la sua voce fu a stento udibile al di sopra della musica.
Continuo a pensare a come mio padre ha definito i cinturiani smilzi davanti a Naomi, e al modo in cui lei l'ha presa.
La famiglia pu essere difficile da gestire disse Alex. Soprattutto quando le emozioni vengono stimolate.
 vero, ma non  quello che... Holden allarg le mani in un gesto frustrato. Ho sempre pensato che se ricevevano tutte le informazioni, le persone avrebbero fatto la cosa giusta, sai? Non sempre, forse, ma di solito e comunque pi spesso di quando avrebbero scelto di fare la cosa sbagliata.
Tutti sono un po' ingenui, a volte replic Alex, e nel momento in cui le parole gli uscirono di bocca ebbe la sensazione che forse non aveva afferrato del tutto il punto di Holden. Forse avrebbe dovuto prendere la prima pillola per tornare sobrio prima di lasciare il bagno degli uomini.
Mi riferivo ai fatti continu Holden, come se non lo avesse sentito affatto. Pensavo che se si esponevano i fatti, le persone avrebbero tratto le loro conclusioni, e siccome i fatti erano veri, lo sarebbe stato anche la maggior parte di quelle conclusioni. Noi per non funzioniamo in base ai fatti, ci basiamo sulle storie riguardo alle cose, sulle persone. Naomi mi ha detto che quando le rocce sono precipitate, la gente sulla nave di Inaros ha applaudito. Che erano contenti.
Gi. Alex fece una pausa, sfregandosi una nocca sul labbro superiore. Considera che potrebbero essere tutti un mucchio di stronzi.
Non stavano uccidendo persone. Nella loro testa stavano sferrando un colpo per conquistare la libert, o l'indipendenza. O per pareggiare i conti per tutti i bambini cinturiani che ricevevano schifosi ormoni per la crescita. Per tutte le navi sequestrate perch erano indietro nel pagare le tasse di registrazione. E a casa  lo stesso. Pap Cesare  un brav'uomo,  gentile e divertente, e per lui i cinturiani sono tutti della Marina Libera e radicali dell'APE. Se qualcuno distruggesse Pallas, lui si preoccuperebbe delle conseguenze del calo di capacit di raffinazione prima di pensare a quanti bambini in et prescolare ci sono sulla stazione, o chiedersi se al figlio del direttore della stazione piaceva scrivere poesia. O se far esplodere la stazione ha significato che Annie, al centro di contabilit di Pallas, non potr fare la sua grande festa di compleanno.
Annie? chiese Alex.
L'ho inventata. Chiunque sia, il punto  che io non sbagliavo riguardo al dire alla gente la verit. Avevo ragione su questo, ma sbagliavo riguardo a quello che la gente ha bisogno di sapere. E... e forse posso rimediare. Voglio dire, sento che dovrei almeno provarci.
D'accordo rispose Alex. Era sicuro di aver perso gi da un po' il filo di ci di cui stavano parlando, ma se non altro Holden pareva meno cupo. Questo significa che stai per fare qualcosa?
Holden annu, poi bevve in un solo sorso quanto rimaneva del suo caff, pos la tazza sul tavolo e batt una pacca sulla spalla di Alex. S. Grazie.
Lieto di essere stato d'aiuto rispose lui. Poi, rivolto alla schiena di Holden che si allontanava, aggiunse: Almeno, credo di esserlo stato.
Al tavolo, Sandra Ip era passata a bere qualcosa di analcolico. Bobbie e Arnold stavano confrontando storie sull'arrampicata libera con diversi livelli di forza di gravit, mentre Naomi e Clarissa Mao erano vicine al palco, pronte a cantare a loro volta. Ip intravide il pacchetto che Alex aveva in mano, e il suo sorriso fu una promessa che le cose sarebbero andate davvero molto bene per lui. Tuttavia, dovette scorgere qualcosa nella sua espressione, o nel suo atteggiamento mentre si sedeva.
Tutto bene? chiese.
Alex scroll le spalle Te lo dir quando lo scoprir.

17.

Holden

La ragazza era alta circa centonovantadue centimetri e avrebbe torreggiato su di lui se non fosse stata seduta. Portava i capelli tagliati cortissimi in quella che Holden suppose essere la moda per le ragazze cinturiane adolescenti, in quel periodo. Probabilmente c'erano al riguardo centinaia di microfeed che lui non seguiva. O forse era una ribelle e quel taglio era una sua idea. In ogni caso, rendeva meno pronunciata la testa leggermente pi grossa del normale. La ragazza sedeva sull'orlo della panca e si guardava intorno nella cambusa della Rocinante come se stesse rimpiangendo di essere venuta. La donna pi anziana che lei chiamava Tia se ne stava in piedi addossata alla parete, con aria accigliata: uno chaperon che non era colpito favorevolmente da quello che vedeva.
Mi ci vuole solo un secondo disse Holden. Il pacchetto di software che Monica Stuart gli aveva mandato presupponeva un livello di competenza che lui non aveva, ed era riuscito in qualche modo a disattivare alcuni comandi di default della sua intelligenza. La ragazza annu con aria tesa e si torment il sari con le dita. Holden si augur che il suo sorriso fosse rassicurante, o almeno divertente. Davvero... Ho quasi fatto... aspetta, aspetta, aspetta. Okay. Ci siamo.
L'immagine della ragazza apparve sul suo terminale palmare con piccoli comandi in sovrimpressione per correggere il colore, il suono e qualcosa indicato come DS/3 che lui non sapeva cosa fosse. Comunque, l'immagine era buona.
D'accordo continu Holden. Allora, immagino che chiunque guarder questo video sapr gi chi sono io. Potresti dirmi il tuo nome?
Alis Caspr rispose la ragazza, in tono piatto. Per come parlava, avrebbe potuto essere una prigioniera politica. Le cose non stavano ancora andando bene.
Splendido ment Holden. E dove vivi?
Sulla Stazione di Ceres replic lei, e dopo una pausa imbarazzante aggiunse: Nel Distretto di Salutorg.
E... mmh... cosa fai?
La ragazza annu, rilassandosi un poco. Da quando Ceres si  staccata dal controllo della Terra, la mia famiglia ha gestito un servizio di coordinamento finanziario. Convertiamo i buoni di diverse societ e governi in valuta compatibile. La mia famiglia bist gente amante della pace. La pressione che i pianeti interni hanno esercitato sui cinturiani non  colpa...
Permettimi di interromperti per un momento interloqu Holden. Alis tacque e abbass lo sguardo. In qualche modo, Monica dava l'impressione che fare quelle cose fosse facile, ma Holden cominciava a vedere come in realt si trattasse del risultato di anni di esperienza e di pratica, e non di qualcosa in cui ci si poteva buttare senza una guida. Lui per non aveva tempo per questo, quindi continu a testa bassa. Quando ci siamo incontrati - quattro ore fa - eri nel corridoio con alcuni amici, giusto?
Alis sbatt le palpebre, confusa, e guard verso la Tia. Quella piccola occhiata incredula costitu il primo comportamento naturale da parte sua da quando era salita a bordo.
Era davvero stupefacente comment Holden. Voglio dire, ero l di passaggio e vi ho visti, e sono rimasto davvero colpito. Puoi parlarmi di quella cosa?
Dello shin-sin? chiese Alis.
 cos che la chiami? Quella cosa con le sfere di vetro?
Non  vetro precis Alis.  resina.
Okay, s. Holden continu a riversare entusiasmo su di lei come acqua su una spugna, ma esso parve essere assorbito e svanire. Poi per Alis ridacchi. Non importava se stava ridendo di lui o con lui. Potresti rifarlo? Qui?
Lei rise, coprendosi la bocca con una mano. Per un secondo Holden pens che avrebbe interrotto l'intervista, ma poi prese un sacchetto che portava appeso al fianco e ne tir fuori quattro sfere trasparenti dai colori vivaci, un po' pi grandi e morbide delle biglie con cui Holden aveva giocato da bambino. Con cura, se le sistem fra le dita, nell'incavo fra la seconda nocca di ogni dito, poi cominci un canto acuto e incostante, solo per fermarsi, ridere e scuotere il capo.
Non posso farlo disse. Non ci riesco.
Per favore, provaci.  davvero grandioso.
 stupido protest lei. Una cosa per bambini.
Io sono... sono molto immaturo.
Quando la ragazza guard di nuovo verso la Tia, Holden fece altrettanto. La donna pi anziana aveva la stessa aria minacciosa di prima, ma adesso c'era anche una luce divertita nei suoi occhi. Alis si rilass, rise, si assest e ricominci a cantare. Una volta stabilito il ritmo, prese a battere le mani delicatamente, passando le sfere da una all'altra e dando l'impressione che danzassero indipendentemente da lei. Di tanto in tanto, il canto aveva un passaggio sincopato che permetteva a una delle sfere di caderle nel palmo e di essere lanciata per essere catturata dalle dita dell'altra mano. Quando arriv alla fine si ferm, guard timidamente verso Holden e scosse il capo.
Viene meglio con due persone comment.
Come un partner? chiese Holden.
Dui. L'occhiata che Alis lanci alle spalle di Holden fu meno di un batter d'ala, ma lui comprese cosa significava e il suo cuore esult. Si gir verso la chaperon dal volto di pietra, che lo fiss inarcando un sopracciglio.
Tia... sai farlo? chiese Holden. Sai fare lo shin-sin?
Lei sbuff con profonda derisione, poi venne avanti e Alis le fece posto a sedere, consegnandole due delle sfere, che parvero pi piccole fra le dita spesse della Tia. La donna pi anziana sollev il mento, e per un momento Holden vide con esattezza che aspetto avesse avuto all'et di Alis.
Questa volta il canto fu pi complesso, intonato a turno, con i ritmi di una parte che introducevano e sostenevano quello che succedeva nella voce dell'altra donna. Le sfere colorate danzavano fra le loro mani mentre congiungevano i palmi, li incrociavano e ripetevano l'operazione, aggiungendo il battere delle mani al canto. Nei momenti sincopati, lanciarono le sfere attraverso lo spazio che le separava e le afferrarono fra le nocche. Alla fine, entrambe le donne sorridevano, poi la Tia lanci in alto le sfere una dopo l'altra, tanto in fretta che furono tutte in aria nello stesso momento, e le prese tutte in una mano. Era un trucco che non avrebbe mai potuto funzionare con una gravit di un intero g.
Holden batt le mani e la donna pi anziana annu, accettando il suo applauso come una regina.
 stupefacente, meraviglioso dichiar Holden. Come imparate a farlo?
Alis scosse il capo, incredula di fronte a quello strano terrestre e al suo divertimento infantile.  soltanto shin-sin ribatt. Poi sgran gli occhi e il sangue le deflu dal volto.
Mr Holden, disse Fred Johnson ha un momento?
S, certo rispose Holden. Stavamo solo... s. Solo un secondo.
Sar sul ponte operativo. Fred sorrise e rivolse un cenno del capo alle due donne cinturiane. Signore.
Holden disattiv il software, ringrazi Alis e Tia e le accompagn al portello e fin sul molo. Dopo che se ne furono andate, guard il video che aveva registrato - la ragazza e la donna che contrapponevano una all'altra la voce e le mani, le biglie che non erano proprio biglie che si spostavano fra di loro come un terzo partecipante al gioco. Era proprio il genere di cosa che aveva sperato di trovare. Compresse il file e lo mand a Monica Stuart, sulla Stazione di Tycho, come aveva fatto con gli altri.
Aveva sperato di accumularne molti di pi. Aveva intervistato un ricercatore che lavorava sulla Stazione di Ceres, un autodidatta che si era istruito tramite i tutorial reperibili in rete, e lo aveva imbottito di birra di qualit finch non si era rilassato abbastanza da lanciarsi in un'appassionata disquisizione sulla bellezza dei tardigradi. Poi aveva parlato con una nutrizionista che lavorava nei campi idroponici, che aveva acconsentito all'intervista solo se avesse potuto spiegare la situazione della carenza d'acqua su Ceres e che aveva finito per essere la migliore espressione del dolore e della paura generali che lui avesse sentito. Aveva parlato con un uomo che si supponeva essere il cinturiano pi anziano presente sulla stazione, che gli aveva raccontato una lunga storia, probabilmente apocrifa, riguardo al primo bordello dotato di licenza aperto su Ceres.
Questo era tutto, fino a quel momento. Quattro interviste, nessuna molto lunga. Poteva solo sperare che fosse abbastanza perch Monica ci potesse lavorare sopra. Lei gli aveva promesso che nell'editing si poteva salvare parecchio materiale.
I moli non erano affollati come era abituato a vederli, soprattutto dopo la calca e il caos a stento controllato presenti sulla Luna. Ceres sembrava ferita, ancora scossa dai colpi subiti. I carrelli e i mech da carico erano inerti, in attesa che arrivasse una nave carica di provviste o che qualche magazzino della stazione comunicasse di avere ancora qualcosa di valore da spedire.
Una volta aveva sentito parlare di danni da riperfusione. Quando un arto veniva pressato fino a interrompere la circolazione, il riprendere del flusso sanguigno poteva rompere i vasi sanguigni e causare un'emorragia nella matrice cellulare. Ricordava di aver pensato a quel tempo quanto fosse strano che una cosa normale, necessaria, che dava la vita potesse causare danno soltanto con il riprendere il suo normale funzionamento. Adesso Ceres era in quello stesso stato, ma lui non era in grado di dire se la flotta congiunta fosse il riprendere della circolazione, o se sarebbe stato necessario il sopraggiungere di qualche altra inondazione prima che Ceres potesse determinare quanto fossero gravi le ferite che aveva subto.
Nel tornare indietro oltrepass Gor Droga e Amos, che si trovavano nello spogliatoio per individuare un corto circuito che rallentava il movimento dei ventilatori dell'aerazione. Clarissa Mao parlava a entrambi dalla sezione ingegneria. Quello era il genere di problema che una nave con un equipaggio completo poteva affrontare nei turni di riposo. All'ascensore dovette aspettare che Chava Lombaugh lo oltrepassasse prima di potervi entrare.
La verit era che anche con la gente di Fred e la sua, la Rocinante non aveva ancora l'equipaggio completo che era stata destinata a trasportare. Il fatto che la nave gli apparisse affollata non dipendeva dalla sua progettazione, ma dalle sue personali abitudini e aspettative. Un equipaggio completo sarebbe stato pi accalcato e compresso, pi simile alle condizioni su una normale nave della marina, e lui lo sapeva, cos come sapeva che sotto certi aspetti avere altre persone a bordo li avrebbe tenuti tutti pi al sicuro. La Rocinante era stata costruita con una quantit di backup ridondanti, e si supponeva che lo stesso valesse per l'equipaggio, ma le cose non avevano funzionato in quel modo. Un altro meccanico non sarebbe stato Amos. Un altro pilota non sarebbe stato Alex. Le persone erano pi dei ruoli che svolgevano nell'ambito del funzionamento della nave, e non erano sostituibili. E quello che valeva per la Rocinante si estendeva anche al campo pi vasto dell'umanit in generale.
L'ascensore si ferm e Fred Johnson sollev lo sguardo dai comandi della nave, rivolgendogli un cenno di saluto. Le luci erano smorzate, come piacevano ad Alex, e il chiarore proveniente dagli schermi faceva apparire la pelle di Fred pi scura di quanto non fosse. Maura Patel sedeva dall'altro lato del ponte, con una serie di diagnostiche che scorrevano sui comandi della comunicazione, sul suo schermo, e aveva la cuffia sugli orecchi. Holden si lasci cadere su un sedile accanto a Fred e lo fece ruotare in modo da fronteggiarlo.
Mi volevi?
Per un paio di cose. Per il momento intendo installarmi su Ceres. Avasarala mi riconoscer come facente funzione di governatore rispose Fred. Sto riscuotendo tutti i favori che mi sono dovuti, da parte di tutti quelli che conosco che abbiano una qualche influenza in seno all'APE. Li porter qui.
Sembra un invito ad assassinarti.
 un rischio necessario. Non so se il mio equipaggio rimarr qui o torner su Tycho senza di me. Al riguardo aspetto notizie da Drummer. In un modo o nell'altro, te li toglier dai piedi.
Questo ... voglio dire, d'accordo, per cominciavano a piacermi. Allora, di cosa vuoi parlare, in realt?
Fred annu una volta, un gesto breve e secco. Credi che Draper potr parlare per conto di Marte?
Holden scoppi a ridere. Per conto di Marte come farebbe un ambasciatore? Per negoziare con l'APE? Lo chiedo perch sono sicuro che questo dipenda dalle condizioni su Marte.
Potemmo non essere in condizione di aspettare che si rimettano in sesto. Smith  stato buttato fuori, hanno eletto Richards, ma si  formata una coalizione di opposizione che vuole anteporre le indagini sui militari rimasti a ogni altra cosa.
Vuoi dire anche al combattere la guerra?
Per esempio. Richards e Avasarala ci stanno lavorando, ma io ho bisogno di avere qui con me una faccia marziana se voglio che questa faccenda della flotta congiunta non vada in pezzi. Con il mio background, io posso rappresentare il meglio della Terra agli occhi della Fascia, l'ho fatto per anni e ho costruito una notevole fiducia, ma a meno di avere qui un rappresentante di Marte, non riuscir a mettere sul tavolo niente di nuovo. Soprattutto con la Marina Libera che vola su navi marziane. Al momento le azioni di Inaros sono molto al rialzo.
Sul serio? A me sembra che abbia appena abbandonato il pi grande porto della Fascia.
Fred scroll le spalle in modo eloquente. I suoi apologeti sono bravi nel loro lavoro, e tutto ricade nell'ombra di quello che lui ha fatto alla Terra. Sorrento-Gillis, Gao, tutti quanti hanno sottovalutato l'ira della Fascia, e la sua disperazione. La gente vuole che Inaros sia un eroe, e quindi interpreta come eroismo quello che lui fa.
Anche fuggire?
Non si limiter a fuggire. Non so cosa abbia in mente, ma non intende ritirarsi. E la Stazione di Ceres... adesso  un elefante bianco. Anche solo mantenere in funzione i sistemi ambientali non sar cosa da poco. Potremmo dover concentrare fisicamente gli abitanti e abbandonare parti della stazione, il che verr interpretato da Inaros e dalla sua cabala come la Terra e Marte che buttano i poveri cinturiani fuori delle loro case.
Holden si pass una mano fra i capelli. S,  un vero pasticcio.
 politica. Ed  per questo che abbiamo bisogno dell'APE. Abbiamo supporto all'interno della Fascia, ma bisogna coltivarlo. E abbiamo alcune cose che giocano a nostro favore. Loro si possono definire una marina, ma sono dilettanti, il genere di soggetti per i quali disciplina  sinonimo di punizione. Corre voce che ci sia gi del dissenso riguardo al comportamento di Marco. Probabilmente  dovuto alla tattica che ha adottato qui su Ceres. Ancora non capisco perch Dawes gli abbia permesso di andarsene dalla stazione, ma... ecco,  chiaro che lo ha fatto. E Avasarala sta tenendo sotto controllo la situazione sulla Terra. Se le Nazioni Unite si fossero sgretolate come ha fatto il governo marziano, non so cosa potremmo fare adesso.
Questo ribatt Holden. Tentare di radunare alcuni alleati, il che  pi o meno quello che farai comunque, solo con minor speranza che possa funzionare.
Fred stiracchi le articolazioni fino a farle scricchiolare, poi si lasci sprofondare di nuovo nel gel del sedile, con un sospiro. Le diagnostiche sul pannello di comunicazioni mandarono un segnale luminoso e Patel fece scorrere i risultati. Per quanto la riguardava, loro due avrebbero anche potuto non essere l.
Probabilmente hai ragione disse Fred. Comunque, sono contento che la situazione non sia peggiore. Non ancora, almeno.
Forse avremo fortuna e Inaros si far ammazzare senza bisogno di un nostro intervento.
Non basterebbe ribatt Fred. La Terra  infranta e lo sar per generazioni. Marte potrebbe collassare come non farlo, ma ci sono pur sempre i portali e i mondi coloniali. Ci sono ancora tutte le pressioni che mantengono la Fascia sull'orlo della morte per fame, e la rendono sempre meno preziosa. Tornare alle condizioni preesistenti  impossibile, dobbiamo andare avanti, il che ci riporta a Draper. Hai lavorato con lei. Pu fare questo lavoro?
In tutta onest, credo che la persona pi indicata a cui chiederlo sia lei. La conosciamo tutti, ci piace e io le affiderei la mia nave, mentre non la affiderei a te. Se pensa di poterlo fare, allora credo che possa davvero.
E se non si ritenesse in grado?
Allora dovrai rivolgerti ad Avasarala rispose Holden.
Conosco gi la sua opinione. D'accordo, grazie. E... so che mi pentir di averlo chiesto, ma posso sapere cosa facevi con quelle due donne, nella cambusa?
Maura Patel cambi posizione sulla sedia, la prima indicazione che stesse ascoltando la conversazione.
Le riprendevo. Quella cosa con le mani e le biglie?  visivamente molto interessante, e Monica mi ha detto che era il genere di cose che dovevo cercare. Sto facendo queste interviste, e lei mi aiuta a editarle e a distribuirle.
E perch lo fai?
 quello che manca in tutto questo spieg Holden. Quello che ha permesso alle cose di precipitare. Non ci vediamo a vicenda come persone. Perfino i notiziari parlano sempre di cose strane. Di aberrazioni. Tutti i momenti in cui non ci sono tumulti su una stazione di cinturiani sono giorni che non fanno notizia. Deve trattarsi di un'insurrezione o di una protesta, o di un guasto ai sistemi. Ma il semplice essere qui, vivere una vita normale? Questo non  parte di ci che sentono la gente della Terra e di Marte.
Quindi tu... Fred chiuse gli occhi e si serr l'arco del naso con le dita. Tu stai rilasciando altri comunicati stampa non approvati? Ricordi di aver avviato una guerra in questo modo, una volta?
Infatti. In quel caso stavo parlando di un'aberrazione perch pensavo fosse quello che la gente aveva bisogno di sapere. Per c' anche bisogno di tutto il contesto. Com' essere un'adolescente alla sua prima cotta che vive su Ceres, o preoccuparsi che tuo padre sta invecchiando, sulla Stazione di Pallas. Quelle cose che rendono le persone uguali, dappertutto.
I cinturiani hanno fatto piovere l'inferno sulla Terra, disse lentamente Fred e tu reagisci cercando di umanizzarli? Sai che ci saranno un mucchio di persone che ti definiranno un traditore, per questo.
Farei la stessa cosa sulla Terra, ma al momento non sono l. Se la gente mi insulter, che lo faccia. Sto solo cercando di rendere un po' pi difficile alle persone di sentirsi a proprio agio nell'uccidersi a vicenda.
Sullo schermo di Fred apparve un allarme. Lui diede un'occhiata e lo ignor. Sai che se chiunque altro fosse saltato su con l'idea di doversi ficcare nel bel mezzo di una guerra per cantare canzoni, tenersi per mano e seminare pace per tutta l'umanit lo definirei un gesto di opportunismo narcisistico. Forse di megalomania.
Ma non si tratta di chiunque altro, quindi le cose fra noi sono a posto?
Fred sollev le mani in un gesto che esprimeva in pari misura divertimento e disperazione. Ho bisogno di parlare in privato con Draper.
Glielo far sapere replic Holden, alzandosi in piedi.
Posso contattarla io stesso. E, Holden...
Holden si gir. Nella penombra, gli occhi di Fred erano tanto scuri che l'iride e la pupilla avevano la stessa tonalit di nero. Appariva vecchio, stanco, focalizzato. S? gli chiese.
La canzone che cantavano quelle due... fai tradurre le parole prima di trasmetterla. Giusto per andare sul sicuro.

18.

Filip

La Pella si muoveva per abbrivio attraverso il vuoto, un nodo in una rete di navi scure che si scambiavano comunicazioni su raggio stretto, comparavano strategie e pianificavano. Era impossibile rendersi invisibili nel senso letterale del termine. Il nemico avrebbe scandagliato la volta celeste alla ricerca delle navi della Marina Libera proprio come loro controllavano le emanazioni dei propulsori provenienti dalla Terra, da Marte e da ogni altra parte del sistema. L'universo era fatto di miliardi di punti di luce fissa... stelle e galassie che si stendevano attraverso il tempo e lo spazio, con i loro flussi di fotoni piegati dalla lente della gravit e spostati dalla velocit di espansione dell'universo. Il chiarore di un reattore poteva passare inosservato o essere scambiato per un'altra fonte di luce, o anche essere nascosto da uno degli asteroidi sparsi che popolavano il sistema come granelli di polvere in una cattedrale.
Non c'era modo di sapere quante delle loro navi gli interni fossero riusciti a identificare e a tracciare, cos come non c'erano certezze che i loro sensori avessero individuato tutte le navi della cosiddetta flotta congiunta. Le dimensioni stesse del vuoto erano sufficienti a creare incertezza.
Gli interni erano pi facili da trovare, dato che cos tante delle loro navi si erano dirette su Ceres, ma chi poteva dire che non ci fosse qualche cacciatore sparso, in oscuramento e infuriato, che si aggirava nel vuoto? Marco aveva una manciata di navi della Marina Libera che agivano in quel modo, o almeno cos aveva detto Karal. Navi che non erano neppure state usate nei primi attacchi, che seguivano le loro orbite individuali come asteroidi caldi. Cani dormienti che aspettavano il loro momento. Forse questo era perfino vero, anche se Filip non lo aveva ancora sentito dire direttamente da suo padre, e gli piaceva pensare che lui gli dicesse tutto.
Le giornate lunghe e vuote ruotavano strettamente intorno a un'unica domanda sopraffacente: il contrattacco sarebbe arrivato, quell'attacco che avrebbe dimostrato come abbandonare Ceres fosse stata una scelta tattica e non una dimostrazione di debolezza. Pi di ogni altra cosa che lo aveva preceduto, quello sarebbe stato l'evento che avrebbe messo in chiaro come la Marina Libera fosse imbattibile. Lo aveva detto Marco, e Filip gli credeva. Nella palestra e nella cambusa, l'equipaggio avanzava supposizioni. La Stazione di Tycho era il cuore dell'ala collaborazionista dell'APE. Marte aveva sofferto di meno nell'attacco iniziale e meritava la stessa punizione inflitta alla Terra. La Luna era diventata il nuovo centro di potere delle Nazioni Unite. Le Stazioni di Kelso e di Rhea avevano rifiutato la Marina Libera e rivelato la loro vera natura.
Oppure c'erano le operazioni minerarie sparse per tutta la Fascia che appartenevano a societ con base sulla Terra. Erano prede facili e non potevano essere difese. Oppure avrebbero potuto prendere saldamente possesso di Ganimede, reclamando per loro e proteggendo la fonte di viveri per la Fascia. Si parlava perfino di mandare un contingente di recupero attraverso l'anello per togliere alle colonie cose che non avrebbero mai dovuto essere portate l. O di installare piattaforme sopra i nuovi pianeti e costringerli a pagare un tributo. Invertire l'ordine politico e mettere quei bastardi in fondo a tutti i pozzi gravitazionali, in catene.
Filip si limitava a sorridere e a scrollare le spalle, dando l'impressione di saperne di pi di quanto sapesse in realt. Marco non aveva rivelato il suo piano neppure a lui. Non ancora.
Poi arriv il messaggio.
Ti ho sempre rispettato.' Era cos che cominciava Michio Pa, capo delle forze di requisizione. Filip si ricordava di lei, ma prima di questo momento non si era formato un'opinione sul suo conto. Era un capo competente, aveva una certa fama per essere intervenuta quando il capitano della Behemoth era impazzito nella zona lenta, e piaceva a suo padre perch odiava Fred Johnson e aveva defezionato da lui, ma anche perch era una graziosa cinturiana, il volto che i cinturiani avrebbero visto quando le navi coloniali sarebbero state sventrate e i loro tesori distribuiti. Adesso per fissava una videocamera della sua nave, con i capelli raccolti e un'espressione seria negli occhi acuti, e non appariva graziosa.
Ti ho sempre rispettato, signore. Il lavoro che hai fatto per l'indipendenza della Fascia  stato di importanza critica e sono orgogliosa della parte che ho avuto in esso. Prima di continuare, voglio mettere bene in chiaro che la mia fedelt alla nostra causa  assoluta e salda. Dopo lunga riflessione e una grande quantit di considerazione, mi rendo conto di non essere d'accordo con il cambio di piani relativo al sequestro delle navi. Se da un lato capisco l'importanza strategica del sottrarre quel materiale al nemico, in tutta coscienza non posso negarlo ai cittadini della Fascia che sono in stato di immediato bisogno. Per questo motivo, ho deciso di procedere con il piano originale relativo alle navi sequestrate.
Tecnicamente, questo  disobbedire a un ordine, ma ho estrema fiducia che quando avrai riflettuto sul fatto che la condizione di bisogno della nostra gente  stata ci che ci ha indotti a formare la Marina Libera, converrai che questo  il modo migliore di procedere.
Il messaggio finiva con il saluto della Marina Libera, che Marco aveva creato come aveva creato ogni altra cosa. Filip fece scorrere di nuovo la registrazione, guardandola dall'inizio alla fine, consapevole dello sguardo di Marco fisso su di lui quanto lo era quello della donna sullo schermo. Intorno a loro, la cambusa era vuota. No, non era semplicemente vuota. Si era svuotata. Con o senza un ordine, l'equipaggio della Pella aveva evacuato quello spazio, lasciandolo a lui e a Marco. Se non fosse stato per l'odore di curry che aleggiava nell'aria e le macchie di caff sul tavolo, quella sarebbe potuta essere la prima volta che salivano sulla nave.
Filip non sapeva quante volte suo padre avesse guardato quel messaggio, come avesse preso la cosa la prima volta che l'aveva visto, o cosa significasse ora la mite espressione sul suo volto, e quell'incertezza gli contraeva lo stomaco. Nel mostrargli il messaggio, suo padre lo stava sottoponendo a un test, e lui non sapeva cosa ci si aspettava che facesse.
Dopo la seconda volta in cui Michio Pa esegu il saluto, Marco stiracchi le spalle, un simbolo fisico dell'imminente passaggio alla seconda parte, quale che fosse, della loro conversazione.
 ammutinamento disse Filip.
S convenne Marco, con voce ed espressione ragionevoli e calme. Credi che abbia ragione?
Un no sal immediatamente in gola a Filip, ma si ferm l, perch era una risposta troppo ovvia. Prov a sondare mentalmente un s, mentre la pressione dell'attenzione di suo padre era come calore che emanasse dalla sua figura. Accanton anche la seconda alternativa.
Non ha importanza rispose lentamente. Non conta niente che abbia ragione o torto. Si  staccata dalla tua autorit.
Marco si protese a battergli un colpetto sulla punta del naso, come era stato solito fare quando erano soltanto padre e figlio, non comandante e luogotenente. Il suo sguardo si addolc, e la sua attenzione si spost altrove. Filip avvert un momentaneo e pungente senso di solitudine.
Infatti convenne Marco. Anche se avesse ragione - non  cos, ma supponiamolo pure - come potrei lasciar correre una cosa del genere? Sarebbe un invito al caos. Il caos. Scosse il capo, ridacchiando. L'ira sarebbe stata una reazione meno spaventosa.
Filip sent l'incertezza agitarglisi nel ventre. Erano perduti, allora? Stava andando tutto in pezzi? La visione del sistema sognato da suo padre... citt nel vuoto, la Fascia che fioriva diventando un nuovo genere di umanit, libero dall'oppressione della Terra e di Marte, con la Marina Libera che manteneva l'ordine sui mondi... vacill. Intravide l'aspetto che l'altro futuro avrebbe potuto avere. Morte, e lotta, e guerra. Il cadavere della Terra e la citt fantasma che era Marte e i frammenti della Marina Libera che si beccavano a vicenda finch non rimaneva pi niente. Era questo che Marco intendeva nel parlare di caos. Filip ne era certo, e si sent assalire dalla nausea. Qualcuno avrebbe dovuto impedire che accadesse. Scosse il capo.
Un giorno cominci Marco, poi non concluse il pensiero e ripet soltanto: Un giorno.
Cosa facciamo? chiese Filip.
Marco agit le mani nell'equivalente di una scrollata di spalle. Smettiamo di fidarci delle donne rispose, poi spinse un piede contro la parete per lanciarsi verso la porta. Filip lo guard afferrare una maniglia e tirarsi avanti lungo il corridoio, verso la sua cabina, con tutte le domande a cui non aveva risposto che fluttuavano invisibili dietro di lui.
Rimasto solo, Filip tolse il volume allo schermo e torn a guardare il messaggio. Aveva incontrato quella donna, era stato nella stessa stanza con lei, aveva sentito la sua voce e non l'aveva riconosciuta per la traditrice che era. Per un agente del caos. Lei salut, e Filip cerc di scorgere qualche traccia di paura. O di malizia. Qualcosa di pi di un professionista che inviava un messaggio aspettandosi che non venisse ricevuto bene. Fece scorrere ancora il video. Gli occhi della donna erano neri e pieni di odio, o si facevano forza per nascondere il timore. I suoi gesti erano intrisi di disprezzo, oppure controllati, come quelli di un combattente che si prepari a perdere un incontro.
Scopr che con un po' di pratica e di volont avrebbe potuto vedere in lei qualsiasi cosa avesse voluto.
Alle sue spalle ci fu un rumore sommesso e Srta entr nella stanza a piedi in avanti, usando un appiglio a parete per i piedi per fermarsi, agganciando la caviglia e assorbendo la forza d'inerzia con le ginocchia. Il suo sorriso cupo rispecchiava lo stato d'animo di Filip, e lui prov una rabbia momentanea per il fatto che lei condividesse il suo stesso stato d'animo. La voce di Karal giunse dall'ascensore, in toni bassi e misurati. Rosenfeld rispose a voce troppo bassa per riuscire a distinguere le parole. Allora sapevano che Marco se ne era andato e l'udienza privata era finita.
Srta accenn allo schermo con il mento. Es es una merda, que? Era a caccia di informazioni, cercava di scoprire quello che Marco non aveva ritenuto opportuno dirle. A lei o a chiunque altro.
Lui se lo aspettava disse Filip. Non stava neppure mentendo. Marco poteva non averlo detto esplicitamente, ma era comunque vero. Si batt un colpetto sulla tempia. Sapeva di doverselo aspettare. Andr tutto bene.
Altri tre giorni di abbrivio, e Filip comprese di non essere il solo membro dell'equipaggio della Pella che si sentisse ansioso. Pareva che ogni ora portasse una nuova serie di richieste di contatto. Messaggi codificati a raggio stretto si riversavano nella memoria della Pella e rimanevano in attesa di una risposta di Marco. Come parte della cerchia interna, Rosenfeld interveniva quando poteva e arriv al punto di appropriarsi del ponte di comando, facendone una sorta di ufficio privato. Il centro bellico in absentia, finch Marco non fosse uscito dalla sua tenda', qualsiasi cosa questo significasse.
Per Filip, fu tutto un esercitarsi a emanare sicurezza. Suo padre aveva un piano. Li aveva portati fino a questo punto ed era indubbio che li avrebbe fatti arrivare fino in fondo. Gli altri erano d'accordo con lui, o almeno parevano esserlo quando era nella stanza. Si chiedeva per cosa dicessero quando lui era altrove. Erano stati tutti in battaglia insieme, avevano condiviso le vittorie e le lunghe pazienti ore di attesa che le loro trappole scattassero, ma questo era diverso. L'attesa era la stessa, ma non essere certi di cosa stessero aspettando dava a tutti, perfino a lui, la sensazione che forse non stessero attendendo nulla.
Verso la fine del terzo giorno, Rosenfeld chiese a Filip di raggiungerlo nel centro di comando. Appariva stanco, ma la sua pelle piena di cisti rendeva difficile decifrare la sua espressione. Aveva disattivato tutti gli schermi, e il centro di comando dava la sensazione di essere pi piccolo, senza l'illusione di luce e di profondit che essi generavano. Rosenfeld fluttuava accanto a uno dei sedili a smorzamento, con il corpo inclinato di qualche grado rispetto alla nave, e questo lo faceva apparire pi alto e vagamente minaccioso.
Allora, giovane Mastro Inaros, esord a quanto pare abbiamo un problema.
Io non lo vedo ribatt Filip, ma il divertimento che affior negli occhi dell'altro uomo bast a dimostrare quanto suonassero deboli le sue parole. Rosenfeld fece finta che lui non avesse parlato.
Quanto pi aspettiamo senza reagire a... vogliamo chiamarli i cambiamenti della situazione'? Quanto pi aspettiamo, tanto pi il dubbio comincia a crescere, s? Inaros padre  la faccia e la voce della Marina Libera, lo  stato dall'inizio. Con la sua abilit, s? Il suo particolare talento. Per... Rosenfeld allarg le mani, come a dire per lui non  qui'.
Ha un piano dichiar Filip.
E noi abbiamo un problema. Non possiamo aspettarlo ancora. Non l'ho detto a nessuno, la notizia non si  ancora diffusa a bordo, ma il problema  adesso, non domani. Ora come ora, perfino lo scarto temporale legato alla velocit della luce potrebbe farci arrivare troppo tardi.
Di cosa si tratta? chiese Filip.
Della Witch of Endor.  a Pallas. Hai presente tutti quei contenitori di scorte che abbiamo mandato nel vuoto? Il capitano al-Dujaili ha cominciato a recuperarlo. Dice di agire per ordine del suo comandante, e non si riferisce a noi. Quella  la quinta nave passata dalla parte di Pa. Nel frattempo, il Macellaio  su Ceres, e il suo culo tiene al caldo la poltrona di Dawes. Ha indetto una riunione dei clan dell'APE. Black Sky, Carlos Walker, perfino l'amministrazione di Rhea sta considerando di mandare una delegazione. Quando abbiamo spezzato le catene imposte dalla Terra, la Marina Libera ha fatto una dichiarazione, che diceva: La rivoluzione  gi finita.' Significava che avevamo vinto. Era inevitabile. Gi successo. Solo che adesso pare non sia cos.
Filip sent lo stomaco che gli si contraeva. L'ira gli arrovent la gola e gli spinse in avanti la mascella come un tumore formatosi alla sua base. Non sapeva con chi fosse infuriato, ma era un'ira profonda e potente. Forse Rosenfeld la not, perch la sua voce cambi, facendosi pi morbida.
Tuo padre  un grand'uomo. I grandi uomini, loro non sono come te e me, hanno altre esigenze. Ritmi diversi.  questo che li differenzia da noi. A volte, per, si spingono cos lontano nel vuoto che noi li perdiamo di vista, e loro perdono di vista noi.  qui che entrano in gioco le persone piccole come me, s? Manteniamo i motori in funzione, i filtri puliti. Facciamo quello che deve essere fatto finch il grand'uomo non torna da noi.
S disse Filip. L'ira gli stava risalendo lungo il collo, pervadendogli la testa.
La cosa peggiore che possiamo fare  aspettare continu Rosenfeld. Meglio puntare tutte le navi nella direzione sbagliata che lasciarle troppo a lungo alla deriva. Se pi tardi cambiamo rotta, se torniamo indietro, tutti penseranno che la situazione sia cambiata. Accendiamo i reattori, e si sapr che stiamo andando da qualche parte.
S ripet Filip. Lo capisco.
Quando arriver il momento di dare ordini, se non lo far lui ci penser io. Per lui, s, ma io. Non sarebbe male se tu mi stessi accanto, per rendere chiaro a tutti che agisco per suo conto, che non sono come Pa.
Vuoi dare ordini alla marina?
Voglio che vengano dati degli ordini ribatt Rosenfeld. Non mi importa chi lo far, e mi importa a stento di quali siano quegli ordini. Per ce ne devono essere.
Nessuno pu farlo, tranne lui dichiar Filip. C'era un ronzio nella sua voce, le mani gli dolevano e non ne comprese il motivo finch non abbass lo sguardo e vide di avere i pugni serrati. Mio padre ha creato la Marina Libera.  lui a prendere le decisioni.
Allora le deve prendere adesso. E non vuole darmi ascolto.
Gli parler si offr Filip. Rosenfeld sollev una mano in un gesto di ringraziamento e sbatt le spesse palpebre granulose.
 fortunato ad avere te disse. Filip non rispose, si aggrapp a uno degli appigli, si gir e si lanci gi per la gola della nave, dove ci sarebbe stato l'ascensore che andava su e gi se ci fossero stati un alto e un basso a guidarlo. La sua mente era un groviglio di diverse emozioni. Ira nei confronti di Michio Pa. Diffidenza verso Rosenfeld. Senso di colpa per qualcosa che non riusciva a identificare. Paura. Perfino una sorta di disperata eccitazione, una sorta di piacere che non era piacere. Le pareti del tubo dell'ascensore gli scivolarono intorno mentre fluttuava quasi impercettibilmente verso babordo. Se arrivo al ponte dell'equipaggio senza toccare la parete tutto andr bene. Era un pensiero irrazionale e tuttavia, quando si afferr a una maniglia e imbocc il corridoio che portava all'alloggio di Marco senza dover ancora correggere la propria traiettoria prov un po' di sollievo. E quando arriv alla porta di suo padre esso risult perfino giustificato. La paura che aveva avuto dentro, di trovare suo padre annientato dal tradimento, con gli occhi opachi, la barba lunga, magari perfino in lacrime, non ebbe nessuna conferma nell'uomo che apr la porta della cabina. S, gli occhi erano leggermente pi cerchiati del solito, e nella stanza si avvertiva un odore di sudore e di metallo, ma il suo sorriso era luminoso e gli occhi limpidi e focalizzati.
Filip si sorprese a chiedersi cosa lo avesse tenuto isolato tanto a lungo. Se pure avvert una sfumatura di irritazione, essa fu sopraffatta dal senso di calore derivante dal vedere suo padre di nuovo sulla breccia. Alle spalle di Marco, una striscia di tessuto che spuntava da uno degli armadietti parlava di un indumento leggero e femminile. Filip si chiese quale membro dell'equipaggio fosse stato l a confortare suo padre, e per quanto tempo.
Marco ascolt il suo rapporto con gentile attenzione, annuendo con le mani a ogni punto importante e permettendogli di esporre ogni cosa - Fred Johnson, la Witch of Endor, la velata minaccia di prendere le redini da parte di Rosenfeld - senza interromperlo. Mentre parlava, Filip sent l'ira che si dissolveva e lo stomaco che gli si rilassava con lo scomparire dell'ansia, e alla fine si asciug una lacrima che non aveva niente a che vedere con il dolore ed era esclusivamente di sollievo. Marco gli pos una mano sulla spalla, una stretta morbida che li univa.
Ci fermiamo quando  il tempo di farlo e colpiamo quando arriva il momento disse.
Lo so annu Filip.  solo che... Non sapeva come concludere quel pensiero, ma suo padre sorrise lo stesso, come se avesse capito.
Agit poi una mano in direzione del sistema della cabina, inviando a Rosenfeld una richiesta di connessione. L'uomo dalla pelle granulosa apparve quasi immediatamente sullo schermo. Marco, disse  bello riaverti fra i viventi.
Sono stato nell'aldil e sono tornato pieno di saggezza replic Marco, con una nota tagliente nella voce. La mia assenza non ti ha spaventato, vero?
No, dato che sei tornato ribatt Rosenfeld, con una rude risata. Abbiamo un piatto pieno, vecchio amico, troppe cose che devono essere fatte. Filip ebbe la sensazione che fra i due uomini fosse in corso una seconda conversazione che non riusciva a decifrare, ma rimase a guardare in silenzio.
Mai abbastanza presto comment Marco. Mandami i dati di tracciamento di tutte le navi che sono ancora agli ordini di Pa e avverti le navi di guardia a Pallas che la Witch of Endor ha disertato. Devono isolare le sue comunicazioni, distruggerla e mandarci i dati relativi alla battaglia. Nessuna piet per i traditori.
Rosenfeld annu. E Fred Johnson?
Per il Macellaio verr il suo turno di sanguinare, non temere ribatt Marco. Questa guerra  soltanto all'inizio.

19.

Pa

La Stazione di Giapeto non era sulla luna, ma in orbita intorno a essa. Il progetto su cui era basata era vecchio: due lunghi bracci che ruotavano in direzioni opposte supportavano anelli abitativi, con una stazione centrale di attracco sull'asse. Le luci scintillavano sulla superficie della luna, indicando la posizione di stazioni automatizzate dove il ghiaccio veniva estratto e spaccato. Nell'avvicinarsi a Giapeto, c'era un punto in cui la stazione, la luna e la massa cinta di anelli di Saturno alle sue spalle avevano tutti le stesse dimensioni sullo schermo. Era un'illusione prospettica.
I moli erano quasi pieni di vecchie navi per il trasporto di acqua, a cui le tariffe avevano impedito in precedenza di sfruttare la luna. Adesso nessuno imponeva pi l'applicazione di quelle tariffe, e tutte le navi che ne erano in grado stavano sfruttando quell'opportunit. Rimorchiatori usavano i propulsori di manovra per sollevarsi dalla superficie o scendere verso di essa. Container da spedizione pieni di ghiaccio tempestavano lo scafo dei trasporti come una crosta di ghiaccio. L'amministrazione di Giapeto non si era schierata con Marco e la Marina Libera, e neppure contro di loro, ma non si stava facendo sfuggire la possibilit di liberarsi dalle imposizioni della Terra e di Marte. Michio guard i dati forniti dal controllo del traffico e cerc di vederli pi come un'espressione di libert che come un tentativo di arraffare tutto quello che si poteva prendere e di andarsene finch era ancora possibile.
Il canale delle comunicazioni si attiv per una richiesta da parte del controllo di Giapeto. Avrebbe potuto lasciare che fosse Oksana a rispondere, ma l'impazienza ebbe la meglio. Qui  la Connaught disse.
Bien, Connaught. Giapeto bei hier. Stiamo prenotando l'attracco sedici per la Hornblower. Pu attraccare fra mezz'ora, s?
Pu andare bene.
Abbiamo sentito che ts hai dei prigionieri, s?
S. E anche profughi. L'equipaggio originale della Hornblower.
Sono infuriati?
Non sono contenti, rispose Michio ma saranno grati di ritrovarsi in stanze la cui porta non sia stata saldata. Il vostro ufficiale addetto agli approvvigionamenti ha detto che potevate occuparvi di loro.
Possono stipulare un contratto di lavoro qui o prenotare un passaggio per la Terra o per Marte. O meglio, i profughi possono etwas. I prigionieri sono un'altra cosa.
Non voglio che si faccia loro del male, ma non li voglio neppure liberi disse Michio.
Ospiti della stazione replic la stazione di controllo di Giapeto. Tutto segnato. Bene. E... in via non ufficiale, s? Gato per il carico. Le nostre strutture idroponiche cominciavano a essere in difficolt adesso che le spedizioni dalla Terra si sono interrotte.
Siamo lieti di avervi potuti aiutare rispose Michio, prima di chiudere la comunicazione.
Ed era vero. C'era qualcosa nel suo petto - una sensazione calda e morbida - che derivava dalla consapevolezza che quelle persone avrebbero sofferto meno di quanto avrebbero fatto senza di lei. Aveva trascorso pi tempo su Rhea che non su Giapeto, ma aveva abbastanza esperienza da sapere cosa significava essere a corto di equipaggiamento per gli impianti idroponici su una stazione come quella. Quantomeno, le sue scorte avrebbero costituito la differenza fra incertezza e stabilit, se non addirittura fra la vita e la morte.
Non sarebbe stato cos se alla Fascia fosse stato permesso di crescere fino a diventare indipendente, ma la Terra e Marte avevano tenuto la forza lavoro legata a un guinzaglio fatto di analoghi di terriccio ed elementi organici complessi. Adesso, grazie a Marco, la Fascia avrebbe avuto una possibilit di spingersi verso un futuro sostenibile. A meno che, sempre grazie a Marco, non fosse morta di fame e collassata nel tentare di farlo.
Non aveva pi sentito niente da lui in un senso o nell'altro da quando aveva contattato le sue navi per annullare gli ordini da lui impartiti. Dichiarazioni di alleanza le erano giunte da otto delle sue sedici navi, e altre quattro avevano accettato gli ordini. Soltanto la Ando e la Dagny Taggart le avevano opposto un secco rifiuto, e anche loro non avevano ancora intrapreso nessuna azione. Tutti aspettavano che Marco facesse un annuncio, anche lei, e a ogni ora che passava senza che questo accadesse sembrava sempre pi possibile che non lo avrebbe fatto.
C'erano per altre voci. Oh, ce n'erano parecchie. Un collettivo di navi da prospezione indipendenti proveniente da Titania aveva bisogno di parti di ricambio per i propulsori. Una nave da carico che era anche la casa di una famiglia-equipaggio di venti persone aveva subto un guasto catastrofico del sistema di alimentazione del reattore Epstein e stava andando alla deriva. Su Vesta stavano razionando le proteine alla popolazione finch le scorte di cibo promesse da Michio non fossero arrivate. In un irrazionale impulso di altruismo, la Stazione di Kelso aveva mandato un carico di viveri e scorte sulla Terra e adesso si trovava a corto di acqua e di elio-3 per i reattori.
Secoli di tecnologia e di progresso avevano permesso all'umanit di crearsi un posto in mezzo al vuoto e alle radiazioni dello spazio, ma niente aveva avuto la meglio sull'entropia, o sulle ideologie o sugli errori di valutazione. I milioni di composti complessi di sali e minerali rivestiti di pelle che erano i corpi umani sparsi per tutta la fascia avevano ancora bisogno di cibo, aria e acqua pulite, energia e riparo. Di modi per evitare di annegare nei loro stessi escrementi o di cuocersi nel calore in eccesso. E mediante quegli eventi casuali che erano il carisma di Marco e il suo idealismo, lei era diventata responsabile di tutto.
Questo per era un inizio. Invece di oltrepassare i portali e di essere perdute per sempre, le scorte presenti sulla Hornblower avrebbero nutrito Giapeto e dato alla stazione le riserve necessarie per aiutare altri. La Connaught e le sue navi consorelle non erano costrette a risolvere ogni problema di distribuzione. Dovevano solo procurare le scorte, renderle disponibili e lasciare che le forze di mercato e la natura comunitaria della Fascia facesse il resto.
Sperava che fosse sufficiente.
Alla sua postazione, Oksana scoppi in una risata che non era tanto di divertimento quanto di stupita incredulit.
Que? chiese Evans.
Oksana scosse il capo. Michio la conosceva da abbastanza tempo da decifrare quel gesto e il vago senso di vergogna che lo accompagnava. Non mentre io sono di servizio.' Mantenere la divisione fra l'essere una famiglia nel tempo riservato a questo ed essere un equipaggio quando erano in servizio era sempre stato importante per Oksana. Di solito, era importante anche per Michio, ma fra l'attesa per l'assegnazione di un attracco e il timore dell'arrivo di notizie relative a Marco, qualsiasi distrazione era un regalo.
Cosa c', Oksana? chiese.
Qualcosa di strano nei feed di notizie che arrivano da Ceres, signore rispose lei.
Ecco, non credo che interromper qualcosa. Mandalo sullo schermo.
S, signore replic Oksana, e i controlli di Michio scomparvero per essere sostituiti da un video dall'aria professionale, con una scritta sovrimpressa che scorreva sul fondo e opzioni di filtraggio lungo un lato. E dallo schermo la fissava il volto serio e aperto di James Holden. Per un momento, Michio si ritrov di nuovo sulla Behemoth, poi torn al presente. Come l'odore o il sapore da tempo dimenticato di un cibo mangiato solo nell'infanzia, James Holden portava con s un'eco di senso di colpa e paura, un ricordo di violenza.
Mentre Holden parlava si alternarono alcune immagini: un cinturiano incredibilmente vecchio dagli occhi allegri; due donne - una giovane e una anziana - che battevano le mani l'una contro l'altra in un qualche gioco come batbat, pattycake o shin-sin; una donna dall'abbigliamento professionale, scura di pelle e con un'espressione seria vicina a un serbatoio idroponico tanto lungo che si incurvava in lontananza insieme al corpo della stazione. Mi chiamo James Holden, e voglio farvi conoscere alcune delle persone che ho incontrato qui su Ceres. Voglio che ascoltiate le loro storie, che impariate a conoscerle come i vostri compagni di equipaggio e i vostri vicini. Spero che porterete con voi qualcosa di queste persone come ora faccio io.
Cosa cazzo  questo? chiese Evans, con una risata nella voce. Guarda i cinturiani addestrati che danzano per farti divertire?
No, quello  Holden rispose Oksana. Lui  dell'APE.
En serio?
Dell'APE di Johnson precis Michio. E lavora anche per la Terra. E per Marte.
Sullo schermo, Holden stava porgendo un bulbo di birra all'uomo anziano. Le guance del cinturiano erano gi un po' arrossate, ma la sua voce non era impastata. A quei tempi c'erano cinque uomini per ogni donna, sulla stazione. Cinque a uno.
Eri sulla stessa nave con lui, s? chiese Oksana. Laggi nella zona lenta.
Per un po' rispose Michio. Lui divide anche il letto della madre di Filip Inaros. Sai quel tizio che Marco non  riuscito a uccidere?  lui.
E sta annunciando al Grand'Uomo y alles dove si trova? esclam Oksana.  coraggioso o  un pazzo?
Non sono certa di poter criticare replic Michio, appena prima che la paura la aggredisse. Per una frazione di secondo non ne comprese il motivo, poi realizz cosa stava vedendo. Era una cosa nel testo scorrevole alla base dello schermo, qualcosa che stava per scomparire lateralmente: Witch of Endor. Blocc il testo a scorrimento e lo fece tornare indietro. Nave distrutta dalla Marina Libera identificata come la Witch of Endor.'
Selezion quel feed e l'immagine cambi. Sullo schermo principale Holden e il vecchio cinturiano ridevano di com'era stata la Stazione di Ceres prima che ne venisse avviata la rotazione, ma non li sent. Sul suo schermo, l'immagine iper-reale di un telescopio intelligente mostrava una nave in estrema accelerazione e scie di fuoco di CPD che parevano incurvarsi mentre la nave accelerava per sfuggire ai colpi. Dalla forma della curva, intu che stava accelerando quasi a dieci g. L'immagine non mostrava da cosa stava fuggendo, e il siluro che era riuscito a penetrare le sue difese si muoveva troppo velocemente per essere visibile. La nave si spost, ruotando per un decimo di secondo. Poi fu avvolta dalla luce. Non  chiaro' disse l'annunciatore per quale motivo la Marina Libera sembri aver attaccato una delle sue navi, ma i rapporti confermano emanazioni di reattori da parecchie altre posizioni nemiche note, su vettori che non corrispondono a un attacco contro posizioni della flotta congiunta...'
Signore? chiam Oksana, e Michio si rese conto che doveva aver detto qualcosa ad alta voce.
Scrut gli occhi di Oksana, duri e rispettosi, e quelli dolci e allarmati di Evans. Il suo equipaggio e la sua famiglia.
Abbiamo la risposta di Marco disse.
Un cambiamento del linguaggio  un cambiamento nella consapevolezza, s disse Josep. Come lei, indossava la tuta, ma era assicurato al sedile a smorzamento. Uno schema complesso mostrava le condizioni del sistema nella misura in cui lei le conosceva. Le navi fedeli agli interni raccolte intorno alla Terra, a Marte e a Ceres erano in rosso. La Marina Libera fedele a Marco era in blu. La sua manciata di pirati e idealisti era in verde. Le stazioni e le navi indipendenti - Ganimede, Giapeto - figuravano in bianco. E una spolverata d'oro su tutto quanto mostrava dove Marco aveva seppellito nel vuoto le sue casse del tesoro.
La mente  fatta di analogie continu Josep, senza aver bisogno che lei contribuisse alla conversazione. I cambiamenti nelle epoche si riflettono in cambiamenti nella struttura. Prima era interno contro esterno, e adesso si sta trasformando in connesso contro non connesso. Marina Libera. Flotta congiunta. Quelli che si liberano dalle catene contro quelli che si legano insieme.
Una battaglia diretta contro Marco, uno a uno, non era plausibile. Lui aveva troppe navi e gli appelli che Michio aveva rivolto a Rosenfeld e Dawes e Sanjrani non avevano fruttato nessuna risposta. Peraltro, non erano neppure stati respinti. Finora, Marco era il solo a definirla una traditrice della causa. Doveva supporre che gli altri stessero solo seguendo la sua guida.
A breve termine, questo non era d'aiuto.
Tracci rotte e accelerazioni per le sue navi lungo archi che le tenessero fuori della portata delle ire della Marina Libera pur permettendo loro di mandare provviste dove erano maggiormente necessarie. Era come risolvere un complesso puzzle matematico senza avere nessuna garanzia che esistesse una soluzione ottimale. Era la ricerca di una risposta che fosse la meno peggio.
Noi, i pi liberi fra i liberi. Disconnessi dai disconnessi prosegu Josep. E a causa di questo stiamo entrando in connessione. Estraniati a causa del nostro impegno verso la comunit, s? Lo yang all'interno dello yin, la luce che cresce all'interno dell'oscurit. Doveva essere cos,  la legge dell'universo. Noi siamo la termodinamica del significato. Shikata ga nai. Cos liberi che abbiamo una sola alternativa, perch  cos che  modellata la mente di Dio. Minimi e massimi avvolti insieme come una curva, come una pelle fatta di interpretazione.
Michio trasfer il display tattico nei suoi dati personali e allung una mano verso un appiglio, girandosi fino a essere di fronte al sedile. Josep la guardava con un'espressione di gioia infantile, le pupille tanto dilatate che gli occhi apparivano neri.
Devo fare qualcosa gli disse. Te la caverai senza una babysitter?
Josep ridacchi. Sono un cittadino della mente da prima che tu nascessi, sposa bambina. Posso nuotare nel vuoto e non morire mai.
D'accordo rispose lei, e pose il blocco alle cinghie del suo sedile, rimovibile solo con la sua password personale. Imposter il sistema perch controlli i tuoi segni vitali e magari chieder a Laura di venire a stare qui con te.
Dille di portare la scacchiera di go. Gioco meglio quando sono fatto.
Glielo dir promise Michio. Josep le prese la mano nella sua, stringendole con gentilezza le dita. Intendeva qualcosa con quel gesto, qualcosa di profondo, sottile e probabilmente incomprensibile per una mente sobria. Tutto quello che lei vide fu l'amore presente nel gesto. Abbass le luci, regol il sistema perch suonasse una musica soffusa - arpa e una voce di donna tanto perfetta da indurla a supporre che fosse artificiale - e lo lasci solo. Nel dirigersi sul ponte di comando mand un messaggio a Laura ed ebbe una risposta. Probabilmente Josep non aveva bisogno di qualcuno che lo controllasse, ma era meglio andare sul sicuro. Michio rise di s stessa nel puntellare la caviglia contro un appiglio per i piedi. Andava sul sicuro nelle piccole cose, era spericolata in quelle grandi.
Bertold occupava quello che era il suo sedile a smorzamento abituale, con la musica che filtrava dagli auricolari e i monitor relativi allo stato della nave che mostravano tutto verde e sereno sul suo schermo. Andava tutto bene, a patto che non spingesse troppo lontano lo sguardo.
Sollev lo sguardo nella sua direzione quando lei occup quella che era di solito la postazione di Oksana. Trovarsi su una nave progettata da marziani dava ancora una sensazione strana, perch era stata costruita con una sensibilit che lei non riusciva a mettere bene a fuoco: militare, rigorosa e diretta. Non poteva fare a meno di pensare che questo dipendeva dal fatto che i progettatori erano cresciuti in una gravit costante che li tirava verso il basso, ma forse questo non era vero, forse era il modo di essere marziano perch Marte era cos. Non era interni contro esterni, ma rigido e precario contro fluente e libero.
Cosa c'? Geht gut? chiese Bertold, mentre lei richiamava a schermo gli schemi tattici.
Tutto bene. Josep per ha deciso di farsi, e non sto facendo un lavoro che si accompagni bene al misticismo indotto alla droga.
Avvert una fitta di rammarico non appena pronunci quelle parole, anche se sapeva che Bertold non avrebbe preso il suo fare brusco per qualcosa di pi di quello che era. D'altro canto, se la famiglia fosse andata in pezzi mentre tutto il resto crollava, non sarebbe riuscita a fare quello che doveva. Aveva bisogno della sua roccia.
Quindi era un bene che l'avesse.
Ti dispiace se... chiese Bertold, e lei colleg il proprio schermo con il suo. Tutte le navi, tutti i loro vettori. La confutazione finale di un confronto uno contro uno. L c'era l'umanit in tutte le sue spaccature e disconnessioni. Torn alla sua analisi. Qui c'era un modo per recuperare un quarto delle risorse perdute rimettendoci solo due delle sue navi. Qui c'era come consegnare un decimo di quelle risorse, ma non alle persone che pi ne avevano bisogno. Qui c'era come tenere al sicuro le sue navi, ma non fare niente altro.
Sembra un'ameba che stia partorendo dei gemelli comment Bertold. Sehr feo.
Davvero brutto annu Michio, mentre verificava un altro scenario. Stupido, uno spreco, e crudele.
Bertold sospir. Quando si erano sposati, Michio era stata profondamente infatuata tanto di lui quanto di Nadia. Da allora, la passione condivisa si era ammorbidita fino a diventare un'intimit che lei apprezzava pi del sesso. Era la fiducia che le permetteva di dire quello che vedeva, quello che pensava. Che le permetteva di sentire la dura verit espressa dalla sua stessa voce. Se vogliamo riuscire in questa cosa, dovr compiere azioni che non mi piacciono.
Lo sapevamo quando abbiamo cominciato, giusto?
Non avevo visto i dettagli.
Brutta situazione?
Per tutta risposta, lei inser una variabile nello schema tattico e apparvero nuove opzioni che prima non esistevano: recupero del sessanta percento senza perdere niente. Rifornire cinque stazioni a massimo rischio di collasso e tenere Marco lontano da Giapeto. Aprire e possibilmente controllare una rotta fino a Ganimede, almeno per alcune settimane. Bertold si accigli mentre cercava di capire cosa lei avesse fatto e come lo avesse fatto. Quando lo vide, emise un grugnito.
Questo  un sogno disse.
Non lo  replic Michio.  un accordo, e due nemici disposti a rispettarsi fintanto che i loro interessi coincidono.
Significa esporre la schiena al Macellaio della Stazione di Anderson.
Ecco, s.  proprio questo. Per so cosa , e non commetter l'errore di fidarmi di lui. Ci user, se potr farlo, e sarei stupida a non ripagarlo con la stessa moneta. Se Marco non avesse fatto di noi la sua massima priorit le cose sarebbero diverse, ma sta accelerando al massimo verso le nostre navi.
Orgoglio ferito, sa sa?
Tutto quello di cui abbiamo bisogno  un accordo con la flotta congiunta perch non ci si spari addosso a vicenda, e questo ci aprir zone dove Marco non ci potr seguire. Rifugi sicuri.
Sicuro' significa raggomitolati sotto i cannoni di Fred Johnson, aspettando che lui li punti contro di noi.
Lo so annu Michio. E con Johnson quel momento arriver, ma quando lo far noi non saremo pi l.
Questo  un brutto piano, capitano osserv Bertold, ma la sua voce era gentile. Aveva gi capito.
S, ma  il miglior brutto piano che ho.
Gi sospir lui.
Ecco, avremmo potuto fare le cose alla maniera di Marco comment Michio.
Non credo che avremmo potuto ribatt Bertold.
Non lo credo neppure io.
Cosa mi dici delle stazioni e delle navi a cui distribuiremo i viveri? Alcune di loro avranno cannoni, e guardie.
Rifiutare gli aiuti finch non acconsentiranno a combattere e morire per noi? chiese Michio. Lasciarli morire di fame se non lo faranno? No. Non dico di no a questo, ma chiedo, cosa  peggio? Costringere la gente a combattere per noi o trattare con il fottuto Fred Johnson?
Bertold si premette una mano sulla fronte. Quella moneta non ha un terzo lato?
Morire nobilmente? sugger Michio.
Bertold rise, poi torn serio. Dipende da cosa vorr il Macellaio.
S, annu Michio quindi dovremmo chiederglielo.
S, cazzo disse Bertold. Lei vide il proprio timore, la rabbia e l'umiliazione riflessi nei suoi occhi. Sapeva quanto le costasse anche solo considerare quell'alternativa, e il modo spietato con cui trattava s stessa, costringendosi ad accettare quella necessit. Ti amo. Lo sai. Sempre.
Anch'io rispose lei.
Non ci  voluto molto prima che dovessimo comprometterci, vero?
Scendi dalle nuvole ribatt Michio, richiamando i comandi delle comunicazioni per mandare un messaggio su raggio stretto a Ceres.

20.

Naomi

Il pericolo  quello di fare il passo pi lungo della gamba disse Bobbie, chinandosi in avanti sul tavolo in un modo che lo faceva apparire piccolo. Ci hanno messi al tappeto e noi abbiamo ottenuto un paio di facili vittorie. La tentazione di spingerci fin dove possiamo e cercare di spezzarli  forte. Pare che li abbiamo sbilanciati, ma la verit  che stiamo ancora valutando le dimensioni delle sue forze, e lui sta studiando cosa facciamo.
E cosa stiamo facendo? chiese Naomi, spingendo verso di lei una ciotola di uova strapazzate con tofu e salsa piccante.
Bobbie prese un boccone e mastic pensosamente. Seduta di fronte a lei, Naomi assaggi il contenuto della sua ciotola. A quanto pareva, Maura Patel aveva aggiornato il sistema alimentare e adesso la salsa piccante della Roci aveva un sapore leggermente diverso, che per cominciava a piacerle. C'era qualcosa di gradevole nelle novit, e anche un senso di nostalgia per quello che era cambiato che non riguardava solo il cibo, ma si estendeva a tutto.
Credo non lo sappia nessuno, continu Bobbie ma il mio insegnante di tattica al centro di addestramento reclute, il sergente Kapoor, era un entomologo...
Il tuo sergente addestratore era un entomologo?
Si tratta di Marte replic Bobbie, scrollando le spalle. L la cosa non  strana. In ogni caso, lui parlava di cambiamenti di strategia come se fossero stati la parte centrale di una metamorfosi. A quanto pare, un bruco crea un bozzolo, e la cosa successiva che fa  sciogliersi. Si liquef completamente. Poi tutti i piccoli pezzi di quello che era un bruco si riuniscono a formare una falena o una farfalla, o qualcosa. Trova un modo diverso di assemblare gli stessi pezzi e di creare qualcos'altro.
Somiglia alla protomolecola.
Uh. S, suppongo di s. Bobbie mangi un altro boccone delle sue uova, lo sguardo fisso sulla parete opposta. Rimase silenziosa tanto a lungo che Naomi si chiese se avrebbe ripreso a parlare.
Lui per intendeva qualcosa di tattico? domand.
S. Intendeva che rigirare la propria strategia era una cosa del genere. Si entra in una situazione vedendola in un modo particolare, poi qualcosa cambia. A quel punto puoi attenerti alle idee che ti eri fatto o considerare tutto quello che hai con cui lavorare e trovare una forma nuova. Noi siamo alla parte del trovare una forma nuova. Avasarala  impegnata a cercare di impedire il collasso di quel che resta dell'ambiente della Terra, ma una volta che esso si sar stabilizzato cercher di catturare Inaros e chiunque altro abbia mai respirato la sua stessa aria per processarli tutti. Vuole che quanto hanno fatto sia riconosciuto come un crimine.
Sandra Ip emerse dall'ascensore, rivolse loro un cenno del capo e prelev un bulbo di t dal distributore.
Perch credi che voglia farlo? chiese Naomi. Voglio dire, perch trattarlo come un crimine e non come un atto di guerra?
Credo sia una dichiarazione di disprezzo. Nel frattempo, per, Marte sta... non so, credo stia scoprendo che, nonostante tutta la nostra forza, siamo fragili. Non so bene come ne emergeremo, ma non torneremo mai a essere quelli che eravamo, non pi di quanto lo far la Terra. E Fred? Cerca di creare un consenso e delle coalizioni perch  quello che ha continuato a fare per decenni.
Ma tu non credi ci possa riuscire. Non era una domanda. Ip lasci la cambusa e il suono dei suoi passi si allontan mentre Bobbie rifletteva.
Credo che mettere insieme la gente sia una buona cosa, che in generale sia utile, per... probabilmente non ne dovrei parlare. Ci si aspetta che io funga per lui da rappresentante di Marte. Una sorta di giovane ambasciatrice, o qualcosa del genere.
Lui sta cercando di ricostruire il suo bruco adesso che abbiamo bisogno di una farfalla osserv Naomi.
Bobbie sospir, mangi un ultimo boccone di uova e gett la ciotola nel riciclatore. Potrei sbagliarmi disse. Forse funzioner.
Possiamo sperare che lo faccia.
Il terminale di Bobbie trill e lei si accigli nell'esaminare il messaggio in arrivo. I suoi movimenti, anche quelli cos minimi, trasudavano la forza e il controllo derivanti dall'addestramento, ma c'era anche qualcosa di pi. Un senso di frustrazione.
Oh, gioia comment in tono asciutto. Un'altra riunione importante.
 il prezzo dell'essere al centro degli eventi.
Suppongo di s rispose Bobbie, issandosi in piedi. Torner quando potr. Grazie per permettermi di dormire a bordo.
Mentre le passava accanto, Naomi le pos una mano sul braccio, fermandola. Non sapeva esattamente cosa avrebbe detto finch non parl. Sapeva soltanto che era legato alle idee di equipaggio e di famiglia, e al tentativo di non tradire chi eri davvero. Ma tu vuoi essere un ambasciatore giovane?
Non lo so. Suppongo che sia una cosa che deve essere fatta replic Bobbie.  dai tempi di Io che sto cercando di reinventare me stessa. Forse da Ganimede. Mi piaceva davvero lavorare al centro per veterani, ma non mi manca adesso che ho smesso di farlo, e suppongo che sar lo stesso per questo.  una cosa che deve essere fatta. Perch me lo chiedi?
Non devi ringraziare nessuno per il fatto di dormire qui. Se la vuoi, quella cabina  tua.
Bobbie sbatt le palpebre con un accenno di sorriso triste. Si allontan di mezzo passo ma non si gir, il che era un'espressione fisica di esitazione. Naomi lasci che il silenzio si prolungasse fra loro. Apprezzo il pensiero, replic infine Bobbie ma aggiungere qualcuno a un equipaggio?  un grosso passo, e non so cosa ne penserebbe Holden.
Ne abbiamo parlato. Lui ti considera gi parte dell'equipaggio.
Per adesso sto facendo l'ambasciatore.
Gi. Lui pensa che il nostro cannoniere sia l'ambasciatore marziano di Fred. Naomi sapeva che stava forzando un po' la realt delle cose, ma ne valeva la pena. Bobbie rimase immobile per una frazione di secondo. Poi per un'altra.
Non lo sapevo disse, e senza aggiungere altro si avvi verso l'ascensore, il portello e la Stazione di Ceres. Naomi la guard allontanarsi.
Gli incendi a bordo erano pericolosi. Su una nave, c'era una quantit di processi che potevano portare a superare il punto dell'ossidazione spontanea, e il trucco consisteva nel sapere quando lasciar circolare l'aria avrebbe avviato la combustione e quando non lo avrebbe fatto. A volte, parlare con Bobbie era come posare una mano su un pannello di ceramica per vedere quanto era caldo, cercare di intuire se un po' d'aria avrebbe raffreddato quella donna massiccia o scatenato le fiamme.
Sola nella cambusa, Naomi si dedic a un po' di manutenzione: pulire tavoli e panche, controllare le condizioni dei filtri dell'aria, pulire l'alimentazione del riciclatore. Avere tante persone a bordo li portava a consumare le scorte di provviste pi in fretta di come fosse abituata a fare. La passione di Gor Droga per il chai aveva assottigliato le loro scorte di analogo del t. Sun-yi Steinberg preferiva una bevanda al limone che consumava gli acidi e le proteine strutturanti. Clarissa Mao mangiava cibo secco e acqua... cibo da prigione.
Nel controllare i livelli delle scorte, Naomi dovette ricordare a s stessa che la Roci trasportava il triplo del suo equipaggio abituale, anche se questo rientrava ampiamente nelle specifiche e nelle capacit della nave. La Tachi era stata progettata per due equipaggi di volo completi e cabine piene di marine marziani, e ribattezzarla non aveva modificato le cose, aveva solo cambiato le sue aspettative. Comunque, presto avrebbero dovuto rinnovare le scorte di provviste.
Gli aromi e le spezie che impedivano a tutti di mangiare come Clarissa sarebbero stati difficili da procurare. Le scorte scarseggiavano su Ceres e sarebbe stato lo stesso non solo in tutta la Fascia, ma adesso anche sui pianeti interni. Tutti i complessi organici forniti in precedenza dalla Terra potevano essere sintetizzati in laboratorio o coltivati nelle serre idroponiche di Ganimede, di Ceres e di Pallas, o dei resort turistici di Titano. Il problema, come pens nel reinstallare l'iniettore della macchina del caff, era la capacit. Potevano creare qualsiasi cosa, ma non potevano crearla tutta insieme. L'umanit si sarebbe dovuta adattare con un minimo di risorse finch non ci fosse stato un modo di aumentare la produzione, e una quantit di persone che vivevano ai limiti delle loro possibilit non ce l'avrebbero fatta. Molta gente sarebbe morta sulla Terra, certo, ma anche sfamare la Fascia non sarebbe stato un problema da poco.
Mentre gettava il vecchio iniettore nel riciclatore, si chiese se Marco avesse pensato a queste cose, o se i suoi sogni di gloria avessero spazzato via ogni piano realistico per prendersi cura delle vite che aveva sconvolto. Su questo doveva tirare a indovinare. Marco era una creatura propensa ai grandi gesti. Le sue storie riguardavano quel singolo momento critico che cambiava tutto, non i momenti che venivano dopo. Da qualche parte nel sistema, in quello stesso momento, Karal, o Ali, oppure - anche solo pensare quel nome era come toccare una piaga aperta - oppure Filip si stavano occupando sulla Pella dello stesso genere di manutenzione che lei stava svolgendo sulla Roci. Si chiese quanto tempo avrebbero impiegato a rendersi conto che le spoglie di guerra non avrebbero potuto rifornire in eterno le loro navi.
Probabilmente non sarebbe apparso evidente finch non avessero consumato tutto. I re erano sempre gli ultimi a patire la fame. Questo non valeva solo per la Fascia, si estendeva a tutta la storia. Le persone che erano state impegnate soltanto a vivere la loro vita erano quelle che potevano parlare del costo effettivo della guerra, che lo pagavano per prime. Gli uomini come Marco potevano orchestrare vaste battaglie, ordinare il saccheggio e la distruzione di mondi, e non rimanere mai senza caff.
Quando la cambusa fu in ordine, prese l'ascensore e sal sul ponte di comando. C'era una nuova analisi delle navi che erano scomparse nell'attraversare i portali. Non erano nuovi dati, soltanto un riesame di quelli vecchi. Il fascino che provava per quel fenomeno proveniva da un senso di timore. Aveva attraversato quei portali, viaggiato nello strano non-spazio che collegava i sistemi solari, e fra tutti i pericoli che aveva affrontato, quello di svanire silenziosamente non le era neppure passato per la mente. Ad alcune centinaia di persone - e forse anche a un numero pi elevato - era successo qualcosa. Le menti migliori della Terra e di Marte, quelle che non erano impegnate a cercare di far fronte al collasso dell'ambiente e del governo, stavano indagando su quel fenomeno. Lei non aveva le loro risorse, o lo stesso background di conoscenze su cui basarsi, ma aveva la sua esperienza personale, e forse avrebbe visto qualcosa che a loro era sfuggito.
E cos controll. Come un detective dilettante, segu indizi e intuizioni, e come la maggior parte di quel genere di investigatori non trov nulla. La nuova conversazione sui feed era una teoria relativa alla firma del propulsore della Casa Azul, indicante che probabilmente il reattore era stato configurato male, ma a parte essere un errore da principiante che trasformava un sacco di energia in calore residuo, lei non ci vide nulla di pericoloso. Di certo non il motivo per qui quella o le altre navi potevano essere scomparse.
L'analisi era appena passata a supposizioni relative a un guasto dei sensori interni della Casa Azul che avrebbe aumentato la pressione nella bottiglia del reattore - cosa che lei aveva supposto dall'inizio - quando il suo terminale palmare trill. Era Bobbie. Accett la connessione e sullo schermo apparve il volto di Bobbie. Naomi avvert un senso di allarme.
Cosa succede? le chiese.
Bobbie scosse il capo. Probabilmente con quel gesto voleva allentare la tensione, ma esso ricord a Naomi il video di un toro che si preparava a caricare. Sai dove sia Holden? Non risponde al comunicatore.
Forse sta dormendo. La scorsa notte  rimasto alzato fino a tardi per lavorare alle riprese di quella trasmissione che sta curando con Monica.
Potresti andare a svegliarlo? chiese Bobbie. La parete alle sue spalle era di pietra scolpita, con luci a incasso. Naomi ritenne che si trattasse del palazzo del governatore, e la voce di Fred Johnson, che si sentiva in sottofondo, bassa e intrisa di irritazione, glielo conferm.
Si alz, prendendo con s il terminale. Vado subito rispose. Cosa succede?
Non capisco perch sei coinvolto in questa cosa disse Fred Johnson.
Seduto di fronte a lui alla scrivania, Holden appariva ancora assonnato, con gli occhi gonfi e i capelli leggermente scomposti dalla cuccetta a smorzamento. Bobbie sedeva a braccia conserte da un lato, e intervenne prima che Holden potesse rispondere.
Conosceva il capitano Pa disse. Ha lavorato con lei su Medina, prima che diventasse Medina.
Quando era parte della mia catena di comando replic Fred. Lei non  un fattore ignoto, era uno dei miei e l'avevo assegnata io a quella nave. Non ho bisogno che nessuno mi dica chi  o cosa pensa di lei.
Bobbie si incup in volto. Benissimo. Ho fatto venire qui Holden perch ho pensato che forse a lui avresti dato ascolto.
Holden sollev un dito. In realt non so cosa sta succedendo protest. Quindi, sentiamo: cosa sta succedendo?
Michio Pa fa parte della cerchia interna di Inaros spieg Bobbie. Pare per che abbia infine capito che  un grandissimo stronzo, perch ha disertato e ha cominciato a mandare scorte di viveri a posti che ne hanno bisogno senza l'autorizzazione della Marina Libera. Adesso Inaros le sta sparando contro e lei vuole che le diamo una mano.
Scorte di viveri? ripet Fred, con voce dura come la pietra.  cos che le chiami?
 cos che le chiama lei ritorse Bobbie.
Holden lanci un'occhiata a Naomi con un'espressione che diceva le cose non stanno andando bene'.
Naomi rispose con un sorriso. Lo so, chiaro?'
Michio Pa sta rubando navi coloniali per conto della Marina Libera disse Fred. Anche se non  complice nella distruzione della Terra, ha sulle mani il sangue di ogni colone ucciso dalla sua pirateria. Quelle non sono scorte di viveri, sono spoglie di guerra. Una guerra contro di noi.
Marco le sta sparando contro? intervenne Holden, cercando di prendere le redini della conversazione, ma Fred era concentrato su Bobbie e non intendeva lasciar perdere.
Questo  lo scenario migliore in cui potevo sperare, Draper. La coalizione di Inaros sta andando in pezzi. Si sparano fra loro, e non contro di noi. Se Pa ridurr la flotta di Inaros, per noi affrontarlo sar molto pi facile, e ogni nave di Pa che lui disintegra  una in meno che dar la caccia a gente innocente, rubandone le propriet. Per me, per la Terra o per Marte non c' nessun vantaggio nel farci coinvolgere, e personalmente sono risentito che tu abbia chiamato qui i tuoi amici per cercare di costringermi con la forza a pensarla diversamente.
Non sei il solo che abbia un addestramento militare ritorse Bobbie. Non sei il solo che debba soppesare l'eventualit di accogliere alleati problematici o che abbia esperienza di comando. Per in questa stanza sei il solo che sia fottutamente in errore.
Fred si alz in piedi, e Naomi si schiacci contro i cuscini della poltrona quando Bobbie avanz verso di lui con i pugni serrati e la mascella in fuori. Fred socchiuse gli occhi.
Non sono interessato... cominci.
Se vuoi che venga qui, indossi un'uniforme marziana e approvi come una marionetta tutto quello che dici, hai trovato la ragazza sbagliata lo interruppe Bobbie, un po' parlando e un po' gridando. Credi che il tuo magico pigiama party della coalizione dell'APE interverr a sistemare le cose? Hai gi fallito. Non vengono pi da te. Hai Ceres, hai una flotta e hai me come il tuo dannato allestimento da vetrina, e non  abbastanza, quindi smettila di comportarti come se lo fosse!
Quelle parole colpirono Fred come un pugno. Barcoll leggermente all'indietro, serrando le labbra.  stato cos quando la coalizione di Marco  andata in pezzi?, si chiese Naomi.
Quando Fred parl, la sua voce era pi sommessa, ma pi fredda. Capisco perch piaci tanto ad Avasarala.
 vero? chiese Holden, e questa volta finalmente lo sentirono. L'APE non verr?
Ci sto mettendo un po' pi di quanto speravo a organizzare le cose, e potrei dover trovare un posto diverso per la riunione. Un luogo che sia territorio neutrale.
Territorio neutrale ripet Holden, con una nota di scetticismo nella voce.
Alcune di queste persone sono ostili da una vita ai pianeti interni spieg Fred. La flotta congiunta le rende nervose. Devono avere la sicurezza che noi si sia concentrati esclusivamente sulla Marina Libera, non su di loro. Tutto qui.
Fred e Bobbie rimasero in piedi, imbarazzati. Adesso la loro ira era sfumata, ma entrambi rifiutavano di essere il primo a fare un passo indietro. Naomi toss, anche se non ne aveva bisogno, poi si alz e and a versarsi un bicchiere d'acqua. Fu sufficiente. Bobbie si rimise a sedere e Fred la imit un momento pi tardi. Holden sedeva incurvato sulla sua poltrona. Naomi vers dell'acqua anche per lui e gliela port quando torn a sedersi.
Questo capitano Pa riprese Bobbie, rivolgendosi ora direttamente a Holden era della cerchia interna. Se potessimo portarla a essere disposta a scambiare informazioni con la nostra protezione, potrebbe fornirci qualche dato utile per spezzare Inaros.
Fred scosse il capo. L'ira era scomparsa dalla sua voce, ma non la determinazione. Pa  un cane sciolto. Ha una storia di defezione e di ammutinamento.
L'ultima volta che si  ammutinata, mi ha salvato la vita, comment Holden e forse ha salvato anche quella di tutti gli umani esistenti. Qui manca un po' di contesto.
Non viene da noi come alleata e non sta offrendo di sospendere i suoi atti di pirateria o anche solo di rallentarli. Collaborare con lei significa che saremo anche noi responsabili di ogni nave che sequestrer d'ora in poi. Fred enfatizz la fine di quella tirata calando la grossa mano sul piano del tavolo.
Si offre di fornire provviste a Ceres obiett Bobbie.
Provviste ottenute rubando, e forse uccidendo.
Fred allarg le mani, ma Holden non lo stava guardando. Naomi sorseggi l'acqua. Era fredda, con un pungente sapore di minerali e non allent il nodo che aveva in gola. Dovette resistere all'impulso di tirarsi i capelli davanti agli occhi. Bobbie aveva portato l Holden come qualcuno che combattesse al suo fianco, qualcuno che Fred Johnson conosceva e rispettava, ma la marziana non conosceva Jim bene quanto lei. Perfino la lealt - perfino l'amore - non lo avrebbero mai indotto a compromettere quello che era il suo senso di ci che era giusto o sbagliato. Si chiese se Bobbie sarebbe rimasta sulla Rocinante, dopo questo. Si augurava di s.
Chiunque non avesse conosciuto bene Holden avrebbe ritenuto che apparisse pensoso, ma Naomi poteva scorgere il dolore nella piega delle labbra e nell'angolazione delle sopracciglia. Il senso di perdita. Pos il bicchiere e gli prese la mano. Lui sollev lo sguardo, come se si stesse ricordando solo ora della sua presenza, e nel guardarlo negli occhi Naomi immagin di vedere una luce spegnersi nelle loro profondit. O meglio, no, non si era spenta. Non era estinta, era solo avvolta da qualcosa. Un'armatura. O forse rammarico.
D'accordo disse. Come facciamo a metterci in contatto con Pa?
Naomi rimase interdetta. Anche il volto di Fred esprimeva la stessa sorpresa e confusione.
Vuoi cercare di forzarmi la mano? chiese Fred. Non lo faremo.
Se necessario, puoi rimuovere la tua gente dalla Roci disse Holden, annuendo come se stesse acconsentendo a qualcosa. Fred si accigli in un modo da cui si capiva che, a suo parere, parlare personalmente con Pa poteva essere soltanto il secondo peggior piano presente sul tavolo. Se dovremo farlo da soli, saremo meno efficaci, ma faremo il possibile.
Faremo? domand Naomi.
Jim le strinse le dita. Avremo bisogno di qualcuno come lei rispose, in tono cos gentile che fu come se qualcuno sussurrasse una canzone d'amore.
Naomi non era certa di cosa intendesse, e questo non la fece sentire meglio.

21.

Jakulski

Favr disse Shului. Non ti chieder nada alles. Per fai questo per me, sa sa?
Jakulski agit le mani aperte in un gesto di rifiuto. Kelsey era in bagno, quindi erano soli nel centro di comando tecnico di Medina. Siccome era posto al di fuori del corpo centrale, era uno dei pochi posti della stazione sempre privi di gravit. I sedili erano fissati a quello che sarebbe stato il pavimento, se mai i reattori della stazione fossero stati riattivati. Angeli vestiti in blu e oro spingevano delle arcate verso un Dio che, in assenza di gravit, pareva guardarli in tralice. La sola parte che aveva senso per Jakulski erano le stelle.
Shului era il ritratto della disperazione: la bocca era contorta dalla tensione, teneva le mani protese dinanzi a s e aveva lo sguardo implorante. Il grosso orzaiolo sulla palpebra superiore dell'occhio sinistro sembrava qualcosa tratto dal Libro di Giobbe.
Non posso replic Jakulski. Ho promesso alla mia squadra che stanotte avrei offerto io.
Lo far io al tuo posto. Salder sus conto, y alles la insistette Shului. Favr.
Era gi stato un turno lungo, e la verit era che Jakulski non vedeva l'ora di sedersi da qualche parte dove ci fossero almeno un po' di gravit e uno scotch decente. Inoltre, il cibo secco bianco servito nel caff frequentato di solito da Salis e da Vandercaust gli ricordava la sua infanzia. La prospettiva di rimanere per un altro mezzo turno - e, cosa ancora peggiore, di indossare per mezzo turno quella pinch uniforme da cerimonia della Marina Libera - per poter prendere parte alla cerimonia di benvenuto al posto di Shului non lo attirava.
Era per difficile contemplare la disperazione che traspariva dall'espressione del giovane. Se fosse stato furbo, avrebbe continuato a rifiutare finch Kelsey non fosse tornato. Sarebbe stato pi facile se ci fosse stato qualcun altro presente. Avrebbe impedito a Shului di umiliarsi tanto. Non posso. Mi dispiace. E sarebbe finita l.
Perch? domand.  soltanto una cerimonia di benvenuto, s?
Shului si mostr imbarazzato e indic l'occhio infetto. Rindai sar presente. Vedr questo. Favr, fratello.
Che! La stai ancora evitando? Non ti morder. Parlale.
Lo far, lo far garant Shului. Ma solo dopo es bastardo sar guarito, s?
Bist bien assent Jakulski, scuotendo il capo. Poi, con un sospiro, aggiunse: Favr.
Per un momento pens che Shului lo avrebbe abbracciato, ma per fortuna il giovane si limit a prenderlo per le spalle e ad annuire in un modo secco che probabilmente considerava virile. Essere giovani significava essere senza dignit. Essere giovani e innamorati era anche peggio. Lui stesso era stato un cucciolo, un tempo, pieno degli stessi desideri e paure propri di ogni generazione. Il fatto che maturando li avesse superati non significava che non ricordasse com'era stato. E, dannazione, quell'occhio impastato di pus era difficile da guardare.
Mand un messaggio alla squadra tecnica - Vandercaust, Salis e Roberts - avvisando che gli era stato assegnato un periodo extra di servizio e che se poteva li avrebbe raggiunti quando avesse finito. Vandercaust rispose con un generico assenso. Probabilmente era la sola risposta che avrebbe ricevuto da loro, ma forse sarebbe riuscito a sgusciare via dalla cerimonia abbastanza in fretta da raggiungere la squadra. Avrebbe coperto Shului e non avrebbe dato alla squadra tecnica la sensazione di considerarsi superiore a loro. Avrebbe dato un colpo al cerchio e uno alla botte. Se fosse riuscito a fare tutto, sarebbe stata una notte stancante, ma alcune notti erano cos.
E le persone erano pur sempre persone, non importava dove andasse o cosa facesse.
Kelsey torn dal bagno e prese posto sul sedile a smorzamento principale, con gli angeli che guardavano benevoli in basso da sopra la sua spalla. Quando Jakulski disse che doveva smontare qualche minuto prima per poter andare nella sua cabina a cambiarsi, Shului fu pronto a dire che non importava e che avrebbe pensato lui a tutto.
La transizione dal centro di comando alla sommit della nave al corpo centrale si effettuava mediante una lunga rampa ricurva che Jakulski percorse su un carrello le cui ruote aderivano al plancito con qualsiasi g, arrivando fino alla superficie interna del corpo centrale per poi scendere da l sotto il falso terreno, come un cavernicolo che scendesse nel sottosuolo. La sua cabina era in fondo, verso la sezione di ingegneria. Se avesse saputo che avrebbe dovuto andare ad accogliere la Proteus e i grandi personaggi provenienti da Laconia si sarebbe portato dietro l'uniforme di gala all'inizio del turno e avrebbe preso l'ascensore che correva per tutta la lunghezza della nave, fuori del corpo centrale, ma cos andava quasi altrettanto bene.
Fin dall'inizio, il corpo centrale era stato costruito spazioso, pi come una stazione che una nave, quasi si fosse saputo cosa la struttura era destinata a diventare. Lunghi corridoi dall'alto soffitto e luci a spettro completo, come quella che c'era stata sulla Terra prima che Marco scaraventasse una manciata di montagne nel suo cielo. Imbocc uno dei corridoi diagonali, che curvava verso la sua cabina sull'ipotenusa della griglia di traffico del corpo centrale, e si permise di sentirsi un po' filosofico riguardo a come le luci di Medina erano una sorta di memoria radicata nella loro specie, un'idea di luminosit sopravvissuta alla luce che l'aveva ispirata. Come avevano fatto i cinturiani. Luce della Fascia. Era una bella idea, ma era anche un po' malinconica, il che a suo parere la rendeva anche migliore. In tutte le cose belle ci sarebbe dovuto essere appena un po' di dolore perch le faceva apparire reali.
La sua cabina era stata costruita per un giovane mormone single che vivesse solo prima di sposarsi, ma per lui era pi che sufficiente. Si tolse la tuta, la gett nel riciclatore, si pettin i capelli e tir fuori la divisa della Marina Libera, poi proiett la propria immagine sullo schermo a parete per vedere che aspetto aveva. Quel dannato arnese era fottutamente scomodo da indossare, ma nonostante questo dovette ammettere che gli stava pi che bene. Un uomo distinto, un anziano del suo popolo, ecco cos'era.
Con sua sorpresa, scopr di avvertire quasi un senso di anticipazione.
Medina era stata in tensione da quando era arrivata la notizia che Pa e le sue navi avevano disertato, ma era stata poca cosa. L tutti erano stati parte dell'APE prima di appartenere alla Marina Libera, e insieme all'APE erano stati membri del Collettivo Voltaire, o di Black Sky, o del Ramo d'Oro. O del Sindacato. Fazioni dentro fazioni dentro fazioni, a volte con gruppi molto diversi che reclamavano uno stesso nome, questa era una cosa tipica della Fascia quanto il cibo secco rosso e il whisky di funghi.
Sotto un certo aspetto, quella frattura nella Marina Libera era perfino confortante, non perch significava che le cose andavano bene, ma perch stavano andando a rotoli in un modo familiare. Pa cercava di acquisire uno status superiore, e Marco l'avrebbe rimessa al suo posto. L'umanit funzionava ancora come aveva sempre fatto. In ogni caso, tutti gli scontri si stavano verificando all'interno dell'orbita di Giove. Nessuno voleva che si estendessero fino a raggiungere la zona lenta. Se Duarte si mostrava teso per la situazione era perch non era originario della Fascia. Qualsiasi cosa lui e i suoi stessero facendo dal lato opposto del portale di Laconia, prima di andare laggi erano stati marziani, e continuavano a esserlo.
Duarte voleva mandare pi risorse a Medina? Bene. Voleva insediare dei consiglieri sulla stazione, accertarsi che tutti i locali venissero addestrati nell'uso dell'equipaggiamento che stava inviando? Bene. Medina ci guadagnava e tutti erano contenti. E in aggiunta a tutto questo, la Proteus stava portando l l'equipaggiamento, e tutti volevano dare un'occhiata alla Proteus. La prima nave a entrare dal portale che prima non fosse uscita da esso. Era l'occasione di dare un'occhiata a ci che Duarte e la sua gente stavano costruendo laggi. Se avesse potuto scegliere, Jakulski avrebbe comunque preferito essere al caff con la sua squadra tecnica, bere un po' troppo e flirtare, ma dato che non sarebbe successo, avere modo di dare un'occhiata ai nuovi consulenti era una buona seconda scelta.
La Proteus aveva attraversato il portale in precedenza, quel giorno, abbastanza veloce da avvicinarsi a Medina per abbrivio senza ricorrere al suo Epstein e abbastanza lenta da permettere ai suoi propulsori di manovra di metterla in posizione di attracco, al livello dei ponti della sezione ingegneria. Jakulski aveva sentito voci secondo cui i marziani stavano limitando al massimo l'uso dell'Epstein in modo che nessuno potesse dare una buona occhiata alla firma del loro reattore, ma non capiva che senso avesse. Erano solo paranoia, voci e superstizione. La Proteus poteva anche essere la prima nave costruita in cantieri che si trovavano sul lato opposto dell'anello, ma era soltanto una nave. Non era come se stessero volando sul dorso di un drago.
Il capitano Samuels, che aveva il comando di Medina perch era cugina di Rosenfeld Guoliang, ma era comunque una buona amministratrice, era vicino al portello in divisa di gala della Marina Libera. Jon Amash era l a rappresentare la sicurezza, e Shoshana Rindai, con i capelli ramati raccolti in una treccia e occhi dello stesso morbido tono marrone della sua pelle, faceva lo stesso per il reparto sistemi. Shului non aveva torto. Se avesse avuto trent'anni di meno, anche Jakulski avrebbe fatto un pensierino su quella ragazza.
Samuels lo fiss con aria accigliata, ma questo non significava niente di particolare. Sei qui in rappresentanza della sezione tecnica?
Jakulski sollev il pugno in segno di assenso e prese posto nella fila di pezzi grossi, pronto a dimostrare ai Marteos che la Marina Libera aveva la stessa disciplina di qualunque altra forza militare. Medina era stata destinata a essere una nave generazionale, e questo traspariva ancora dalla sua struttura. Non c'erano molte occasioni di accogliere visitatori nel grande nulla fra le stelle, quindi il portello della sezione ingegneria si apriva su uno spoglio ponte funzionale con luci da lavoro bianche a LED e una fila di mech edili gialli e arancione schierati lungo una parete. L'aria odorava di olio per saldatrici usato e lubrificante al silicio.
Rindai gli lanci un'occhiata, sollevando il mento in un gesto di saluto. Perch Shului non  venuto? chiese, ma prima che lui potesse escogitare una risposta il portello si apr e arrivarono i marziani. Il primo pensiero di Jakulski, rapido come un riflesso, fu che per essere grandi salvatori avevano un aspetto davvero insignificante.
Il capitano della Proteus era un uomo dalla pelle scura, con occhi distanziati e labbra ampie ed espressive. La sua uniforme era marziana, tranne per le mostrine. Non era pi alto di Jakulski, e probabilmente era a suo agio nel muoversi a zero g. I sei alle sue spalle indossavano tute da civili, ma l'ampiezza delle spalle e il taglio dei capelli indicava che erano militari tanto quanto il capitano, indipendentemente dal vestiario. Samuels annu, ma non salut. Il coyo della Proteus agganci la caviglia a un appiglio inserito nel pavimento e si ferm con la stessa grazia di un cinturiano.
Chiedo il permesso di salire a bordo, capitano disse.
Siamo lieti di averti qui, capitano Montemayor replic Samuels. Es sono i miei capi-dipartimento. Amash, Rindai, Jakulski. Sono qui per aiutarti a costruire e armare la base di sicurezza.
Base di sicurezza? Jakulski trasse un lungo respiro. Shului non aveva fatto menzione di questo. Si chiese se il non voler far vedere a Rindai il suo occhio infetto non fosse stata una balla e lui avesse soltanto voluto che fosse qualcun altro a rimanere coinvolto nel progetto. Per era altrettanto probabile che lui non ne avesse saputo niente...
Niente affatto, signore ribatt l'uomo della Proteus... Montemayor, cos Samuels lo aveva chiamato. Siamo qui per aiutare voi. L'ammiraglio Duarte mi ha incaricato di assicurarvi in modo specifico che ha la massima fiducia nella vostra capacit di far fronte a qualsiasi instabilit che possa provenire dal sistema del Sole. Vogliamo soltanto assistere e supportare i nostri alleati di Medina come meglio possiamo.
Lo apprezziamo rispose Samuels. Forse Jakulski lo immagin soltanto, ma parve rilassarsi un poco, come se si fosse aspettata che quell'incontro risultasse meno cordiale e fosse sollevata che il coyo marziano avesse esordito mostrandosi sottomesso. Jakulski guard verso gli altri sei uomini, chiedendosi con quale di loro avrebbe lavorato, e a cosa, esattamente.
Avanti, venite a bere qualcosa aggiunse Samuels, battendo una pacca sul braccio di Montemayor come se fossero stati amici. Poi vi daremo una scorta che vi accompagni ai vostri alloggi.
Si sta ripetendo la situazione di Callisto disse Roberts.
Non eri neppure nata quando ci sono stati i problemi su Callisto ribatt Salis. Que si sta ripetendo la situazione di Callisto'?
Jakulski si appoggi all'indietro, premuto verso il basso dalla rotazione del corpo centrale. Da qualche parte, cinque livelli pi in basso e un quarto di chilometro verso poppa, e magari dieci gradi nel senso della rotazione, lo aspettava la sua cabina con abiti comodi. Dopo che i marziani erano stati accolti, si era offerto loro da bere e tutto il resto, lui si era affrettato a raggiungere il caff, pensando che forse avrebbe ancora trovato l la squadra tecnica prima che andasse a casa, e non si era preso il tempo necessario per cambiarsi. Adesso l'uniforme gli irritava il collo, anche se aveva slacciato i primi bottoni.
La squadra tecnica era stata ancora tutta l, e non si era mossa dal suo arrivo. Erano piantati sulle loro sedie come se vi avessero messo radici.
Non  necessario essere presenti per sapere cos' una guerra per procura afferm Roberts. La mia famiglia  callistiana da tre generazioni e so com' stato anche se non ero presente. La Terra ha mandato forze di sicurezza private. Marte ha mandato consulenti. Tutti erano l soltanto per aiutare questo sindacato o quel gruppo commerciale, ma alla fin fine Marte e la Terra stavano soltanto sacrificando vite cinturiane per non dover rischiare la loro gente.
Jakulski si era aspettato che il locale fosse vuoto. Il suo turno era finito da un pezzo, e avrebbe dovuto andare a dormire gi da un po', ma la luce simile a quella del sole era alta e intensa, e perfino dopo generazioni vissute nel vuoto una qualche parte atavica del cervello continuava a dirgli che questo significava che era mezzogiorno. Nel corpo centrale il mezzogiorno era permanente, sempre e comunque, e con il sovrapporsi di turni che manteneva Medina viva e funzionante indipendentemente da quello che sosteneva l'orologio, c'erano persone che venivano l per fare una colazione anticipata o pranzare in ritardo, o anche per bere qualcosa nel tornare alla loro cabina. Oppure, come lui e la squadra tecnica, per passare un po' di tempo dopo aver lavorato fino a tardi. Tutto nello stesso orario. Era la tendenza dell'umanit lasciata libera di vivere secondo orari di sua scelta, invece di essere incatenata al ciclo di ventiquattro ore proprio della Terra e di Marte. Era tempo cinturiano.
Forse, se fossero venuti di loro iniziativa controbatt Salis. Allora potrei capirlo. Ma da quanto ho sentito, le cose non stanno cos.
Da quanto hai sentito? Roberts scoppi a ridere. Non sapevo che avessi delle videocamere installate nelle stanze dei potenti. Hai informatori all'interno, tu?
Salis reag con un gesto volgare, ma stava sorridendo. Jakulski bevve un sorso di birra, e rimase sorpreso di scoprire che il bulbo era gi quasi vuoto.
Io ho amici alle comunicazioni spieg Salis. Quello che ho sentito  che  stato Marco a chiedere a Duarte di venire qui. Non  Laconia che  venuta a trattarci come marionette di cui tira i fili, ma sono i marziani a danzare alla musica della Marina Libera.
Perch cazzo dovrebbero farlo? chiese Jakulski. Le sue parole suonavano come quelle di Roberts, come se avesse voluto provocare Salis, ma la verit era che era pi che disposto a permettere a Salis di convincerlo a essere d'accordo con lui. Nel suo stato di stanchezza, non riusciva a smettere di pensare a quei sei consulenti dagli abiti civili e dal fisico militare.
Per lo stesso motivo per cui cominci a nascondere le tue chip del casin in un posto diverso quando il tuo ragazzo si trasferisce altrove ribatt Salis. Pensaci su, d'accordo? Michio Pa era uno dei suoi cinque sottocapi. Un pezzo grosso. Forse Marco non l'ha informata su Medina, ha gestito la cosa con il solo aiuto di Rosenfeld, o forse tutti sapevano qualcosa su tutto. Adesso Pa sta facendo la sua mossa, quindi  una contromossa intelligente cambiare le cose. Lei pensa di sapere come sono protetti i cannoni a rotaia? Allora lui cambia quella protezione.  semplice.
Oppure, adesso che Marco, Rosenfeld e Dawes sono distratti, Duarte piazza qui i suoi consulenti', cos quando lo vorr potr puntare i cannoni a rotaia contro Medina e ordinare a tutti noi cosa dobbiamo preparargli per colazione replic Roberts.
Jakulski sollev una mano, attir l'attenzione di una cameriera e indic il bulbo vuoto. Un'altra birra non avrebbe aumentato il danno gi fatto, e comunque sarebbe finito tutto sul dannato conto di Shului. Meglio approfittarne. Di fronte a lui, Vandercaust not la cosa e sollev a sua volta il bulbo. La cameriera agit la mano in segno di assenso e riprese a fare quello che stava facendo. Un uccello con le ali ampie quanto le dita allargate di Jakulski pass loro accanto, una svolazzante saetta azzurra che cavalcava la brezza come se si fosse ancora trovata su un pianeta il cui orizzonte si incurvava verso il basso, invece che verso l'alto. C'era qualcosa di meraviglioso in uno spazio abbastanza grande da poterci volare.
Tu cosa ne dici? chiese Jakulski, guardando verso Vandercaust.
Io non dico niente, sa sa? replic il tecnico pi anziano, grattando distrattamente il tatuaggio del cerchio spezzato che aveva sul polso. Bevo.
Jakulski socchiuse gli occhi e la curiosit si agit lenta nel suo cervello. Era troppo stanco, sarebbe dovuto andare a dormire, ma la cameriera stava arrivando con due bulbi pieni e lui era venuto fin l per stare con la squadra. Allora, qual  l'ipotesi pi valida? Duarte muove le sue pedine per controllare Medina? Marco sta usando Laconia contro Pa? Cos' che stiamo vedendo succedere?
La mia fottuta migliore ipotesi  che non lo so replic Vandercaust, in un tono cordiale, con un gesto tanto controllato da rendere evidente che era molto ubriaco.  una guerra. E le guerre non sono cos.
Non sono come? chiese Roberts.
Non sono storie che parlano di guerre rispose in tono solenne Vandercaust. Le storie sulle guerre vengono dopo. Come quando Qin Shi Huang ha unificato la Cina, o quando guardi e dici che questo ha portato a questo e poi  finito tutto. Come  cominciata? La guerra  cominciata quando Marco ha colpito la Terra? Quando la Terra ha colpito la Stazione di Anderson? E finir quando la Terra e Marte saranno morti? Quando i cinturiani avranno una casa? Quando tutti concorderanno che  finita?
Roberts lev gli occhi al cielo, ma Salis si protese in avanti, le dita intrecciate su un ginocchio. Jakulski prese il bulbo pieno che la cameriera gli porgeva e bevve. La birra era fresca e ricca, ma qualcosa lo indusse a dispiacersi un poco di essere rimasto l a berla. Marziani su Medina, Pa che comandava un suo gruppo e Fred Johnson che si era ripreso Ceres. Sembrava che qualcuno stesse costruendo la pi grande trappola per topi del sistema solare, e lui si trov a pensare che forse viveva dentro al formaggio che faceva da esca.

22.

Holden

In realt non era poi passato molto tempo da quando Fred aveva fornito un equipaggio alla Rocinante per il suo viaggio fino alla Luna, ma era anche passata una vita. Adesso che l'equipaggio proveniente da Tycho se n'era andato, la nave sembrava pi grande. Pi vuota. Era come la fine di un party davvero molto lungo, con tutti gli ospiti che erano tornati a casa e Holden che non riusciva a decidere se si sentiva solo o sollevato. Quando fossero ripartiti, questa volta, avrebbero avuto soltanto un pilota. Un ingegnere. Ancora due meccanici, supponendo che quello fosse il titolo ufficiale di Clarissa. Dopo aver volato per tanti anni sulla Roci soltanto con la sua piccola famiglia, era strano sentire la perdita di quel personale ridondante, ma in un angolo della sua mente c'era ancora un addestramento radicato che gli ricordava che tutti dovevano essere rimpiazzabili. Come se tenere a bordo Chava Lombaugh avrebbe davvero reso tollerabile la perdita di Alex a causa di un proiettile di CDP ben piazzato o di un ictus durante un'accelerazione a g elevato, o per una qualsiasi delle altre mille cose che potevano andare storte nello spazio. Come se Sandra Ip avesse mai potuto prendere il posto di Naomi.
Da un lato, tutto questo era impensabile. Dall'altro, era ragionevole. Alex era Alex, e nessun altro lo sarebbe mai stato, ma se qualcosa fosse andato storto, avrebbero comunque avuto bisogno di un pilota. E le possibilit che le cose andassero storte parevano molto elevate.
La Minsky aveva cominciato la sua vita partendo dalla Luna carica di coloni finanziati dalla Royal Charter Energy, la stessa compagnia che era sbarcata su Ilus e Longdune e New Egypt. Se le cose fossero andate secondo i piani, quei coloni avrebbero attraversato i portali diretti verso un sistema chiamato San Esteban. Invece, erano stati catturati dalla Serrio Mal, depredati, e adesso stavano frenando in direzione di Ceres con quello che rimaneva dell'equipaggio e delle provviste dopo che Michio Pa e i suoi uomini si erano serviti. Cibo e acqua, materiali idroponici e medicinali, mech edili e apparecchiature scientifiche, e le persone capaci di usarle. E al suo fianco, in frenata, c'era una nave da guerra della Marina Libera come scorta. Probabilmente era una di quelle di Pa. Probabilmente non era una trappola.
Probabilmente Fred non li avrebbe ridotti a una nube di gas radioattivo. Ma solo probabilmente.
Solo sul ponte di comando, aveva richiamato a schermo il diagramma dell'inventario della Roci e aveva l'ultimo pezzo editato da Monica che scorreva sul terminale palmare. L'inventario emise un suono e si aggiorn. Holden impieg un secondo a trovare i nuovi dati.
Alex?
Sono qui, capo replic la voce di Alex, che arrivava sia dal comunicatore, sia dalla cabina di pilotaggio.
Mi confermi che vedi reintegrate le scorte di medicinali del tuo sedile a smorzamento?
Trascorse un momento. Vedo una carica completa di fottuti medicinali sintetici che  garantito causeranno emicrania e diarrea se usati per pi di otto ore.
Sul serio?
Avevamo roba migliore di questa sulla Canterbury rispose Alex.
Holden avvert una certa preoccupazione. Perch abbiamo ricevuto questi medicinali scadenti?
Naomi rispose come se fosse stata accanto a lui, invece di essere all'interno di un mech da carico, sul molo. Perch l'alternativa era quella di caricare gli iniettori con la morfina, in modo che non ti importasse molto di finire schiacciato. Sai, c' in corso una guerra.
Infatti annu Holden, mentre l'inventario segnalava un altro aggiornamento.
 giusto che risulti che il carico di colpi per i CDP  all'ottanta percento? domand Amos.
A me risulta ottantuno punto sette replic Holden.
Davvero? Sono sicuro che quel dato non  giusto.
Controllalo rispose Holden. Ti avvertir se nel frattempo la nave dovesse cambiare idea.
Ci stiamo lavorando assent Amos.
Quel plurale si riferiva a Clarissa. Era davvero una cosa a cui si sarebbe dovuto abituare. Si sentiva in colpa per non averlo gi fatto, ma non aveva una chiara idea di come liberarsi dal disagio che lei gli causava. Ancora una volta quel problema scivol indietro nella sua lista delle priorit. Chi poteva saperlo, magari sarebbero morti tutti sotto una grandine di proiettili prima che esso si ripresentasse e non avrebbe pi dovuto preoccuparsene.
Sul suo terminale scorreva la nuova versione editata del suo video pi recente. Quando fosse stato diffuso, sarebbe stato il decimo. La maggior parte di esso era un'intervista a una coppia di musicisti che aveva incontrato nella parte peggiore della stazione, due cinturiani che parlavano un dialetto tanto stretto da costringerlo a usare un programma di traduzione. Le loro voci per erano musicali e in esse c'era un affetto che trascendeva il linguaggio. Monica aveva rifatto i sottotitoli, mettendoli nella parte alta dell'immagine in modo che le parole fossero abbastanza vicine al volto da permettere allo spettatore di vedere l'espressione dei due mentre parlavano. Parevano nonno e nipote, ma ciascuno si riferiva all'altro con il termine cugino'.
Li guard parlare del panorama musicale di Ceres, della differenza fra la musica dal vivo e le registrazioni, fra quelle che chiamavano esibizioni tnyleges e l'uso del microfono. Non parlavano della Terra o di Marte, dell'APE o della Marina Libera. Non aveva fatto loro domande al riguardo, e le poche volte in cui la conversazione era scivolata verso la politica lui l'aveva riportata sulla musica. Altri due modi per ricordare che non tutti quelli che vivevano fuori da un pozzo gravitazionale avevano scagliato rocce contro la Terra. Questo video gli piaceva molto e voleva che venisse approvato per la diffusione prima che lasciassero l'attracco. Giusto per precauzione, pens, senza permettere alla mente di focalizzarsi sul motivo di quella precauzione. Giusto per precauzione.
I primi nove video che aveva diffuso si erano conquistati un po' di popolarit. Sapeva che questo era in parte dovuto alla presenza del suo nome. Essere una celebrit politica minore aveva i suoi lati positivi, e uno di essi era il fatto che il suo progetto aveva gi pronto un pubblico ridotto ma affidabile. La cosa ancora migliore, per, era che cominciava ad avere degli imitatori, persone che avevano un loro feed, su Titano, sulla Luna e sulla Terra, e che avevano preso a fare interviste e a presentare schegge di vita vissuta come quelle trasmesse da lui.
O forse lo avevano sempre fatto ed era lui che li stava copiando. Forse finora non aveva mai notato l'esistenza di quei video.
Capitano? chiam Amos, e Holden si rese conto che non doveva essere la prima volta. Tutto a posto lass?
Sono qui e sto bene. Ero distratto. Cos'hai per me?
Rispose Clarissa. Prima uno dei feed non si era azzerato. L'abbiamo individuato e adesso il conteggio  confermato.
Splendido rispose Holden. Sul suo palmare, il musicista pi anziano trasse un accordo dalla chitarra e quello pi giovane rise. Chiuse il file. Non era pi in grado di dire se funzionava oppure no perch il suo cervello non riusciva a immaginare come sarebbe stato vederlo per la prima volta, se l'umanit che lui scorgeva in esso sarebbe stata presente agli occhi di qualcuno che si trovava sulla Terra, su Marte o sulle navi coloniali. O dall'altra parte dei portali.
Sent arrivare Naomi prima di vederla e si gir a guardarla da sopra la spalla mentre lei usciva dall'ascensore. La sua tuta mostrava ancora linee di sudore dove le cinture di sicurezza del mech da carico l'avevano tenuta contro il sedile, e quando lei si chin a baciargli la fronte la prese per un braccio. Aveva gli occhi leggermente iniettati di sangue, come le succedeva quando era stanca. Naomi abbass lo sguardo su di lui e accenn una risata.
Cosa c'?
Sei molto bella rispose Holden. Spero di dirtelo abbastanza spesso.
Lo fai.
Allora spero di non dirtelo tanto spesso da farlo diventare irritante.
Non lo fai replic lei, sedendo sul sedile a smorzamento accanto al suo e stendendo il braccio per poter mantenere le dita intrecciate con le sue. Stai bene?
Mi sento un po' esausto.
Solo un po'?
Non ho ancora le allucinazioni.
Naomi scosse il capo, appena qualche millimetro in ciascuna direzione. Sai che non  tua responsabilit sistemare ogni cosa.
Salvare l'umanit da s stessa  un progetto di gruppo, s ribatt lui. Davvero, tutto quello che sto facendo  tentare di mostrare a tutti sulla Terra, su Marte e nella Fascia e su Medina e nelle colonie che in realt siamo ancora tutti un'unica trib.
In modo da trascendere tutta l'esperienza vissuta umana da prima dell'alba della storia?
E da mantenere ridotta al minimo quella parte in cui ci uccidiamo a vicenda aggiunse lui. Non dovrebbe essere difficile.
Almeno sai perch sei stanco.
Naomi gli strinse le dita, poi le lasci andare e richiam a schermo un display tattico di Ceres e dello spazio circostante. La stazione e la flotta di navi che la circondava come una nuvola di lucciole blu erano contrassegnate come forze amiche. La nave coloniale e la sua scorta che erano in fase di rallentamento erano in giallo... stato sconosciuto ma rilevante. L'incontro era previsto entro poche ore.
Una parte di me spera che Fred non ci permetta di andare. Che quando richiederemo la rimozione degli attracchi ci dicano semplicemente di no e che rimaniamo bloccati qui disse Holden.
Mentre la nave coloniale si gira all'ultimo momento e accelera per colpire il porto, esplodendo in una sfera di fuoco nucleare aggiunse Naomi.
Holden tir fuori il terminale e mand la propria approvazione a Monica, su Tycho. Alla velocit della luce, sarebbero comunque passati alcuni minuti prima che lei la ricevesse. Messa cos, la cosa suona meno invitante.
Alle loro spalle l'ascensore si mosse, scendendo con un ronzio. La voce di Alex, che giungeva sempre doppia, dalla cuffia e dal vivo... fin il confronto dei dati con Amos e Clarissa. Holden ripose il terminale palmare nel compartimento da g elevato del sedile a smorzamento. Se le cose fossero andate male, non voleva che cominciasse a schizzare per tutto il ponte di comando.
Posso chiederti una cosa? La voce di Naomi era bassa ma intensa.
Certo.
Perch stiamo facendo questo?
Holden desider di avere la mente un po' pi limpida. Dopo un certo punto, aveva la sensazione che i suoi centri del linguaggio fossero collegati direttamente alla bocca senza passare per il resto del cervello. Perch non possiamo far saltare in aria abbastanza cose da trasformare questa situazione in qualcosa di buono. Ci servir qualcosa di pi nella nostra cassetta degli attrezzi.
Bobbie emerse dall'ascensore. In lei c'era qualcosa di strano, ma Holden non riusc a individuare cosa. Indossava semplici indumenti neri, ma il suo portamento li faceva apparire come un'uniforme. Le sue mani erano serrate a pugno lungo i fianchi, ma non pareva tanto infuriata quanto nervosa, il che non lasciava presagire niente di buono.
Ehi la salut.
Signore.
Per favore, non mi chiamare cos. Sulla nave non lo fa nessuno.  tutto a posto? Fred vuole qualcosa?
Non mi manda Johnson rispose Bobbie. Stai per lasciare l'attracco e sono qui per prendere servizio.
Okay annu Holden. Puoi reindirizzare qui il controllo tattico e degli armamenti oppure occupare il sedile del cannoniere, vicino ad Alex. Scegli quello che ti fa sentire pi a tuo agio.
Bobbie trasse un profondo respiro, e qualcosa che Holden non comprese le pass sul volto. Occuper il sedile del cannoniere disse infine, e sal nella cabina di pilotaggio. Nel guardare le sue caviglie scomparire sempre di pi, Holden aggrott la fronte al punto da farla dolere un poco.
Quello  stato... mmh...  stato un momento speciale? chiese.
Lo  stato conferm Naomi.
Buono o cattivo?
Un momento davvero buono.
Bene. Merda, mi dispiace essermelo perso comment Holden.
Allora, avete tutti le cinture allacciate? chiese Alex.
Tutti risposero, a uno a uno. Erano pronti, o almeno lo erano quanto pi era possibile. Holden lasci sprofondare la testa nel gel del sedile a smorzamento, richiamando sul suo schermo lo stesso display presente su quello di Naomi. Attualmente c'era un numero terribilmente elevato di navi che fluttuavano nelle vicinanze di Ceres. Ascolt Alex richiedere che venissero rimossi i blocchi di attracco. Per alcuni lunghi, dolorosi secondi l'autorit del controllo del traffico di Ceres non rispose. Poi: Affermativo, Rocinante. Avete l'autorizzazione al decollo.
La nave trem e la gravit da rotazione di Ceres scomparve quando Alex lasci che la loro quantit di moto li scagliasse nel vuoto. Sullo schermo, erano un punto bianco che volava su una traiettoria tangente alla curva massiccia della stazione. Holden attiv le telecamere esterne e guard allontanarsi la superficie del pianeta nano.
Bene comment Naomi. Pare che Fred non abbia spinto la sua disapprovazione per questa cosa al punto da impedirci di partire.
Gi annu Holden. Spero che sappia quello che sta facendo, affidando un lavoro tanto delicato ad agenti del caos come noi.
Amos ridacchi e Holden si rese conto di aver parlato sul canale aperto a tutto l'equipaggio.
Puoi essere sicuro che sta improvvisando a mano a mano che le cose procedono replic poi Amos. In ogni caso, lo scenario peggiore  che finiamo tutti ammazzati e lui si senta furbo per non aver lasciato la sua gente a bordo quando  successo. Lui vince, comunque vadano le cose.
Quando Bobbie parl, il suo sorriso trasparve dal suo tono, nonostante le parole: Nessuno muore durante il suo turno di servizio senza il permesso dell'ufficiale comandante.
Se lo dici tu, Babs ribatt Amos.
Tenetevi pronti avvert Alex. Sto per impostare la rotta.
Di norma, gli spostamenti della nave per opera dei propulsori di manovra erano quasi subliminali per Holden, una danza sottile di vettori e spinta che era parte della sua vita da quando aveva lasciato la Terra. Essa lo disturb solo perch era tanto stanco, preoccupato e imbottito di caff. A ogni assestamento, alto e basso cambiavano un poco, poi si tornava in assenza di gravit. Quando Alex attiv l'Epstein per alcuni secondi, la Roci cant, armoniche che vibravano nella gamma degli ipertoni su e gi lungo lo scafo come la campana di una chiesa.
Non esagerare, Alex avvert Holden. Non vogliamo che la nostra frenata finisca per fondere qualcuno. Almeno, non credo che lo vogliamo.
Non  un problema rispose Alex. Ci limiteremo a tornare a una buona velocit passiva finch non saremo proprio accanto a loro. Le emanazioni della frenata finale non fonderanno nessuno.
E tenete in caldo siluri e CDP aggiunse Holden. Giusto per precauzione.
Provvedo replic Bobbie. Ci stanno puntando con i laser a lungo raggio.
Quelli di chi? chiese Holden, mentre abbandonava le telecamere esterne per richiamare il quadro tattico. Le navi sparse della flotta. Le difese di superficie di Ceres. La nave catturata e la sua scorta, in lento avvicinamento.
Oh mormor Naomi, nel far scorrere una lista di rapporti di connessione troppo lunga per stare tutta nello schermo. Praticamente tutti.
La nave di scorta?
Anche loro.
Sullo schermo le navi in avvicinamento sussultarono e i dati che le circondavano si aggiornarono quando esse smisero di frenare, comparendo da dietro nuvole di gas surriscaldati. I sensori della Roci controllarono i contorni e la firma del calore, dando una conferma quasi istantanea. La nave pi grande corrispondeva alla Minsky - larga, massiccia e goffa, con i satelliti per le comunicazioni destinati a creare una rete intorno a un pianeta alieno che ne coprivano i fianchi come verruche. Quella pi piccola era una corvetta marziana, di una generazione pi nuova rispetto alla Roci, un po' pi leggera, con uno scafo aerodinamico per penetrare l'atmosfera e probabilmente dotata di armamenti simili ai suoi. Il suo transponder non rispondeva.
Detesto vedere una cosa del genere disse Alex. Due buone navi di costruzione marziana che si affrontano? Non  giusto.
Ecco, chi lo sa? replic Holden. Forse siamo dalla stessa parte.
Se  uno scontro, cerchiamo di vincerlo interloqu Bobbie. Ho il permesso di puntare il bersaglio?
Loro ci hanno puntati? chiese Holden.
Non ancora rispose Naomi.
Allora aspetta ordin Holden. Non voglio essere il primo a cominciare il ballo.
Sul suo schermo apparve una richiesta di comunicazione in arrivo da parte di Fred Johnson, e per un confuso momento Holden si chiese cosa ci facesse Fred sulla nave da guerra, poi vide che il raggio stretto proveniva da Ceres. Quando questa faccenda fosse finita avrebbe davvero avuto bisogno di dormire. Accett la connessione e Fred apparve su una finestra separata, su un lato dello schermo.
Ti sei gi pentito? chiese.
Solo un poco rispose Holden. E tu?
Voglio mettere in chiaro una cosa. Se... ho detto se... entrerai in possesso della nave coloniale, per nessun motivo dovr arrivare a pi di trecentomila chilometri dai miei moli. Se ci sono persone che hanno bisogno di assistenza medica, rimarranno a bordo e manderemo loro aiuto. Non scender niente da quella nave finch non l'avremo esaminata, sondata, ricaricata, disinfettata e aspersa di acqua benedetta da parte del primo prete su cui riuscir a mettere le mani. Questa stazione non  Troia.
Capito.
Il solo motivo per cui ti permetto di fare questo  la possibilit di recuperare ancora vivi prigionieri della Marina Libera.
Questa  la sola ragione? ribatt Holden. Quindi restituirai le provviste e la nave ai proprietari invece di usarle per tenere in vita Ceres?
Fred ebbe un sorriso caldo e gentile. Non essere idiota.
D'accordo interloqu Bobbie. Adesso ci stanno puntando. Ho il permesso di restituire il favore?
Concesso rispose Holden.
Bobbie disse sottovoce qualcosa che non riusc a cogliere, ma pareva contenta.
Stai attento, Holden ripet Fred. Tutto questo non mi piace.
Ecco, se  una trappola, potrai rifilare un te l'avevo detto' agli eventuali pezzetti che resteranno di noi.
Ho trenta navi che si accerteranno di elargirvi un rogo funebre nucleare tanto grande da essere visibile da Proxima Centauri, fra quattro anni. Sai, se l c' qualcuno.
Non  confortante osserv Holden.
Dovremmo aprire le comunicazioni avvert Naomi.
Fred? Devo fare questa cosa. Ti far sapere com' andata quando avremo finito.
Fred annu e chiuse la connessione. Holden deglut per allentare la tensione alla gola. Come siamo messi con la distanza?
Siamo a portata effettiva di siluro rispose Bobbie. E potremo usare i CDP fra otto minuti e dieci secondi.
Il cannone a rotaia  pronto?
Oh, s, dannazione.
D'accordo decise Holden. Naomi, apri un canale.
Un momento pi tardi, sul suo schermo apparve una nuova finestra, scura ma con il bordo giallo di una connessione aperta. Erano tanto vicini che non c'era praticamente nessun ritardo-luce. Questo di per s bastava a renderlo nervoso.
Attenzione, nave non identificata. Parla James Holden, della nave mercantile indipendente Rocinante. Siamo qui per trasferire il possesso della Minsky. Spero sia questo che ha portato qui anche voi. Apprezzerei che vi identificaste.
Lo schermo rimase buio e l'ansia gli scivol lungo la schiena mentre i secondi si protraevano senza che arrivasse una risposta. Qualcosa non andava. Senza muoversi, ripass mentalmente quello che avrebbe detto ad Alex. Portaci via di qui. Qualcosa sta per esplodere.' E quello che avrebbe detto a Bobbie. Per prima cosa proteggi la Roci. Se puoi, metti fuori uso la nave da guerra. Distruggila, se necessario.'
Lo schermo tremol. Per una frazione di secondo apparve una donna sconosciuta, bionda e con lineamenti affilati, poi l'immagine si spost immediatamente su un'altra donna che portava i capelli scuri raccolti e aveva un accenno di sorriso cinico sulle labbra. Holden si rese conto che stava trattenendo il fiato ed esal un respiro.
Rocinante, disse la donna parla Michio Pa della Connaught.  strano rivederti, capitano Holden.

23.

Pa

La Munroe fu la seconda a morire. Le forze di Marco la sorpresero vicino a un agglomerato di equipaggiamenti meccanici e scorte di medicinali che erano stati nascosti nel vuoto. Stando alla ricostruzione dei fatti che Michio riusc a mettere insieme, una richiesta di aiuto era giunta da una nave mineraria, la Corvid. Sulla nave c'erano cinque famiglie e un'epidemia di meningite complessa che li aveva costretti a mettere i bambini in stato di coma farmacologico. Nel lanciarsi in loro soccorso, la Munroe era stata intercettata da due corvette della Marina Libera, e nel fuggire da esse si era imbattuta in altre due. Marco aveva registrato il capitano - un uomo di mezza et di nome Levi Watts, che Michio aveva conosciuto a stento prima che venisse messo ai suoi ordini - mentre implorava per la salvezza del suo equipaggio, prima che la sua nave venisse sopraffatta.
Non era stata una cosa dignitosa, ed era finita nel fuoco. Copie della registrazione erano state inviate a una dozzina di feed anonimi, con allegato un elenco di tutte le altre navi che avevano scelto di seguirla.
Il transponder della Corvid intanto era scomparso, e discutere se fosse stata a sua volta distrutta o fosse stata inventata come esca per l'imboscata non serviva a niente. In ogni caso il messaggio era lo stesso: nessuno poteva tradire la Marina Libera, e la Marina Libera era Marco Inaros. Evans e Nadia si erano presi la responsabilit di rimodellare i protocolli di comunicazione per il resto della flotta di Michio. Poteva vedere la preoccupazione nei loro occhi e sentirla nella loro voce. Li amava per questo, ma per adesso quell'amore era distaccato. Freddo. Non sapeva per quanto tempo la rabbia e il dolore che provava sarebbero rimasti freddi, ma per il momento un'analisi spietata era la sola forma di lutto che si poteva permettere.
Forse era questo che preoccupava gli altri.
La Minsky stava volando in oscuramento e fuori dall'eclittica lungo un'orbita che, nell'arco di parecchi mesi, l'avrebbe portata abbastanza vicina al portale dell'anello da permetterle di tentare la fuga e di entrare nella zona lenta prima che una qualsiasi nave della Marina Libera potesse intercettarla. Cos, quando Foyle e la Serrio Mal l'avevano catturata, nel farlo avevano anche salvato la vita a quanti erano a bordo. Sarebbero passati solo pochi minuti fra l'attraversamento del portale da parte della nave e la sua distruzione per opera dei cannoni a rotaia difensivi. Naturalmente i coloni non lo sapevano e Michio non glielo aveva detto.
Quando aveva saputo che la sua preda sarebbe stata dirottata su Ceres, fra le braccia del nemico, Foyle si era comunque offerta di scortarla. Michio si era sentita tentata di permetterglielo, ma sarebbe stata la mossa sbagliata. Contattare Fred Johnson era stata una sua decisione. Se le cose fossero andate storte, doveva essere lei ad affrontare la situazione.
Il trasferimento era stato furtivo e rapido - brevi periodi di accelerazione elevata che avevano portato la Minsky e la Connaught, insieme, su una rotta di intercettazione con Ceres che le aveva tenute alla larga dalla massa delle forze di Marco.
Quando l'aveva messa a capo delle attivit di sequestro della Marina Libera, una vita prima, Marco le aveva dato le navi pi piccole e leggere. Erano armate, certo, ma non erano strutturate per combattimenti pesanti. Il suo compito era quello di essere pi veloce degli enormi e massicci trasporti per il ghiaccio, ora convertiti in navi coloniali, facili da sopraffare. Marco e Rosenfeld, i capi militari attivi contro i pianeti interni, avevano avuto bisogno delle navi pi grandi. Loro erano il maglio, lei il bisturi.
Adesso avrebbe scoperto se il suo piano per aprire una strada su cui il grande Marco Inaros non potesse raggiungerla aveva funzionato, o se la sua ribellione sarebbe stata di breve durata e tragica.
L'universo ha piani per te, disse Josep, nella sua immaginazione. Non saresti potuta arrivare fin qui, attraverso cos tanti pericoli, se non ci fosse stata una ragione per la tua presenza.
Erano le stesse, splendide stronzate che tutti si dicevano. Che erano speciali. Che contavano qualcosa. Che a qualche vasta intelligenza dietro i veli della realt importava cosa sarebbe successo loro. E in tutto l'arco della storia della specie, erano tutti morti comunque.
Attenzione, nave non identificata. Parla James Holden, della nave mercantile indipendente Rocinante. Siamo qui per trasferire il possesso della Minsky. Spero sia questo che ha portato qui anche voi. Apprezzerei che vi identificaste.
Oh, cazzo disse Michio.
Capitano? chiese Oksana.
James Holden. Probabilmente l'uomo pi ambiguo di tutto il sistema. Il terrestre che lavorava per l'APE di Fred Johnson. Il capo della rivolta contro Ashford, nella zona lenta. L'uomo che Marco Inaros odiava pi di chiunque altro. Scelto dalla Repubblica Marziana e dalle Nazioni Unite come loro inviato su Ilus, era la pedina preferita di tutti. Se avesse sognato che sarebbe stata la sua voce ad accoglierla, Josep lo avrebbe definito un segno. Poteva solo tirare a indovinare di cosa.
Lo schermo mostrava la Stazione di Ceres, le navi nemiche disposte intorno a essa come una nuvola di insetti, in attesa di attaccare. Era certa che in tutto il sistema sensori e telescopi ottici erano puntati su di lei, sulla Minsky e sulla nave che si stava avvicinando.
Da qualche parte, Marco la vedeva avere l'occasione di aprire il fuoco su James Holden. Se avesse voluto darle un mezzo per rientrare a far parte della ribellione, Dio non gliene avrebbe potuto fornire uno migliore. Aveva il laser a lungo raggio puntato su di lui. Anche se fosse morta, se fossero morti tutti, le altre navi ai suoi ordini avrebbero avuto la possibilit di rientrare nell'ovile della Marina Libera. Nessun'altra Witch of Endor. Nessun'altra Munroe.
Non ci sono coincidenze, disse la voce di Josep, nella sua mente. Solo che le coincidenze esistevano, naturalmente.
Capitano, quali sono gli ordini? chiese Oksana.
Apri la connessione.
Oksana obbed, grugn per un qualche piccolo errore e pass il canale alla postazione di Michio. Holden fissava ansioso la videocamera. Gli anni erano stati clementi con lui. Il suo volto aveva un aspetto pi rassicurante, e un tocco di dolore e di umorismo che lui portava bene. Si chiese se gli altri membri del suo equipaggio fossero ancora con lui sulla Rocinante o se lui avesse lasciato Naomi Nagata al sicuro da qualche parte, lontano dalla portata di Marco.
Rocinante, parla Michio Pa della Connaught.  strano rivederti, capitano Holden.
Le sue labbra si allargarono in un sorriso giovanile, e con sua sorpresa Michio si ritrov a sorridere a sua volta. Non era piacere, ma l'ebbrezza della paura. Il cuore le batteva contro le costole come se fosse impaziente e cercasse di attirare la sua attenzione. Potrei ucciderlo. Lui potrebbe uccidere me. L'una o l'altra decisione sarebbe giustificata. La Rocinante aveva un cannone a rotaia. Sarebbe morta prima di rendersi conto che lui aveva fatto fuoco. Ma probabilmente Holden non avrebbe sparato. E probabilmente non lo avrebbe fatto neppure lei.
Anche per me  strano rivederti, capitano Pa. Sono tempi strani.
Lei rise, e suon come la risata di qualcun altro. Evans la guard con occhi preoccupati, ma lo ignor.
Non ho potuto fare a meno di notare che avete alcune navi che mi puntano contro le armi osserv in tono leggero.
La gente qui  un po' nervosa replic Holden.
L'aver mandato voi dovrebbe simboleggiare qualcosa?
No. Ho solo estratto la pagliuzza pi corta.
Era surreale, parlare con qualcuno dall'altra parte della barricata senza neppure un accenno di ritardo-luce. Voleva girare la nave e accelerare al massimo, andare via. Ogni secondo a reattore spento la portava pi vicina a Ceres, alla flotta congiunta e al fottuto Fred Johnson. Ogni punto sul display tattico la rendeva nervosa. Quelli erano nemici, tanto quanto lo era Marco. Ma se non altro al momento il nemico del suo nemico si stava comportando gentilmente.
Niente mosse improvvise. Nessuna iniziativa senza preavvisare. Potevano farcela.
Siamo pronti a trasferirvi il controllo della Minsky disse. I passeggeri sono tutti a bordo, confinati nei loro alloggi. Vi mander il manifesto con la specifica delle scorte che trasporta.
Holden annu. Non esploder niente mentre facciamo questa cosa, vero? Non ci sono trappole esplosive? Lo chiedo perch ci sono alcune persone intelligenti che mi considerano molto stupido a fidarmi di te.
Da questo lato sono in molti a dire lo stesso di me. Attualmente, niente di quello che possiamo dire far cambiare loro idea. Dovremo provare a fare questa cosa e vedere che succede.
La voce di Oksana fendette l'aria come una lama. Oggetti in rapido avvicinamento da Ceres! Sei siluri. Cinquanta secondi all'impatto.
L'aria sfugg dai polmoni di Michio, scacciata da una paura tanto profonda da somigliare alla calma. Aprire il fuoco con tutti gli armamenti. Andiamocene da qui. Qualsiasi cosa avrebbero fatto, doveva dare l'ordine adesso.
Solo che stava guardando Holden, e anche lui appariva sorpreso. Perfino sconvolto.
Infuriato.
Doveva dare l'ordine, doveva aprire il fuoco. La sua famiglia sarebbe morta. Se avesse sparato, tutti avrebbero risposto al fuoco. Doveva fuggire. Massima accelerazione. Fondere tutto quello che c'era alle loro spalle.
Smettila, ingiunse a s stessa. Se moriremo, moriremo, ma adesso smettila.
Perch Holden era infuriato?
Holden? chiese, con un tremito nella voce. Abbiamo un problema?
Cazzo, s, hai il mio permesso scatt Holden, e Michio impieg una frazione di secondo a capire che non stava parlando con lei.
La Rocinante sta aprendo il fuoco con i CDP avvert Oksana, con voce acuta e tagliente. La paura risuonava per tutto il ponte.
Attivazione dei nostri CDP disse Evans.
Non farlo grid Michio, prima ancora di sapere che lo avrebbe detto. Poi, nel silenzio sconvolto, continu: Tocca quei comandi degli armamenti e ci ucciderai tutti. Hai capito, Mr Evans? Tutti quelli che ami moriranno, e sar stata colpa tua. Suo marito la guard con occhi pieni di confusione, le dita che vibravano, sospese sopra i comandi. La sua espressione non avrebbe potuto essere pi tradita se gli avesse sparato. Oksana, contro cosa sta facendo fuoco la Rocinante?
No, no, no intervenne Holden. Stiamo sparando a loro, non a voi. Non penserai che noi...
Stanno mirando ai missili provenienti da Ceres. Impatto fra... l'hanno fatto, signore. La Rocinante ha neutralizzato l'attacco.
Michio annu, con il sangue che le pulsava nelle vene e le mani che tremavano. Era consapevole del panico nella sua mente, come un suono di voci in una stanza vicina, ma non lo avvertiva. Non provava niente.
Evans disse. Abbassa le mani.
Evans si guard le dita come se fosse sorpreso di vederle l, poi le abbass lentamente lungo i fianchi. Michio vide la realizzazione affiorargli nello sguardo: se avesse cominciato a sparare, la flotta nemica avrebbe fatto altrettanto. Forse non la Rocinante, ma tutti gli altri. Sulla spinta dell'istinto era stato sul punto di ucciderli tutti. Gemette, come faceva quando stava male o era ubriaco, slacci le cinture e si spinse via. Il suo sedile ruot piano sugli ammortizzatori mentre lui abbandonava il suo posto. Michio non lo ferm.
Sullo schermo, Holden era chino verso la videocamera. Non era una cosa marcata, appena quel piccolo incurvarsi inconscio di qualcuno che si protegga il ventre. Michio si costrinse a rilassare la schiena. Passarono lunghi secondi, mentre aspettava un altro attacco. Istante su istante, non accadde nulla.
Bene disse.
Gi replic Holden.
Trascorse un altro momento. Michio sent un'altra voce alle spalle di Holden. Naomi Nagata. Le parole in s non erano chiare, ma il suo tono era tanto rovente da fondere il metallo. Quindi Holden non l'aveva lasciata in un posto sicuro. Del resto, era possibile che la sicurezza non esistesse pi da nessuna parte. I primi segni del crollo dei livelli di adrenalina cominciarono ad affiorare alla periferia della sfera cosciente di Michio: una lieve nausea, una stanchezza sempre pi profonda, tristezza. Ignor anche questo.
Stavo dicendo riprese, con voce pi calma di quanto si fosse aspettata che abbiamo la Minsky e il suo carico. Siamo pronti a trasferirne a voi il controllo, poi ci allontaneremo prima che qualcun altro cominci a spararci.
Non  stato Fred afferm Holden. Non so chi abbia sparato quei siluri, ma lo scopriremo.
Michio si sentiva le labbra pesanti, solide, come se fossero state scolpite nella pietra. Non importava chi avesse tirato il grilletto di quell'attacco da Ceres. Se avessero scavato abbastanza a fondo, sarebbe risultato che dietro c'era Marco Inaros.
Lo apprezzo rispose. Fateci sapere quando siete pronti per i protocolli di controllo remoto.
Ci volle meno di un'ora perch arrivasse la risposta di Marco. Scosse il capo con aria dolente, fissando la videocamera con i suoi grandi occhi scuri. Il carisma puro della sua presenza era smorzato dal fatto di essere su schermo, ma non era estinto. Aveva la prova che la traditrice Michio Pa lavorava di concerto con la Terra, minando gli sforzi che la Marina Libera faceva per proteggere e ricostruire la Fascia, dando sfacciatamente aiuto e conforto al nemico. La sua voce vibrava di indignazione a nome del suo popolo e di disgusto per la sua collaborazione con il nemico. Non importava che quel nemico' includesse milioni di cinturiani che lui si era lasciato alle spalle. Michio si chiese se questo avrebbe avuto importanza per la gente che lo ascoltava.
Marco includeva immagini della Rocinante che difendeva la Connaught. La prova finale, se qualcuno ne avesse avuto bisogno, che lei divideva il letto con le persone che pi di tutti volevano veder fallire la Marina Libera e la Fascia.
Michio guard il video sul ponte di comando, mentre una dozzina di risposte le si agitava nella mente. Arriv al punto di registrarne una, ma le parole sfuggirono al suo controllo, trascinate dalla sua ira, finch la donna che la guardava dallo schermo parve quasi folle come quella che Marco aveva descritto.
Si allontanarono da Ceres, ma senza fretta. Lo scopo di tutta quella manovra era di mettersi a portata di tiro degli interni senza essere uccisi. Dimostrare alle altre navi che le erano ancora fedeli e alla manciata di navi indipendenti che vedevano una maggiore speranza nella strada da lei seguita che non in quella scelta da Marco, che era possibile trovare zone di protezione. Nel profondo del suo essere, quello che voleva fare era fuggire il pi in fretta possibile dalla sua nuova, piccola zona di sicurezza, ma non era quello per cui era venuta l, non era ci per cui aveva rischiato la sua nave, la sua famiglia e la sua vita. Quindi un terzo di g di accelerazione, poi la deriva per riorientarsi e un'altra accelerazione. Quanto pi si allontanava dalle armi di Fred Johnson, tanto pi cercava di rendere difficile a Marco tracciare la Connaught.
Quando venne nella sua cabina, quella notte, Oksana non lo fece come ufficiale, ma come sua moglie. Port una bottiglia di whisky con una punta a iniezione argentata e due bulbi da cui bere. In un primo momento Michio non avrebbe voluto compagnia, ma non appena la ebbe ne sent un bisogno disperato. Nella sua esperienza, il sesso era come una musica. O un linguaggio. Poteva esprimere qualsiasi cosa. In questo caso si trattava di rabbia, dolore e bisogno.
Dopo, assicurate insieme al letto a smorzamento, ascolt il respiro di Oksana, profondo e regolare come immaginava dovessero esserlo le onde. Si sentiva il cuore pi fragile e complicato di quanto fosse stato quando si era svegliata, quella mattina. Stando attenta a non svegliare sua moglie, si protese fino ad agganciare il terminale palmare con la punta delle dita e richiam a schermo la denuncia di Marco. La luce del piccolo schermo riemp la stanza e lei abbass il suono fino a ridurlo a un ritmo lontano di dure consonanti. Sentito in quel modo, c'era uno schema nel modo in cui Marco parlava. Un pulsare che imitava il battito di un cuore. Prima di allora non se ne era mai accorta.
Pass alle copie memorizzate nella cache dei feed e dei forum comunitari. Erano pieni di reazioni e di opinioni, di giudizi su di lei e la sua famiglia. Di dichiarazioni di odio. Di minacce di morte. Niente che non si fosse aspettata. Quelle erano le persone per nutrire e sostentare le quali stava rischiando tutto, e siccome si era opposta a Marco per farlo, loro la odiavano. Non tutti, ma molti di essi. Intensamente.
Era un bene che non lo stesse facendo per acquisire popolarit.
Si accese un allarme. Assestamento dell'orientamento e accelerazione. Colleg il terminale palmare con i sistemi di controllo della Connaught. Nadia aveva programmato un assestamento complesso, ruotando su tre assi con accelerazione variabile, in modo che quando avessero finito solo qualcuno con sensori molto precisi che li avesse seguiti durante tutta la manovra avrebbe potuto calcolare con una qualche certezza dove erano diretti. Arriv il conto alla rovescia, l'accelerazione premette gentilmente lei e Oksana una contro l'altra e spost sotto di loro il letto a smorzamento, ruotandolo in una direzione, nell'altra e riportandolo indietro. Il rombo profondo dell'Epstein sembrava Dio che si schiarisse la gola con contrizione.
Oksana sbadigli, si stiracchi e pos una mano sulla spalla di Michio.
Ehi, capitano disse, con voce impastata dal sonno e dai postumi del sesso. Michio sospir, sorrise.
Navigatore Busch, replic, adeguandosi alla formalit scherzosa di Oksana e intrecciando le dita con le sue dovresti dormire.
Anche tu. Ci riesci?
No ammise Michio. Se dovesse diventare un problema, user il medico automatico. Prender qualcosa.
Qual  la situazione.
Per poco, Michio non chiese a quale situazione si riferisse, ma sarebbe stato solo un modo per non dover pensare troppo. Erano stati lanciati contro di loro dei siluri a lungo raggio dalle navi e stazioni della Fascia, nella speranza che si avvicinassero abbastanza silenziosamente e in fretta da avere la meglio sui CDP? Michio si gir per baciarle la fronte vicino all'attaccatura dei capelli, che sapevano di muschio e della finta vaniglia che le piaceva. Era un odore splendido.
Tutti ci odiano, ma nessuno ci sta ancora sparando disse.
Per lo faranno.
Lo faranno. Per ci siamo ricavati piccole isole di sicurezza. Adesso che hanno accettato il nostro tributo possiamo raggiungere Ceres o qualsiasi altra stazione presa dal fottuto Fred Johnson senza che Marco ci segua. A meno che non sia pronto per una vera battaglia con gli interni.
Nel qual caso non avr davvero importanza se siamo l oppure no replic Oksana, con le labbra contro la sua clavicola. E tu? Stai bene?
La Connaught effettu una complessa accelerazione a cavatappi. Con il letto che si spostava da una parte e poi dall'altra, l'universo parve vorticare intorno al punto fermo dei loro corpi. Michio scroll le spalle nel buio. Non lo so. So qual  il mio progetto. Prendere le cose di cui la Fascia ha bisogno e darle alle persone che ne hanno pi bisogno. Per... nessuno ci ringrazier per questo.
Qualcuno lo far ribatt Oksana. Poi, un momento pi tardi aggiunse: Voglio dire, nessuno che abbia potere.
Ma non  questo ci che stiamo facendo?
Facendo? ripet Oksana, sfregandosi gli occhi per snebbiarli dal sonno.
Se nessuno che abbia potere ci ama, allora creiamo il nostro dannato potere.

24.

Prax

La routine del mattino era sempre la stessa. Prax si alzava per primo, andava in cucina ancora in vestaglia e pantofole e procedeva a fare il t e la colazione per la famiglia. Pancake e pancetta per le ragazze, riso rosso e uova per lui e Djuna. Metteva su un po' di musica sul sistema, di solito qualcosa di tranquillo e rilassante, quella che Djuna definiva la sua musica da massaggio. Pi o meno quando il riso era cotto e la pancetta rosolata, sentiva il rumore della doccia di Djuna e le voci di Mei e di Natalia. Questa particolare mattina le due ragazze chiacchieravano piacevolmente fra loro. C'erano mattine in cui litigavano e battibeccavano.
Quando Djuna chiuse l'acqua della doccia, Prax vers sulla griglia la prima cucchiaiata di pastella per i pancake, con accanto due uova. Impiegarono quasi lo stesso tempo a cuocere, per cui li pot girare entrambi, uno con ciascuna mano. Stava facendo l'esibizionista, ma questa era una cosa che faceva sempre ridere Mei, quando la vedeva. La voce energica di Djuna giunse dal corridoio, mentre lei ingiungeva alle ragazze di spicciarsi con i loro rituali mattutini - lavarsi la faccia, pettinarsi, vestirsi. Quando fossero arrivate a tavola, Prax sarebbe stato il solo non ancora pronto per il lavoro. Le ragazze lo prendevano in giro, accusandolo di oziare in vestaglia anche se era stato quello che aveva fatto la maggior parte del lavoro, e lui si fingeva offeso anche se in realt non lo era.
Dopo colazione, Djuna portava le ragazze a scuola nell'andare al lavoro, lasciando Prax solo a lavare i piatti, fare la doccia e prepararsi per andare al laboratorio. Era qualcosa di cui non avevano mai discusso, solo la forma che avevano assunto le loro abitudini domestiche. A Prax piaceva che le cose stessero cos, aveva avuto fin troppe avventure nella sua vita, e riusciva a lavorare di pi quando le cose erano prevedibili.
Addolc il t con lo stesso sciroppo che aveva sparso sui pancake, dispose sul tavolo piatti e bicchieri pieni, e si stava sedendo per mangiare il suo riso con le uova quando arriv Djuna, sospingendo davanti a s le ragazze come un pastore, nella migliore tradizione di tutte le madri nell'arco della storia.
Mei era un po' pi silenziosa del solito, Natalia un po' pi vivace, ma entrambe ricadevano nei parametri normali. Djuna abbass la musica mentre mangiavano e chiacchieravano. Prax non si accorse quando la conversazione si fece pericolosa.
Cosa significa resistenza'? chiese Natalia. Il suo volto era serio, una cosa vagamente comica in una persona tanto piccola.
 una misura di come gli elettroni scorrono attraverso qualcosa rispose Prax. Vedi, noi pensiamo alla corrente che scorre nei fili pi o meno nello stesso modo in cui pensiamo all'acqua nei tubi. In realt  molto pi complicato di cos quando si arriva ai livelli quantici, ma  un ottimo modello.
E i modelli sono come diamo un senso alle cose disse Natalia, orgogliosa di s stessa per aver ricordato quella frase che lui e Djuna avevano usato con lei e Mei per cos tanto tempo. Prax non pensava che Natalia fosse gi abbastanza grande da capirne il senso, ma un giorno lo avrebbe fatto. E Mei a volte lo sorprendeva con le sue intuizioni.
S conferm. Proprio cos. Quindi la resistenza indica con quanta difficolt o facilit gli elettroni scorrono dentro qualcosa.
Natalia aggrott la fronte. Mei aveva distolto lo sguardo, e Djuna si era immobilizzata, il che era strano. Prax per si rese conto che le ragazze non riuscivano a capire, quindi ci riprov.
Immagina di avere una grossa cannuccia disse, dando una dimostrazione con le mani. Quando la metti nel succo di frutta, bere  davvero facile. Se per prendi una cannuccia piccola e sottile, devi usare molta pi forza per succhiare dal bicchiere la stessa quantit di liquido. La cannuccia grossa  qualcosa che ha poca resistenza, mentre quella piccola ne ha molta.
Natalia annu con estrema seriet. Parve a Prax di poterla quasi vedere risolvere quell'enigma intellettuale.  una cosa buona o cattiva?
Prax scoppi a ridere. Non  n buona n cattiva.  soltanto parte di com' fatto l'universo. Ora, se tu avessi un circuito per il quale ti servisse una resistenza molto bassa, e non l'avessi, quello non sarebbe un buon circuito, ma solo perch non farebbe quello che tu vuoi. Se invece avessi qualcosa per cui ti serve una resistenza elevata, allora quello stesso circuito sarebbe perfetto. Non si tratta di giusto o sbagliato, ma di come funzionano le cose.
 ora di andare disse Djuna, e la sua voce suon tagliente, il tono che usava quando qualcosa la disturbava. Inoltre, avevano ancora quasi quindici minuti prima di aver davvero bisogno di uscire. Forse ai laboratori di biopellicole stava succedendo qualcosa che lui ignorava.
Quando se ne furono andate alz di nuovo il volume della musica, lav i piatti, fece la doccia e si vest per andare al lavoro. Le stanze sembravano strane senza di loro, e quel tempo in pi che aveva da solo gli sembr vuoto e in qualche modo di cattivo augurio. Per tutto il tragitto fino alla stazione della metropolitana si preoccup che Mei si fosse ricordata di prendere la medicina. Aveva avuto intenzione di sfruttare il tragitto in metropolitana per leggere i nuovi set di dati sul lievito mietitore, ma il suo sguardo continu a distogliersi dal terminale palmare per sollevarsi sugli schermi che aveva di fronte. Stavano trasmettendo un notiziario, ma non riusciva a sentire le parole a causa dello sferragliare del treno e delle voci di altri pendolari. C'erano navi che combattevano, ma non avrebbe saputo dire dove. La Terra. Giapeto. Pallas. Ceres. Marte. Nel vuoto fra quei posti, molto lontano da tutto. Ogni cosa era possibile. L'unica certezza era che non stava accadendo l, e questo solo perch non c'erano allarmi che suonavano.
Alla stazione centrale la met dei passeggeri scese nella camera di trasferimento, facendo posto a un'altra marea di gente in arrivo, fra cui una mezza dozzina di uomini nella divisa della Marina Libera. Adesso avevano cominciato a girare visibilmente armati, e camminavano con fare prepotente. Due ragazze civili parevano essere in loro compagnia, intente a ridere e a flirtare. La pi grande non dimostrava pi di vent'anni. Non era tanto pi grande di Mei. Prax riport l'attenzione sul notiziario e poi sul suo terminale. Continu a non riuscire a concentrarsi su di esso, ma in quegli uomini della Marina Libera c'era qualcosa che lo faceva sentire pi a suo agio con lo sguardo abbassato. Il cuore gli pompava un po' pi in fretta, si sentiva la schiena rigida. Non aveva fatto niente di sbagliato, ma la sensazione di essere minacciato e quella di essere in colpa erano cos strettamente collegate che era difficile provare una e non l'altra.
Quando era stato uno studente, all'universit inferiore, aveva dovuto seguire un corso di lettere - letteratura, teatro, arte. Qualcosa che rendesse la sua istruzione pi completa. Aveva scelto filosofia nella speranza che avesse un certo rigore. Adesso la maggior parte di quell'esperienza era stata dimenticata, lavata via da decenni di assestamenti della plasticit cerebrale, e quello che ricordava ancora era frammentario, quasi simile a un sogno. Per mentre se ne stava seduto l, affondato il pi possibile nel sedile mentre il treno della metropolitana risaliva verso la superficie, con il suo sferragliare che gli vibrava lungo la schiena e le risate troppo forti dei soldati che gli risuonavano negli orecchi, un singolo momento gli riaffior vivido nella memoria. Il suo professore - un uomo in sovrappeso avviato alla calvizie, con una carnagione da alcolizzato e un'aria intelligente tanto profonda che pareva incurvare lo spazio intorno a lui - che sollevava una mano e pronunciava una frase: Il terrore del normale.' Era quasi certo che fosse stato qualcosa relativo a Heidegger, ma adesso gli parve di comprendere quel concetto meglio di come avesse fatto allora.
Era cos che erano le cose, adesso. Questo era diventato normale.
Aveva sperato di passare la mattina immerso nelle sue ricerche, ma Khana e Brice non gli permisero neppure di arrivare al laboratorio prima di affiancarglisi.
Stavo guardando la partizione aperta, e credo che possa esserci stato un problema con il trasferimento dei dati disse Khana. La directory dei set di dati conteneva l'Hy18 solo fino alla nona coltura.
No, no, lo so replic Prax. Non ho ancora effettuato il trasferimento. Volevo farlo, ma sono stato distratto.
Brice emise un piccolo verso contrariato. Prax comprese e non la invidi. Da quando Karvonides era morta, Brice si era venuta a trovare nella poco invidiabile posizione di fare il proprio lavoro e anche quello del supervisore deceduto. Ogni giorno, Prax aveva avuto intenzione di trasferire i dati critici nella partizione aperta, e non sapeva neppure lui perch non lo avesse ancora fatto. Era solo che qualcosa sembrava sempre interferire.
Capo, insistette Khana ci servono i dati pi recenti su Hy1810, a meno che tu non voglia accelerare la nuova coltura.
Accelerarla non  possibile obiett Prax.
Intanto raggiunsero la porta del laboratorio di Prax. Khana affond le mani in tasca, la mascella contratta e lo sguardo fisso su un punto dieci centimetri alla sinistra di Prax. Lo so. Per...
Lo far subito promise Prax. Dammi mezz'ora.
Poi entr nel laboratorio e si chiuse la porta alle spalle. Khana e Brice rimasero per un momento dall'altro lato del vetro smerigliato, poi si allontanarono. Prax sedette alla scrivania. Voleva controllare i livelli dell'acqua e prelevare nuovi campioni dalle serre idroponiche, ed era tentato di fare soltanto quello per qualche minuto, rimandando il momento di esaminare la partizione di Karvonides. Per aveva detto che lo avrebbe fatto subito, e loro avevano davvero bisogno di avviare la sperimentazione sugli animali.
Richiam a schermo la directory del personale, inser il suo codice di accesso e lasci che il sistema eseguisse il solito controllo biometrico. Poi, con un profondo sospiro e un crescente senso di timore, entr nella partizione della donna morta. Quel lavoro spettava a lui, e non era una cosa che fosse impaziente di fare.
Due dei set di dati erano in fase di editing, quindi dovette chiudere i file prima di poterli trasferire. Non era una cosa difficile, ma richiese qualche secondo in pi. Doveva esaminare anche i messaggi, accertarsi che tutto ci che richiedeva attenzione venisse inoltrato a Brice o a McConnell. Poteva invece ignorare i messaggi privati, perch non sentiva il bisogno di ficcanasare e probabilmente erano cose che non voleva sapere. Per uno dei messaggi conteneva nell'oggetto il nome di James Holden. NUOVO FEED DI JAMES HOLDEN DA CERES' diceva. James Holden, l'uomo che aveva salvato Mei, e lo stesso Prax. E tutti gli altri. Prax non aveva avuto intenzione di aprire il feed, fu pi che altro un riflesso istintivo. Sembra interessante... cos'?
Nel feed, proprio come promesso, James Holden fissava la videocamera con espressione seria. Da un lato, il video pareva una produzione professionale, senza salti d'immagine o imperfezioni, e i colori avevano l'accurata calibrazione propria dei notiziari. Quando Holden parl, la sua voce suon limpida e nitida senza picchi di suono. Il suo comportamento aveva per un'imbarazzata autenticit cos familiare e spontanea, era come rivederlo in carne e ossa.
Parla James Holden, dalla Stazione di Ceres. Oggi stiamo girando il terzo di questa serie di video e spero proprio che siate impazienti di vederlo. Soprattutto i miei amici e la mia famiglia, sulla Terra e su Marte. Lo dico tutte le volte, ma stiamo girando questi video e facendo queste interviste in modo che la gente a casa possa dare un volto e una voce alle persone reali che ci sono nella Fascia. E... s... quindi permettetemi di presentarvi...
L'immagine si spost su un'alta ragazza cinturiana seduta nella cambusa della Rocinante. Prax si protese in avanti. In passato si era seduto esattamente dov'era lei, durante la parte peggiore della sua vita, e si sent assalire da un'ondata di nostalgia - come se stesse rivedendo l'appartamento in cui aveva vissuto nel frequentare l'universit superiore, un posto familiare che un tempo per lui era stato importante - che si infranse di fronte alla novit costituita da quella ragazza.
Alis Caspr.
Splendido. E dove vivi?
Sulla Stazione di Ceres. Nel Distretto di Salutorg.
Prax guard tutto il video. Il gioco dello shin-sin che pareva deliziare e affascinare il terrestre, il modo in cui la ragazza pareva imbarazzata per lui senza che Holden paresse accorgersene. La donna pi anziana, che chiamavano Ta, che flirtava con lui. Era... incantevole. Con tutte le notizie di guerra e di morte, con tutte le immagini di navi che si riducevano a vicenda in frammenti di metallo e di ceramica, con tutti i sacchi pieni di cadaveri sulla Terra. Il video di Holden non era niente. Era piacevole. Senza senso. Perfino dolce.
Il video si concluse, e Prax scopr con sua sorpresa di avere le lacrime agli occhi. Si asciug la guancia con una manica, poi rimase sorpreso quando il messaggio successivo apr automaticamente il proprio feed. Una donna dal volto sottile, con la pelle pi scura di quella di Djuna ma con gli stessi profondi occhi nocciola sorrise alla videocamera. L'immagine tremava un poco, e i colori non erano modulati in modo professionale come quelli del video di Holden.
Sono Fatima Crehan, e trasmetto per James Holden e tutta la brava gente della Fascia. Siamo nel campo profughi aperto dal governatore di Arequipa, e oggi vi voglio presentare una donna la cui causa  quella di far cambiare idea a tutti, in citt, e provvedere a nutrirli.
Prax rimase a guardare, affascinato. Quando quel feed si concluse, ci fu un altro video, questo da Shangai, dove un vecchio che portava una kippah intervistava una banda musicale formata da ragazzi di etnia Han, chiedendo della loro musica, per poi guardarli suonare in un vicolo, mentre nuvole color fango si formavano sopra di loro. Prax non riusc a distogliere lo sguardo.
Bussarono piano alla porta e Brice si sporse all'interno. Spiacente di interrompere, signore, ma...
No, no, no, va bene. Sto trasferendo i dati proprio ora. Prax afferr i rapporti sui dati di Karvonides - nessuno dei quali adesso era bloccato dall'editing - e li spost in una partizione aperta. Ora dovresti potervi accedere.
Grazie, signore rispose Brice, poi aggiunse: Va tutto bene?
Sto bene rispose Prax, asciugandosi di nuovo gli occhi. Vai pure.
La donna chiuse la porta. In qualche modo erano passate due ore, e adesso avrebbe dovuto affrettarsi per riuscire a prelevare i campioni prima di pranzo.
Potremmo salvare delle vite. Basterebbe un messaggio.
Chiuse la partizione della donna morta e vi appose un blocco amministrativo. Non c'era pi tempo per pensare a niente, aveva del lavoro da fare. Per rimettersi in pari, analizz i campioni durante l'intervallo del pranzo, buttando gi qualche boccone di riso e funghi prima della riunione del team amministrativo. Quando si concluse, era ormai ora di andare a prendere Mei e Natalia a scuola, ma mand un messaggio a uno degli altri genitori della sua cooperativa genitoriale. Le ragazze potevano andare a giocare con gli altri bambini finch Djuna non fosse tornata a casa. Lui rimase al laboratorio, controllando i progressi di Brice e di Khana e verificando che quanti avevano bisogno dei set di dati vi potessero accedere.
Tutto gli dava una strana sensazione di leggerezza, come in un sogno. Era come se stesse guardando le azioni di qualcun altro. Nel suo ufficio, ricontroll l'analisi quotidiana dei campioni, verificando quanta CO2 era dissolta nell'acqua, quanto azoto, calcio, manganese. Le piante prosperavano, ma finch non fossero state vagliate tutte le statistiche, non avrebbe saputo cosa stava vedendo. Andava bene cos.
Resistette all'impulso di riaprire la partizione di Karvonides, di trovare altri feed fatti da Holden o da lui ispirati, perch era una cattiva idea. Invece attese, lavor, e continu a guardare attraverso la porta a vetri. Rimaneva solo Brice, e la sua postazione di lavoro era in fondo a un lungo corridoio curvo. Chiuse il terminale, timbr il cartellino, and nel bagno degli uomini e attese. Si lav le mani. Attese ancora. Con noncuranza, usc poi nell'area comune del piano, passando da una delle postazioni di gruppo e aprendone il terminale con un guest account, accedendo ai set di dati e ai protocolli che il supervisore Praxidike Meng aveva distrattamente inserito nella partizione aperta senza un set di permessi. Lo schermo mostrava un logo azzurro pallido, la bandiera di Ganimede. Mand copie del materiale a Samuel Jabari e Ingrid Dineyahze, sulla Terra, e a Gorman Le, sulla Luna. Il solo messaggio di accompagnamento diceva: PER FAVORE, CONFERMATE QUESTI RISULTATI.'
Spento il terminale, raggiunse i corridoi comuni. Tutto sembrava pi luminoso di quanto sarebbe dovuto essere. Non avrebbe saputo dire se era stanco o irrequieto, o entrambe le cose.
Si ferm a un banco che vendeva spaghetti, fra la stazione della metropolitana e casa. Compr spaghetti, la variet no-roof per s e Djuna, quelli al tofu fritto per le ragazze e... un lusso... vino di riso, oltre a un contenitore rotondo di ceramica pieno di gelato al t verde come dessert. Quando arriv a casa, Natalia si lamentava perch doveva esercitarsi nelle tabelline e Mei si era chiusa in camera sua per scambiare messaggi con le amiche che aveva a scuola e guardare video di intrattenimento di ragazzi tre o quattro anni pi grandi di lei. In una sera diversa avrebbe insistito perch si raccogliessero tutti a tavola per cena, ma oggi non voleva alterare nulla.
Serv gli spaghetti in ciotole di ceramica riciclabili con un disegno di rametti e di passeri, ne port una a Natalia, alla scrivania, un'altra a Mei, che era stesa sul letto. Appariva cos cresciuta, ultimamente. Presto sarebbe stata pi alta della sua spalla. La sua bambina... nessuno si era spettato che sopravvivesse, e adesso... Quando la baci sulla testa lei lo guard in modo interrogativo, ma lui la invit con un cenno a riportare lo sguardo sullo schermo su cui c'erano giovani uomini dall'aria appassionata.
Lui e Djuna sedettero a tavola insieme, quasi come se stessero ancora avendo un appuntamento. La guard: la curva della guancia, la piccola cicatrice sulla nocca sinistra, la piega gentile della clavicola... memorizz ogni cosa come per tenerla da parte in previsione di un giorno in cui lei non ci sarebbe stata. O non ci sarebbe stato lui.
Il riso di vino gli bruci la bocca. Forse dava sempre quella sensazione - fresco e bruciante allo stesso tempo - e di solito lui non lo notava. Djuna gli parl della sua giornata, della politica d'ufficio e degli intrighi di palazzo della ditta di biopellicole, e lui incamer le sue parole come se fossero state una musica. Appena prima che sparecchiasse e tirasse fuori il gelato, lei si protese a prendergli la mano.
Stai bene? chiese. Ti comporti in modo strano.
Sto bene rispose.
Brutta giornata, al lavoro?
No, non credo replic Prax. Penso sia stata ottima.

25.

Fred

James Holden ha appena legalizzato la pirateria disse Avasarala, dalla Luna, poi fece una pausa. Aveva le sopracciglia sollevate e annuiva appena, come per incoraggiare un bambino non troppo intelligente a capirla. Ha preso una nave piratata. Da un pirata. E poi l'ha ringraziata per la sua parte del fottuto bottino e l'ha salutata mentre se ne andava. E tu, il Macellaio della Stazione di Anderson, il grande, fottuto Qualcosa dell'APE che hai fatto? Te ne sei rimasto l seduto con il cazzo in mano e gli hai permesso di farlo. Voglio dire, capisco che Holden  Holden, ma ti ho permesso di mettere le mani su Ceres perch pensavo che fossi almeno un fottuto adulto.
Si trasse indietro dalla videocamera scuotendo il capo, e apr il guscio di un pistacchio.
Avevo una migliore opinione di te, Johnson disse. Davvero. La mia vita  diventata una continua e incessante rivelazione del fatto che non sono stata abbastanza cinica.
A questo punto, era chiaro per Johnson che lei stava parlando per il puro conforto di sentire la propria voce. Controll i dati del feed. Altri dieci minuti. In quel tempo Avasarala sarebbe potuta arrivare a parlare di qualcosa di importante, quindi lasci scorrere il messaggio mentre attraversava la camera da letto. Le aspre consonanti e vocali graffianti di Avasarala crearono una sorta di musica di sottofondo mentre lui tirava fuori dal comodino le medicine serali. Cinque pillole e un bicchiere d'acqua. Le pillole erano bianche come il gesso e amare sulla lingua, e anche dopo averle inghiottite continu a sentirne il retrogusto.
Lavorare ventiquattro ore al giorno era una cosa per un uomo pi giovane di lui. Poteva ancora essere all'altezza della situazione, ma c'era stato un tempo in cui la sua determinazione nel lottare contro l'universo sarebbe apparsa come una lotta alla pari. La sola ira lo avrebbe portato avanti, e magari il tormento della stanchezza gli avrebbe dato la sensazione di espiare i suoi peccati. Adesso sopravviveva a caff e medicinali per la pressione del sangue, e cercava di impedire al suo organismo di andare ancora pi in pezzi. Sembrava meno romantico.
Pare che Richards abbia quasi riportato l'ordine in quello che resta del parlamento marziano, prosegu Avasarala quindi possiamo sperare di ottenere qualcosa da lei. Basterebbe anche solo la rassicurazione che non verr a pisciare su tutta la nostra strategia, in modo che sembri di pi una cosa sua. Souther spinge per Rhea o Pallas, a seconda che vogliamo rinforzare le alleanze che gi abbiamo, per quanto sballate possano essere, o negare a Inaros la sua base manifatturiera. L'ammiraglio Stacey  contrario a tutto questo per timore di sparpagliare troppo le nostre navi.
Entrambe le strategie erano sbagliate. Avrebbe dovuto metterlo bene in chiaro. Avasarala si premette le dita sulla fronte ed emise un breve, violento sospiro. Per un momento parve pi piccola. Vulnerabile. Una cosa strana, in lei.
Ci sono state altre due rocce. Una aveva un rivestimento che la occultava, ma l'abbiamo individuata. Questa volta. Ho i sensori di profondit che stanno vagliando tutti i loro dati alla ricerca di altri proiettili, ma spingere qualcosa su una rotta di intercettazione costa tanto poco che Inaros potrebbe aver creato centinaia di queste rocce, distanziandole nell'arco di mesi. Di anni. Fra un secolo potremmo avere qualcosa che esce dall'eclittica con un biglietto che dice: Un sentito andate a farvi fottere da parte della Marina Libera.' Spetter ai nipoti dei miei nipoti ripulire infine questa merda.
Possiamo sperarlo. Se vinceremo disse Fred allo schermo. Non che la registrazione potesse sentirlo. Pass in bagno, e il display cambi in modo da seguirlo.
La cosa migliore degli alloggi del governatore era la doccia. Era abbondante come un temporale e tutto il pavimento era una grata di drenaggio che funzionava anche a un terzo di g. Fred si spogli e si lav via dalla pelle il sudore e la sporcizia della giornata mentre Avasarala proseguiva fornendo le pi recenti informazioni sulla situazione dei pianeti coloniali (non c'erano dati concreti, ma era probabile che le cose andassero male), i rapporti sulle navi che erano scomparse nell'attraversare i portali (c'erano parecchie teorie, e la speranza che le registrazioni dei voli presenti a Medina sarebbero stati di aiuto, se mai fossero diventate disponibili), e la situazione sulla Terra (la prevista seconda ondata di decessi dovuta al collasso delle infrastrutture alimentari, sanitarie e mediche cominciava a profilarsi).
Dopo essersi asciugato, Fred tir fuori una camicia e calzoni puliti, spessi calzini morbidi. Quelli erano i piccoli piaceri della vita. Avasarala continu a fornire il suo rapporto, lanciandosi in dettagli non necessari e commenti collaterali, come se si sentisse sola e non volesse affrontare il vuoto e il silenzio del suo appartamento sulla Luna. Anche lei, per, non poteva andare avanti in eterno.
Aspetter tue notizie concluse. E sono fottutamente seria riguardo a questo. Non permettere a Holden di creare altre leggi.
Fred sedette sull'orlo del letto, chiuse gli occhi e si lasci sprofondare la testa fra le mani. Era sveglio ormai da trenta ore e gli si prospettava un altro turno di lavoro. Negoziare con i sindacati, per adeguare alla nuova situazione contratti vecchi di decenni. Trasferire i cinturiani dai loro buchi e chiudere grandi aree della stazione per preservare le scorte di cui disponevano. Una parte della sua mente continuava a trattare la situazione come un'emergenza, una ferita che doveva essere tamponata finch non arrivassero aiuti. Tre o quattro volte per turno ricordava che non c'erano aiuti, che le scelte che faceva adesso sarebbero potute rimanere in vigore per anni. O per sempre.
La tentazione di sdraiarsi, di adagiare la testa sul cuscino e di permettere agli occhi stanchi e aridi di chiudersi era potente quanto la fame o il sesso lo erano state quattro decenni prima. Il peso di quell'idea lo tirava verso il basso tanto quanto lo sfinimento effettivo. Era stupido per chiunque, e ancor pi per un uomo della sua et, spingersi fino a quel limite, e il letto del governatore era morbido e invitante, le lenzuola fresche e pulite. Se avesse ceduto, per, i suoi occhi si sarebbero aperti nel momento stesso in cui la testa avesse toccato il cuscino. L'inquietudine lo avrebbe assalito e avrebbe attorcigliato le lenzuola intorno alle gambe fino ad arrendersi, dopo una o due ore sprecate in quel modo. Ancora un turno e sarebbe stato abbastanza esausto da permettere alle pillole di fare il loro lavoro. Sarebbe sprofondato nel nulla che c'era dietro i suoi occhi, la sua consapevolezza si sarebbe spenta. Ma il momento non era ancora arrivato.
La sua prima amante - Diane Redstone, cos si chiamava - aveva avuto una frase per momenti come questo. Bei boschi' diceva, poi lasciava il loro letto per andare a lavorare. Fred non aveva capito da dove venisse quel detto se non anni dopo che si erano separati per l'ultima volta, e adesso che lo sapeva non poteva fare a meno di provare un'irrazionale antipatia per Robert Frost.
Tir fuori il terminale palmare, si studi attraverso i suoi minuscoli occhi e premette il tasto di registrazione.
Messaggio ricevuto. Far quello che posso per tenere sotto controllo la nostra comune conoscenza, ma sottolineo anche che lui costituisce una risorsa che saremmo stupidi a sperperare. Nessuno di noi due  nella posizione di fare cose che sono possibili per Holden e i suoi. A questo proposito, allego un manifesto del materiale recuperato dalla Minsky.  una nave grossa e ben rifornita. Rientra nei miei poteri come facente funzione di governatore di Ceres di invocare i poteri di emergenza e sequestrare le propriet per il bene comune. Questa non  la legge di Holden,  la legge e basta. Mander sulla Terra la nave con un terzo del suo carico, scortata dalla August Marchant e dalla Bethany Thomas. A bordo c' quanto basta per tenere in vita una citt di medie dimensioni.  solo una goccia nel mare, lo so, ma  cos che si riempiono i secchi.
Cerc di pensare a qualcos'altro da dire, e non riusc a decidere se c'erano troppe cose o troppo poche. In ogni caso, potevano aspettare. Riesamin il messaggio, lo codific e lo sped, poi si alz dal letto. Ci sarebbe stato tempo per dormire pi tardi.
La scorta di sicurezza lo prelev alla porta e lo segu ai carrelli nel corridoio principale. Il suo era rivestito di vetro antiproiettile, e sedere al suo interno gli dava l'impressione di aver infilato la testa in una vaschetta per i pesci. Tuttavia, finch non fosse stato certo che Inaros non aveva altri uomini mescolati ai milioni di legittimi cittadini, era costretto ad adeguarsi, e dato che non avrebbe mai potuto avere quella certezza pens che tanto valeva abituarsi alla cosa. Si avviarono nel corridoio, con un carrello della sicurezza che lo precedeva e un altro che lo seguiva, lasciando abbastanza spazio da far s che fosse difficile per una bomba eliminarli tutti e tre contemporaneamente. Quella era la logica del campo di battaglia, e adesso tutto era un campo di battaglia.
I cittadini di Ceres fecero loro largo, addossandosi alle pareti del corridoio e guardandoli passare. Fred aveva la sensazione che si sarebbe dovuto inginocchiare davanti a loro, o che avrebbe dovuto salutare. Anderson Dawes, il suo vecchio amico e nemico, aveva gestito quella stazione per anni. Non riusciva a immaginarlo tollerare questo stato di cose, ma del resto a quel tempo Ceres era stata un posto diverso.
Il palazzo del governatore era vicino ai moli, in prossimit della superficie della stazione, dove la forza di gravit da rotazione era al massimo e la forza di Coriolis si avvertiva meno. La Rocinante aveva un suo attracco allo stesso molo della Minsky, e quando il carrello di Fred si ferm vicino al molo di carico, James Holden era gi l.
Mi chiedevo se saresti venuto, disse, quando Fred scese dal carrello perch non ho potuto fare a meno di notare che qualcuno ci ha sparato addosso.
Davvero? E io che pensavo che avessero sparato ai pirati.
Holden chiuse la bocca e il suo volto si incup un poco. Poi per scroll le spalle. D'accordo, un punto a tuo favore, ma  stata una mossa del cazzo.
Non  stata la mia gente a far fuoco replic Fred, avanzando verso il portello della Rocinante. Holden colse il tacito suggerimento e gli si affianc.
L'ho intuito dal fatto che le altre navi della flotta non hanno seguito l'esempio. A proposito, grazie per questo.
Non c' di che ribatt Fred, mentre entravano nella stiva di carico della nave. Amos Burton - cordiale e largo di spalle - ferm il mech che stava manovrando e li lasci passare con un cenno di saluto. Fred non aveva mai conosciuto di persona la famigerata Clarissa Mao, ma era impossibile non riconoscere la ragazza che sgusci fuori dall'ascensore e nell'officina meccanica. Quella non era l'alleanza pi strana che avesse mai visto, ma ci andava vicino. Fred attese che anche Holden fosse sull'ascensore, poi regol i comandi per raggiungere il ponte dell'equipaggio. Quando furono fuori portata d'udito di chiunque, prosegu: C' qualcosa di cui devo discutere con te.
Riguarda il come mai qualcuno ci ha sparato? Lo chiedo perch sono ancora fissato su questo.
Ho una squadra che sta indagando. Sappiamo che sono stati simpatizzanti della Marina Libera e anche quale magazzino scorte hanno razziato per prendere le munizioni. E no, non  per questo che sono venuto.
Vuoi arrestarmi per aver aiutato un pirata?
Fred ridacchi. Mi  passato per la mente, ma... no.
Si tratta di Bobbie? Sai, non sono certo che questa faccenda di fare l'ambasciatore le vada a genio.
Neppure di questo. Sai, sto lavorando all'organizzazione di un summit. Un incontro di alto livello con i rami dell'APE che non si sono dichiarati per la Marina Libera.
Il pigiama party.
Fred sussult. Vorrei che non lo chiamassi cos.
Scusami. Mi piace l'immagine visiva. Sei molto serio riguardo all'incontrare i capi dell'APE.
L'ascensore si ferm sul ponte dell'equipaggio, Fred ne usc e si diresse verso la cabina di Holden. I loro passi sul plancito risuonarono pi forti di come lui ricordasse, ma forse dipendeva solo dal fatto che non c'era pi un equipaggio completo a fornire i rumori di sottofondo della vita umana. Niente conversazioni, musica, risate. O forse era solo cos che appariva a lui.
Non verranno su Ceres sospir. Non con la flotta qui.
Non ti posso per consigliare di mandarla via.
No, non sarebbe una buona cosa. Abbiamo concordato per la Stazione di Tycho, ma solo a patto che non siano presenti navi delle Nazioni Unite o della MRCM.
Holden si ferm davanti alla porta della sua cabina e aggrott la fronte, un'espressione che lo faceva apparire pi giovane di quanto non fosse. Stiamo andando nella mia cabina perch ho quel whisky che ti piace, vero?
S rispose Fred. Holden riflett per un momento, poi scroll le spalle e lo precedette all'interno. La cabina del capitano era pi ampia delle altre presenti sulla corvetta, ma sembrava pi piccola perch in quello spazio c'erano anche molte delle cose di Naomi Nagata. Holden apr un armadietto e tir fuori una fiasca e due bulbi, riempiendoli mentre parlava.
Quante sono le probabilit di organizzare un incontro come questo senza che Marco lo scopra?
Scarse ammise Fred, prendendo il bulbo che Holden gli offriva. Ma questo rimarr valido qualsiasi cosa tentiamo di organizzare. L'APE non  un servizio di intelligence. Qui fuori tutto si regge sul pettegolezzo e sui rapporti personali.
Al contrario dei servizi di intelligence? comment Holden, e Fred scoppi a ridere.
D'accordo, somiglia un poco a un servizio di intelligence. Il punto  che, certo, l'informazione trapeler, se non nei dettagli quantomeno a grandi linee. Cercare di tenere il segreto sarebbe solo una continua frustrazione e in realt sarebbe controproducente. Se dovessimo camminare in punta di piedi intorno alla Marina Libera, daremmo l'impressione di averne paura. Vedermi arrivare senza timore rafforzer le mie posizioni agli occhi di questa gente. Non  avventatezza, ma un non mostrarsi intimiditi.
Come arrivare a bordo di una nave da guerra annu Holden. Per non dovr essere una nave che lavori per la Terra o per Marte. Magari una nave indipendente che di tanto in tanto abbia lavorato con l'APE. Una che Marco ha gi cercato di far saltare in aria un paio di volte, fallendo.
Il whisky era davvero molto buono. Ricco e complesso, aromatizzato dalla stagionatura in una botte di legno di quercia e con un morso piacevole. Fred restitu il bulbo a Holden e scosse il capo quando lui offr di riempirglielo ancora. Holden svuot il suo bulbo, riflett per un momento, torn a riempirlo e lo svuot di nuovo.
Sai, disse, riponendo bulbi e bottiglia nell'armadietto Inaros mander all'aria questo incontro.
 per questo che non ti sto mandando messaggi tramite il sistema di comunicazione. Non so quanto sia stato compromesso e credo fortemente nella sicurezza della comunicazione diretta. La verit per  che per quanto possiamo tenergli nascosti i dettagli, io spero che faccia un tentativo. Non c' niente come attaccare in preda all'ira che ti lasci esposto. Inoltre, se si concentrer su di noi dar un po' di fiato a Pa.
Credevo fossi contrario a collaborare con lei.
Lo sono.  stata una mossa sbagliata e mi aspetto che ne pagheremo il prezzo, ma adesso che la cosa  fatta dovremmo sfruttarla al massimo. Meglio essere determinati e sbagliare che permettere loro di vederci esitare.
Holden si appoggi alla parete a braccia conserte, accigliato. Fred attese.
Come finir tutto questo? chiese infine.
Continueremo a cercare di indurlo a commettere un errore e lui far lo stesso con noi. Chi fa un casino per ultimo perde, chi lo fa dopo vince. La guerra  cos.
Non sono sicuro che la mia domanda si riferisse alla guerra ribatt Holden.
No? A cosa, allora?
Hai sempre detto che cercavi un posto al tavolo. Come conquistiamo la pace? Come pu finire quella cosa?
Fred rimase in silenzio per un tempo molto lungo, mentre una sensazione di lutto gli si formava nel petto, intensa e dolorosa. In tutta onest? Non so come finir. Non so neppure se finir. Ho dedicato la vita a questa lotta, prima da una parte, poi dall'altra, ma adesso che guardo la situazione - quello che  successo con i portali, quello che  successo alla Terra - non riconosco pi tutto questo. Continuo a farlo perch non so che altro fare.
Holden trasse un profondo respiro ed esal il fiato fra i denti. Quando dovremmo essere pronti a partire?
Ho detto a Drummer che avrei impiegato due settimane a sistemare le cose qui. Mi piacerebbe partire fra quattro giorni da ora, mentre qualsiasi agente di Marco che abbia saputo dei nostri progetti sta ancora elaborando i suoi piani. Costringerli a muoversi prima che siano pronti.
D'accordo assent Holden. Ti daremo noi un passaggio.
La mia gente si presenter a rapporto quando ne avrai bisogno. Trovo da solo la strada dell'uscita concluse Fred, con un cenno di saluto, e si avvi verso l'ascensore.
Mentre scendeva, chiuse gli occhi e lasci che le vibrazioni del meccanismo gli penetrassero attraverso la pianta dei piedi, su per la schiena dolorante e fino alla sommit della testa. C'erano ancora cos tante cose che andavano fatte prima di lasciare Ceres. Doveva ancora incontrare l'equipaggio della Minsky, ma aveva promesso di consultarsi con il vice procuratore generale di Avasarala prima di farlo, in modo da non obbligare accidentalmente la Terra a qualcosa dicendo la frase sbagliata. E voleva organizzare turni a rotazione delle pattuglie per almeno un mese, in modo che la sua assenza inaspettata non scompaginasse niente. E voleva dormire.
Quando usc di nuovo dal portello, il suo terminale palmare trill. Era arrivato un nuovo messaggio dalla Terra, da Avasarala. Si ferm nell'ampio spazio aperto dei moli, in mezzo al ruggito dei riciclatori dell'aria e al clangore dei mech di carico, all'odore di lubrificante e di polvere. La sua squadra di sicurezza stava gi venendo verso di lui, pronta a caricarlo nella sua vasca per pesci. Le segnal di restare indietro e avvi il messaggio.
Avasarala era in un corridoio e procedeva con passo spedito ma strascicato nella microgravit lunare. Appariva stanca quanto lui, ma aveva un sottile sorriso divertito. Fred non aveva mai conosciuto nessuno che potesse prendere cos allegramente l'essere delusa dall'umanit.
Ho sottoposto la tua lista al mio coordinatore dei soccorsi disse... quanto tempo prima? Otto minuti? Dieci? Una volta riusciva a calcolare a mente lo sfasamento temporale. Non gli ha causato un orgasmo di gioia ma potrebbe volerti portare a bere qualcosa quando sarai in citt. Stai attento con lui. Ha le mani lunghe.
Qualcuno che non appariva a schermo la interruppe. Lo sguardo di Avasarala si allontan per un momento dalla videocamera e lei scosse il capo. Vuole anche che gli pulisca il culo?  compito suo prendere decisioni, non chiedere a me quali decisioni dovrebbe prendere. Una voce concisa e deferente rispose con un s, signora' o qualcosa del genere, poi Avasarala riprese a camminare.
Fred si sorprese a sorridere. Quando era stata il suo nemico, lei era stata un buon avversario. Adesso che lavoravano come alleati, gli aspetti sotto cui erano uguali riuscivano quasi a umanizzarla.
Dov'ero rimasta? Ah, s, le cosiddette scorte di soccorso. Ti sto mandando una lista delle cose che ci servono maggiormente, sulla superficie. Se dovesse capitarti di passarla a Pa, per favore fallo. A quanto pare, adesso siamo tutti fottuti pirati.

26.

Filip

La notte prima che la Pella lasciasse la Stazione di Pallas, Rosenfeld organizz una cena per Marco e gli altri capitani. La sala era stata un vasto spazio aperto designato a essere un compartimento edile, ma adesso era stata trasformata in una sorta di sala del trono a zero g. Una musica sommessa suonava come acqua corrente dotata di una melodia. Le piattaforme delle vivande erano cariche di bulbi di ceramica dai colori accesi, come petrolio sull'acqua, pieni di vino e d'acqua. Lunghi nastri rossi e oro si agitavano sotto la brezza generata dai riciclatori e grandi striscioni di carta dorata sventolavano e si gonfiavano lungo le pareti, fra gli appigli per le mani e per i piedi. L'equipaggio della Pella si mescolava con il personale di gestione di Pallas agli ordini di Rosenfeld, con le uniformi della Marina Libera che spiccavano marziali in mezzo agli informali abiti civili dei locali. Giovani uomini e donne in fluenti vesti carminie e blu fluttuavano nell'aria abbastanza lentamente da servire tapas di pasta di soia e grano, gamberetti al curry freschi, provenienti dalle vasche, e salsicce all'aglio fatte di carne vera.
Nessun elemento architettonico suggeriva un su o un gi predeterminati, non era stata fatta nessuna concessione all'architettura della Terra e di Marte. La combinazione dell'estetica cinturiana tradizionale con l'eleganza e il lusso fecero sentire Filip leggermente ebbro ancor prima che cominciasse a bere.
Non so cosa potresti intendere con purificazione', disse suo padre, con una risata se non il liberarsi delle parti impure.
La risatina di risposta di Rosenfeld fu un po' asciutta. Anche dopo aver viaggiato con lui per settimane, Filip non era ancora certo di poter decifrare le sue espressioni. Stai dicendo che avevi pianificato questo?
Lo avevo previsto. Un cambiamento di sistema nel mondo comporta sempre il rischio che ci siano persone che perdono la prospettiva. Che si lasciano inebriare dalle possibilit. Pa ha cavalcato l'onda e adesso pensa di poter controllare le maree. Non sapevo se avrebbe ceduto, ma ero pronto nel caso che lo avesse fatto.
Rosenfeld annu. Dall'altra parte della grande stanza echeggiante due donne cantarono insieme un paio di battute di una canzone che Filip conosceva, poi scoppiarono a ridere. Guard attraverso la distanza che li separava, nella speranza che una di esse potesse ricambiare il suo sguardo, che una ragazza lo vedesse fluttuare mentre era in riunione con le grandi menti della Marina Libera. Nessuna per lo stava osservando.
Quando suo padre riprese a parlare, la sua voce era pi bassa. Era ancora colloquiale, ancora cordiale, ma anche carica di tensione. Avevo pronti dei piani per chiunque avesse ceduto. Pa, Sanjrani, Dawes, tu. Quando colpir di nuovo, tutti vedranno quanto Pa sia debole, e il supporto di cui gode si consumer pi in fretta dell'aria di un respiro.
Sei sicuro replic Rosenfeld, facendo suonare quelle parole come un'affermazione e insieme come una domanda. Bevve dal suo bulbo, toss. Filip guard suo padre aspettare che l'uomo dalla pelle granulosa completasse il suo pensiero. Rosenfeld sospir e annu. Filip percep un significato pi profondo che fluttuava appena al di sotto della sua capacit di comprensione, lasciandolo a dondolare nella sua scia.  solo che lei sta nutrendo la gente. La massa trova simpatico questo genere di cosa, s no?
Chiunque pu comprare voti con ganga gratuito comment Filip.
Rosenfeld gir la testa, come se si fosse accorto di lui solo allora. Vero, vero.
Johnson e la sua flotta raffazzonata sono insediati su Ceres, con gli occhi sgranati disse Marco. Non possono avanzare senza esporsi, non possono tornare indietro e lasciarci riprendere Ceres. Sono intrappolati, proprio come avevamo detto che sarebbero stati.
Vero ripet Rosenfeld, e lasci un vero, ma...' sospeso nell'aria, con tutte le critiche che lo seguivano come i nastri che si agitavano nella brezza.  vero, ma  passato molto tempo da quando abbiamo lasciato Ceres, e questo ci ha fatti apparire deboli...  vero, ma uno dei tuoi generali ha disertato e tu non l'hai riportata sotto controllo...  vero, ma  Fred Johnson a dare ordini dalla dimora del governatore, su Ceres, e non tu. Filip sent ognuno di quei punti come un colpo allo stomaco, ma siccome non erano stati espressi apertamente non pot controbattere, come non pot farlo neppure suo padre. Rosenfeld prese un altro drink, accett da un cameriere di passaggio uno spiedino di carne generata nelle vasche, e stabilizz la sua fluttuazione con una mano mentre mangiava. La sua espressione era mite, ma il suo sguardo rimase fisso su Marco.
Aspettare il momento perfetto  quello che contraddistingue un grande stratega dichiar Marco. Per ora, i pianeti esterni sono nostri e vi possiamo circolare liberamente. Marte, la Terra, la Luna, e perfino Ceres si nascondono dietro i loro muri mentre noi ci muoviamo attraverso le vaste pianure del vuoto e ne siamo i padroni. Quanto pi si renderanno conto di non contare niente, tanto pi si faranno disperati. Tutto quello che dobbiamo fare  stare pronti a cogliere l'opportunit che sta per arrivare.
Fred Johnson ha gi contattato Carlos Walker, Liang Goodfortune e Aimee Ostman disse Rosenfeld.
Che parlino pure con lui ribatt Marco, mentre una nota tagliente gli affiorava per la prima volta nella voce. Che vedano quanto  diventato insignificante. Conosco i suoi schemi e so cosa intendi dire.
Non sto dicendo niente, coyo replic Rosenfeld. Solo che forse stiamo bevendo troppo.
Ti avevo gi anticipato che Johnson sarebbe scomparso dalla scacchiera, e lo far. Non lo abbiamo eliminato su Tycho, ma lo beccheremo da qualche altra parte. Lui  la mia balena bianca, e gli dar la caccia fino alla fine dei tempi.
Rosenfeld abbass lo sguardo sul suo bulbo, incurvando appena il corpo in un gesto di sottomissione. Filip sent la vittoria di suo padre come se fosse la sua.
Non hai finito di leggere quel libro, vero? chiese Rosenfeld, in tono mite.
Marco chiamava le navi i tre lupi. Naturalmente, la Pella era il capo branco, con la Koto e la Shinsakuto inserite in un'orbita lenta per farle da supporto. Mettere le navi in posizione era la parte difficile, perch l'accordo che aveva stipulato non aveva incluso vere navi stealth. La cosa pi simile che avevano erano normali navi da guerra ricoperte da uno strato di vernice anti-radar rubata, ma siccome non erano state progettate per questo e per contenere le emissioni di calore residuo, la tecnologia marziana era meno efficace.
Nella Fascia per c'erano sempre stati contrabbandieri, pirati e ladri. C'erano modi per nascondersi, perfino nell'abisso, e navigare senza transponder era soltanto uno di essi. Avevano lasciato Pallas con un'accelerazione veloce, ore trascorse schiacciati contro i sedili a smorzamento, con il cocktail di medicinali che bruciava loro nelle vene mentre venivano comunque spinti sull'orlo della perdita di conoscenza. Poi si erano mossi per abbrivio. Senza il pennacchio del reattore a mostrare dove si trovavano, la Pella e le altre due cacciatrici erano poco pi che rocce calde che attraversavano la vastit fra Ceres, nella Fascia interna, e la Stazione di Tycho, nella sua orbita pi profonda. La Koto si arrischi a eseguire una frenata per posizionarsi accanto a un asteroide che figurava sulle carte nautiche, usandone la massa di pietra e ghiaccio per nascondersi e per spiegare il segnale rilevato dai radar. La Pella e la Shinsakuto rimasero in abbrivio, su un'orbita che corrispondeva a quella dei detriti sparsi della cintura degli asteroidi. Niente comunicazioni. I soli messaggi erano scambiati su raggio stretto. Liberarono un po' di gas per raffreddare lo scafo esterno e rendere pi complessa la loro firma termica. Il vuoto stesso era loro amico. Perfino negli angoli pi affollati della Fascia, dove gli asteroidi erano pi fitti, ci sarebbe voluto un telescopio per vedere i vicini pi prossimi. La Pella era una calda scheggia di metallo e ceramica in migliaia di miliardi di chilometri quadrati... meno di un frammento di unghia in un oceano.
Anche se Ceres li avesse visti... e avrebbe potuto farlo, durante le loro lunghe settimane di caccia silenziosa... non sarebbero stati distinguibili da un migliaio di altri cercatori privi di licenza, navi di contrabbandieri e navi di propriet di famiglie di cinturiani. Johnson e i suoi alleati dei pianeti interni avrebbero dovuto sapere dove guardare per trovarli, e se pure avessero scovato una nave, le altre due sarebbero state in attesa.
Mancavano ancora settimane al disperato incontro organizzato da Fred Johnson per riunire le schegge dell'APE, ma Marco posizion le sue navi, in oscuramento, molto prima che Fred fosse costretto a lasciare la sicurezza di Ceres. Gli uomini hanno i loro schemi diceva. E quelli di Fred Johnson erano una finta seguita dall'uso di forze schiaccianti. Le loro fonti dicevano che la flotta sarebbe rimasta bloccata a Ceres, e adesso che le forze schiaccianti non erano pi un'alternativa disponibile, tutto quello che rimaneva era dare indicazioni errate. Quindi loro rimanevano l a fluttuare, con i sensori passivi puntati su Ceres e su Tycho come un bambino troppo sveglio che fissasse l'altra mano di un prestigiatore da strada. Marco sosteneva che avrebbe saputo quando Fred Johnson fosse andato a presentare la sua supplica ai miseri resti dell'APE ancora disposti ad ascoltarlo, e una volta che i suoi potenziali alleati lo avessero visto morire...
Avevano perso Michio Pa, ma Marco poteva sostituirla cento volte. La forza attirava la gente nello stesso modo della gravit, e a volte anche di pi.
Marco aspettava per ore, ogni giorno, assicurato al sedile a smorzamento come se avessero potuto accelerare con forza da un momento all'altro, con lo sguardo fisso sui dati dei sensori, e tuttavia riusciva a concludere i suoi turni pieno di energia, ridendo eccitato. Gioioso. Filip non aveva la resistenza di suo padre. Per parecchi giorni riusc a eguagliare la concentrazione e il senso di violenza imminente di Marco, e anche allora, quando infine andava in palestra, nella cambusa o nella sua cabina, l'entusiasmo nel suo petto aveva gi cominciato a trasformarsi in qualcosa di pi simile all'ansia. O alla rabbia. Non sapeva per per cosa fosse ansioso, o con chi fosse infuriato.
Quando la Minsky era arrivata a Ceres, affiancata dalla Connaught, Filip era stato certo che il momento fosse arrivato. Pa era l, la flotta congiunta la guardava venire avanti lentamente come un gatto che portasse a casa un topo morto come dono. Filip l'aveva sentita nel sangue... la violenza imminente. La prova grande e vistosa che la Marina Libera era pi forte dei suoi nemici... e non era stato il solo. Era stato come se tutto l'equipaggio della Pella... Josie e Karal e Bastien e Jn... avesse trattenuto il fiato nello stesso momento, preparandosi all'accelerazione e alla battaglia.
Tutti tranne Marco.
Lui era rimasto lo stesso, a fissare i feed di dati dal suo sedile a smorzamento sul ponte di comando. L'attacco proveniente da Ceres, la difesa della Connaught da parte della Rocinante, tutto questo era parso passargli sopra come se non fosse stato nulla. Aveva catturato alcune immagini della consegna della nave, e quando aveva registrato la sua denuncia delle azioni di Pa, rivelandola come un burattino degli interni, era parso svegliarsi per un momento, ma solo finch era in corso la registrazione. Non appena la videocamera si era spenta era sprofondato di nuovo in s stesso. Filip aveva tratto conforto dal fatto che quello non era lo stesso torpore unito a indifferenza che aveva infestato la Pella quando avevano lasciato Ceres per la prima volta. Marco vegliava come un predatore in agguato, con la Pella che fluttuava nella sua orbita intorno al sole lontano come se fosse stata legata alla Stazione di Ceres.
Parecchi giorni dopo la partenza della Connaught, Filip sogn la Terra... solo che non era la Terra, era un'enorme astronave, strati su strati di impalcature che si estendevano all'infinito verso il basso. Un grande fuoco ardeva al suo centro e lui era perso dentro di esso mentre cercava di trovare qualcosa di prezioso che aveva posseduto e perduto, o che gli era stato nascosto. Era anche inseguito. C'era qualcosa che lo cercava, per cui passava dall'essere cacciatore all'essere una preda per poi ridiventare un cacciatore.
Nel sogno, fluttuava in un lungo corridoio ed era infuriato. Gli appigli per le mani e i piedi gli scivolavano accanto su entrambi i lati, appena fuori della sua portata e si sentiva un odore intenso di minerali e di calore: era il nucleo di ferro della Terra, messo a nudo. Il suo cuore ardente. E c'era qualcosa in fondo al corridoio, in attesa. Sua madre e un esercito dei morti che lui aveva ucciso. Il tamburellare delle ossa delle loro dita sul plancito era una minaccia e una promessa. Si svegli con un grido, afferrando le cinghie del sedile a smorzamento come se stessero cercando di strangolarlo.
Poi quel suono tamburellante si ripet e la porta della sua cabina si apr. Karal fluttuava nel corridoio con occhi pieni di preoccupazione, e forse di eccitazione.
Ehi, Filipito disse. Bist bien?
Ottimamente rispose Filip. Che ora era? Aveva la sensazione di essersi svegliato a met di un ciclo, ma non poteva esserne certo. Ultimamente aveva dormito cos tanto che gli riusciva facile perdere la cognizione del tempo. Fintanto che non c'era niente da fare se non aspettare, non aveva importanza come si passassero le ore, ma dormire troppo era come dormire troppo poco, e lo lasciava confuso e stanco.
Marco ti vuole. Sul ponte di comando, s?
Filip annu con la mano sinistra mentre usava la destra per slacciare le cinghie. Con que? domand.  successo qualcosa?
L'espressione preoccupata di Karal si trasform in un sorriso bestiale. Dui rispose. Ma lascia che te lo mostri Marco, s?
Mentre si tirava su lungo il tubo dell'ascensore, Filip sent il cuore che gli martellava contro il petto. La sensazione lasciata dal sogno non si era del tutto dissipata e permeava la solidit della nave, sotto le sue mani. Eccitazione e paura indossavano una gli abiti dell'altra, parlavano con la stessa voce. Quando raggiunse il ponte di comando, l'illuminazione era predisposta per la battaglia e i sedili a smorzamento erano occupati dall'equipaggio: Srta stava allacciando le cinture, Ali era gi al suo posto. La voce di Bastien giungeva dalla cabina di pilotaggio e l'aspettativa dell'accelerazione imminente indusse Filip a pensare che essa fosse sopra di loro. Le parole erano scandite e nitide, l'aria sembrava pi pulita, come se lui stesse vedendo ogni cosa per la prima volta.
Marco allung una mano e fece ruotare il proprio sedile in modo da girarsi verso di lui. La luce dello schermo proiettava delle ombre sui suoi occhi. Filip esegu il saluto, e Marco allarg le mani.
L'ora  arrivata, Filip disse. Tutta la nostra pazienza e il nostro sacrificio ci hanno portati qui, a questo singolo istante perfetto. In momenti come questi, parlava quasi come un terrestre. Filip annu, con il cuore che gli accelerava i battiti. Non sapeva se continuare a guardare suo padre o se sarebbe stato pi giusto girarsi verso gli schermi. Marco rise e lo trasse pi vicino a s, indicando lo schermo tattico, su cui spiccava un punto luminoso.
Se avesse guardato fuori della nave con occhi meramente umani o attraverso le videocamere che usavano quello stesso spettro, la distesa delle stelle avrebbe sopraffatto lo scintillio della nave. Perfino Ceres sarebbe stata poco pi di un frammento di oscurit che nascondeva la luce delle stelle. Sullo schermo, quella luce di importanza critica appariva pi intensa, il suo percorso era segnato. Lanci un'occhiata a Marco per chiedere il permesso, lo ricevette sotto forma di un cenno del capo e rimpicciol la scala dell'immagine finch l'intero arco della rotta della nave non risult chiaro.
Una singola nave, in forte accelerazione da Ceres a Tycho.
Fred Johnson disse.
Pi di questo replic Marco, e la calma che gli permeava la voce lo fece sembrare quasi drogato dal piacere. Guarda la firma del reattore.
Filip obbed e sent il respiro che gli si faceva difficile e poco profondo. Essa corrispondeva a quella della Rocinante, la nave di James Holden. Di quella traditrice di sua madre. Il centro nitido, pulito, di tutto quello che odiava, di tutto quello che dovevano sopraffare. Ed era l, consegnato nelle loro mani come un regalo.
Li stavo tracciando. Hanno lasciato l'effettiva portata della protezione di Ceres. Sono soli nel vuoto, salvo che per la nostra presenza. Il sorriso di Marco era beato, ma l'espressione dei suoi occhi scuri era cambiata. Invece di essere perso nella gratificazione del momento stava guardando Filip. Anzi, non si limitava a guardarlo, lo vedeva, vedeva dentro di lui.
Karal disse. Il grosso uomo si arrest a met dell'operazione di allacciare le cinture del suo sedile. Marco si spost di un grado. Mi servi nella sezione ingegneria. Controllo dei danni, s?
Karal scroll le spalle e slacci le cinture. Marco riport lo sguardo su Filip e indic il sedile con il mento.  la tua postazione. Occupala. Mentre Karal si lanciava gi per il tubo dell'ascensore, con i piedi che svanivano per ultimi, Filip si tir fino al sedile. Il controllo degli armamenti riempiva lo schermo, siluri e CDP. La spada della Pella era nelle sue mani.
Il suono dell'allarme parve provenire da una grande distanza: dopo settimane passate a dormire nel vuoto, la Pella si stava preparando. L'ago bruci nel penetrargli nella vena, e il flusso freddo e intenso dei medicinali di uso militare lo colp da dentro come se fosse diventato fuoco, consumando tutto quello che toccava.
Sullo schermo tattico apparvero due nuovi punti. Nuove stelle nell'oscurit disseminata di stelle, entrambe contrassegnate come amiche: la Koto e la Shinsakuto che lasciavano il loro nascondiglio e annunciavano l'attacco. Le sospensioni sibilarono all'unisono quando Bastien li fece girare, con i sedili che ruotavano di scatto verso il nuovo su, seguendo le richieste dei propulsori di manovra. Il rombo del reattore si diffuse per la nave, vibrando nelle ossa di Filip, mentre il gel del sedile gli fluiva lungo i fianchi. Sentendosi come se stesse guardando qualcun altro in azione, inser le soluzioni di tiro. Una nave da guerra contro tre. La Rocinante non poteva fare altro che morire.
Ci hanno visti! grid Bastien. Ci stanno puntando!
Filip disse Marco.
Sa sa rispose Filip. Con un movimento, punt i CDP verso quel distante tremolio che era il nemico, pronto a disintegrare qualsiasi siluro in arrivo. La Pella scatt di nuovo in avanti, con l'accelerazione che si intensificava ancora di pi, e Filip lasci sprofondare le braccia lungo i fianchi, le dita sui comandi inseriti nel sedile, mentre lottava per respirare. Cinque g. Sei, e l'accelerazione aumentava ancora. Adesso i lupi erano in caccia. Il branco stava correndo.
Il campo visivo gli si assottigli, con le ombre che incombevano lungo i suoi contorni come i morti del suo sogno. Aveva la strana sensazione che lei fosse nella stanza, Naomi Nagata, ma quello era solo un caso dovuto al sogno e al flusso sanguigno alterato dalla gravit elevata. Il sedile a smorzamento trill, e una nuova infusione di medicinali lo ravviv. Si sentiva le labbra intorpidite e formicolanti, non riusciva pi a sollevare la testa dal sedile. Era come se stesse diventando la nave, o essa stesse diventando lui.
Sent suo padre cercare di parlare, ma l'accelerazione stava influenzando anche lui. La Pella gemette, con la sovrastruttura che si assestava e fletteva sotto l'accelerazione, e un ipertono armonico acuto risuon nell'aria come un rintocco di campana.
Sul monitor di Filip apparve un messaggio. Era di suo padre. Il suo capitano. Il capo della Marina Libera e il liberatore della Fascia.
FUOCO A VOLONT.'
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FINE parte 2.